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La costruzione di un monumento tra Controriforma e tradizione gotica: la chiesa dei Gesuiti a Sassari
2013
Primo cantiere di costruzione impegnativo avviato dalla Compagnia di Gesù in Sardegna, la fondazione chiesa dei Gesuiti di Sassari è avviata a partire da un disegno classicista. Un cambio alla testa del cantiere è alla base di una radicale trasformazione del progetto nella fase di costruzione del sistema voltato di copertura, con cupola in pietra sulla crociera. Il saggio analizza le diverse tappe del processo costruttivo e le soluzioni, talora del tutto inedite, messe in campo nel passaggio dal progetto originario al suo adattamento a soluzioni e tecniche in uso nella Sardegna del XVI secolo.
Enzo Fortuna: i progetti di Restauro e allestimento per il Museo di Palazzo Bellomo a Siracusa 1952-1970
2017
Il contributo espone l'importanza di una figura come quella dell'architetto Enzo Fortuna all'interno del progetto di restauro e allestimento (1952-1970) che realizza per il museo di palazzo Bellomo a Siracusa. I documenti dell'architetto sono stati oggetto di una mostra ospitata a Palazzo Bellomo dal 18 giugno al 18 luglio 2013, curata da M.R. Vitale (associato ICAR/19, Università di Catania) e Zaira Barone (dottore di ricerca icar/19). Titolo della mostra: Enzo Fortuna: i progetti per Palazzo Bellomo, 1952-1970 (Siracusa, Palazzo Bellomo 2013), nell’ambito della “III Giornata Nazionale Archivi di Architettura. Dall’archivio al museo”, promossa da AAA Italia, con il sostegno della Direzione…
Giovanni Paternò Arcivescovo di Palermo (1489-1511): un committente tra gotico e rinascimento
2022
Membro di una famiglia aristocratica siciliana e appartenente all’ordine benedettino, Giovanni Paternò ottenne la nomina ad arcivescovo di Palermo nel luglio del 1489, dopo una lunga permanenza alla guida della diocesi maltese. “Dottissimo” secondo il canonico Antonino Mongitore, che ne offre un sintetico profilo biografico, si interessò anche di questioni architettoniche, mostrando preferenze che spaziano dalle soluzioni più aggiornate del tardogotico mediterraneo e del mondo della costruzione in pietra da taglio, al linguaggio all’antica veicolato dagli scultori del marmo bianco (marmorari). Il contributo mette a fuoco la figura di questo committente e il contesto culturale nel quale si s…
Culture in dialogo attraverso e attorno la penisola italiana nei primi decenni del XVI secolo: il tardogotico e le altre opzioni
2016
Dopo l’Unità d’Italia la storiografia si è concentrata nell’intero territorio nazionale sulla “ricerca” del Rinascimento, prescelto nel momento di costruzione di una identità nazionale come manifestazione artistica italiana per antonomasia. Tutto ciò ha originato una protratta “sfortuna critica” nei confronti di tutte quelle manifestazioni artistiche convenzionalmente riunite sotto l’etichetta di Tardogotico. In definitiva, se qualche indulgenza è stata concessa alla solida tradizione dei costruttori lombardi o agli ineludibili “esotismi” di una realtà rivolta a Oriente come quella veneziana, per il meridione peninsulare e le isole si è affermata l’idea di un ritardo culturale. Superati pre…
Palazzi turriti tardogotici a Palermo nell'età dei Re Cattolici: tipi, linguaggio, cultura dell'abitare
2014
Il saggio indaga, attraverso tre esempi significativi di residenze turrite, il palazzo tardogotico palermitano nella seconda metà del Quattrocento, negli anni mitici dell’amministrazione del pretore Pietro Speciale e del regno dei Re Cattolici, analizzandone tipologie, linguaggio e modalità dell’abitare, nel tentativo di restituire l’immagine perduta di una Palermo medievale dallo skyline scandito da torri e merlature. The essay explores, through three important examples of towered residences, the late-Gothic palace in Palermo in the second half of the XV century, in the years of the administration of the legendary pretore Pietro Speciale and under the reign of the Catholic Monarchs, analyz…
ARCHITETTURE PER LA VITA. Palazzi e dimore dell’ultimo gotico tra XV e XVI secolo
2021
Il volume, suddiviso in sezioni tematiche, raccoglie i contributi di studiosi italiani e stranieri, provenienti da Spagna e Portogallo, sul tema dell'architettura palaziale realizzata nell'alveo della cultura architettonica tardogotica in ambito Mediterraneo tra XV e XVI secolo.
Palazzo Chiaromonte (Steri)
2007
La Storia ritrovata. Gli Iblei tra Gotico e Rinascimento
2009
Il volume ripercorre la storia politica ed architettonica degli Iblei nel passaggio tra Gotico e Rinascimento. In particolare, i temi approfonditi sono: "Feudatari e Patrizi nella Contea di Modica (Secoli XV – XVI)" (a cura di Giuseppe Barone); "Tra Gotico e Rinascimento: l’architettura negli Iblei (XV – XVI Secolo)" (a cura di Marco Rosario Nobile). Dalla narrazione della singolare vicenda storica che ha interessato il sud-est della Sicilia emergono i tratti distintivi di un’identità culturale fortemente caratterizzata, molto diversa da quella del resto dell’Isola, testimoniata dalle peculiari emergenze paesaggistiche, artistiche e urbane.
L'architettura ad Alcamo tra Quattrocento e Cinquecento
2015
La serie di fabbriche e di trasformazioni architettoniche che si svolgono ad Alcamo fra 1450 e 1550 appare notevole (le grandi trasformazioni del castello, gli interventi nella chiesa madre, le torri residenziali, i cantieri religiosi della SS. Annunziata, di S. Francesco, di S. Maria di Gesù ecc.). Non si tratta di opere complesse o monumentali ma di edifici che la storia ci ha consegnato in resti o frammenti e che restituiscono un momento particolare per la storia dell'architettura delineando un secolo "bilingue".Ad Alcamo agiscono committenti colti come Pietro Speciale (governo di Alcamo 1457-1484), con il quale arrivano le prime sculture classiciste e si innesca la fase delle opere in m…
La chiesa di San Domenico tra Quattrocento e Cinquecento
2012
Tra Quattro e Cinquecento, la chiesa di San Domenico a Palermo venne ricostruita, mentre nuove e importanti cappelle funerarie si addossarono alla fabbrica e al limitrofo chiostro. Da molteplici indizi e dai pochi frammenti superstiti, l’architettura e la storia di questa fase appaiono degne di un approfondimento. Anche in questo episodio è però la natura delle fonti (documentarie o descrittive) a segnare il limite dell’esercizio. Si possono cioè elaborare ipotesi, tentare una ricomposizione dei processi e persino ricostruire alcuni aspetti architettonici, ma la reale possibilità di approdare a risultati certi o indiscutibili è in qualche modo preclusa. Riordinando e incrociando i dati è ne…