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LE SFIDE DEL CAMBIAMENTO: DALLE MONOGRAFIE SALLUSTIANE AL 'CICLO DELLE FONDAZIONI' DI ASIMOV.

2014

«La Trilogia Galattica di Isaac Asimov è il ‘ciclo’ fantascientifico più famoso e più venduto del mondo. I tre volumi, usciti per la prima volta rispettivamente nel 1951, 1952 e 1953, sono stati da allora ristampati innumerevoli volte in America, in edizioni sia economiche sia rilegate, e tradotti in una ventina di lingue. Eppure, se si confronta quest’opera così fortunata con altre grandi saghe spaziali, essa appare a prima vista assai meno ricca, e quasi incurante di quegli ingredienti tradizionalmente ritenuti capaci di attirare il lettore di fantascienza

CambiamentofondazioneSallustioSettore L-FIL-LET/04 - Lingua E Letteratura Latina
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Le piazze quadrate ad angoli chiusi nelle città siciliane di fondazione. Alcuni casi di studio

2013

La piazza delle città fondate in Sicilia tra Cinquecento e Settecento dalla classe baronale accoglie solitamente la sede del potere politico e religioso, palesata nel palazzo del fondatore e nella chiesa Madre, e con la sua posizione orienta la trama viaria, che è di regola a maglia ortogonale. Un caso particolare, non molto diffuso in Sicilia, è rappresentato dalla piazza ad angoli chiusi, attraversata nella mezzeria dei lati da una croce di strade, i cui esempi più noti possono individuarsi nelle piazze di Cattolica Eraclea (1610) e Palma di Montechiaro (1637), che nel testo vengono analizzate.

Cattolica Eraclea Palma di Montechiaro piazze città di fondazioneSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Acate, Chiaramonte Gulfi, Francofonte, Ispica, Maletto, Mascalucia, Melilli, Milo, Misterbianco, Monterosso Almo, Palagonia, Roccavaldina, Sortino.

2013

Schede storiche riguardanti 13 centri urbani fondati dalla nobiltà siciliana nel Basso Medioevo: Acate, Chiaramonte Gulfi, Francofonte, Ispica, Maletto, Mascalucia, Melilli, Milo, Misterbianco, Monterosso Almo, Palagonia, Roccavaldina, Sortino. Le schede illustrano le vicende relative all'atto di fondazione e al conseguente sviluppo dell'insediamento,con particolare attenzione sia alle dinamiche politiche dei fondatori e delle famiglie di appartenenza che all'evoluzione dell'iter costruttivo e del tracciato urbano. Ogni scheda è corredata da fonti documentarie e iconografiche, cartografia storica e bibliografia.

Centri feudali. Città di nuova fondazione. Feudatari. Corona. Sicilia.Settore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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La strada come collettore percettivo: i casi di Aprilia e Conquista del Guadiana

2020

The study of rural burgs founded during the totalitarian regimes in Spain and Italy, proposes a comparative study of urban realities characterised by peculiar elements, which show a design volition to decline the project on the territory on which it was intended to be realised, starting from an abstraction of the project up to the modifications dictated by social and logistical needs. In this paper, the case of the Spanish city Conquista del Guadiana from 1964, and the Italian Aprilia from 1936, will be deepened. Both of them are characterised by the tangential relationship with the main road axis of reference and connection with the neighbouring cities. This study aims to show that beyond …

Città di fondazione Aprilia Conquista del Guadiana ArchitetturaSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E UrbanaSettore ICAR/17 - DisegnoSettore ICAR/19 - Restauro
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Canicattini Bagni

2013

La città nuova di Canicattini, fondata da Mario Daniele Partexaro nel 1682 a presidio delle coltivazioni della famiglia, viene impiantata in corrispondeza di precedenti strutture fortificate secondo una griglia a maglia ortogonale che detterà le espansioni successive.

Città di fondazioneSettore ICAR/18 - Storia Dell'ArchitetturaCanicattini Bagni
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Sub specie æternitatis: the role of the ruin and the ancient in the process of architectural renewal between metamorphosis and resurgence

2022

Composing new works of architecture inspired by vestiges from antiquity or archaeology. The reflections and the case study which will be proposed, pertaining to a recent design experiment for the archaeological area and Antiquarium of Tyndaris, are dedicated to this theme. Over and above any charm exerted by such places, by landscapes in which the ruins appear identical in substance and which sometimes manifest themselves as “sub specie æternitatis”, there are reasons linked to the very profession of architect and to the gashes in the crucible of controversies around the role of history in its contentious relationship with architectural design. That apart, the aporias revealed by Michel Fou…

Entro questa concezione della storia o meglio di una metodologia per la storia che "tenda all'archeologia in quanto descrizione intrinseca del monumento" le opere e i progetti di architettura appaiono come i protagonisti di un'azione drammatica incentrata sull'opposizione tra la permanenza della "struttura" e il fremito del mutamento. Quel fremito che nell'età dell'Umanesimo aveva animato le menti degli architetti affrontando allo stesso modo i campi della filologia e dell'architettura studiando i monumenti antichi come testi allo scopo di "generare nuove forme e dare così vita a una nuova classica tradizione".Settore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbanain sintesi alle trasformazioni che valgono come fondazione e rinnovamento delle fondazioni stesse.&nbspdi Tindari che si proporranno. Al di là e oltre la suggestione esercitata dai luoghi da paesaggi cui i ruderi appaiono consustanziali e che si manifestano talora "sub specie aeternitatis" vi sono motivi legati al mestiere stesso di architetto e alle lacerazioni vissute nel crogiolo delle polemiche intorno al ruolo della storia nel suo controverso rapporto con il progetto di architettura. Del resto le aporie svelate da Michel Foucault mettendo in discussione quello che si era proposto come progetto di una storia globale avevano dato rilievo alla discontinuità alle fratture alle soglieComporre nuova architettura in rapporto con le vestigia dell'antichità o in ambito archeologico. A questo tema sono dedicate le riflessioni e il caso studio relativo alla recente esperienza progettuale per l’area archeologica e l’Antiquarium&nbsp
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Federico III e i monaci bianchi:la fondazione di Santa Maria di Altofonte

2011

Nel 1305 Federico III fonda l’abbazia di Santa Maria di Altofonte o de Parco e la affida ai monaci cistercensi. La fondazione avveniva a pochi anni dalla pace di Caltabellotta con l’intento di celebrare un sovrano riabilitato in ambito internazionale e di catalanizzare l’isola, ormai latinizzata ad opera degli ordini mendicanti. La dipendenza del monastero da quello catalano di Santes Creus completava il carattere celebrativo della fondazione sottolineando il legame di Federico III con i suoi progenitori e, quindi, la legittimità dinastica del sovrano, essendo Pietro III sepolto nell’abbazia catalana. Le numerose assegnazioni, i beni, i diritti, le immunità con cui il sovrano dotava nel 130…

Federico III fondazione di Santa Maria di Altofonte cistercensi pace di CaltabellottaSettore M-STO/09 - PaleografiaSettore M-STO/07 - Storia Del Cristianesimo E Delle ChieseSettore M-STO/01 - Storia Medievale
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Alla Fondazione Brodbeck è “Tutto da rifare”: la società secondo Adalberto Abbate

2011

Fondazione Brodbeck
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Bios Vincent a Palazzo dei Normanni: “II muro ha un suono”

2012

L'articolo è dedicato alle iniziative culturali e alle mostre temporanee promosse dalla Fondazione Federico II e ospitate presso il Palazzo dei Normanni di Palermo, in particolare alla mostra di Bios Vincent.

Fondazione Federico II il Palazzo dei Normanni di Palermo Bios Vincent.
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ZACentrale: il nuovo laboratorio di arti e idee della Fondazione Merz

2021

L'articolo prende in esame la collaborazione tra la Fondazione Merz di Torino e il Comune di Palermo attraverso la ricognizione delle attività di ZACentrale presso i Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo con particolare riferimento al progetto espositivo "L'altro, lo stesso" a cura di Beatrice Merz ed Agata Polizzi. Il contributo presenta le opere in mostra di Lawrence Weiner, Rosa Barba, Lida Abdul, Mario Merz, Marisa Merz e Alfredo Jaar.

Fondazione Merz.Contemporary ArtMario MerzAlfredo JaarLida AbdulSettore L-ART/03 - Storia Dell'Arte ContemporaneaLawrence WeinerRosa BarbaMarisa MerzZACentrale
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