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Il riparto di competenze tra l’Unione europea e gli Stati: ossificazione o fluidità

2010

La riforma dei Trattati modifica il riparto di competenze tra l’Unione europea e gli Stati membri? Il sistema diviene chiuso e rigido? Ne deriva una dequotazione dell’ordinamento europeo? L’ipotesi di lavoro del presente commento è che, al di là degli accenti retorici, il meccanismo di riparto è rimasto flessibile e, quindi, immutato in profondità. L’allocazione delle competenze scaturirà ancora dall’interazione tra governi (Consiglio), Commissione, Parlamento europeo, Corte di giustizia e, ora anche, parlamenti nazionali. Pericoli per l’integrazione non si celano tanto nelle modifiche ai trattati, quanto nei mutamenti dell’ethos europeo indotti da pronunce come quella della Corte costituzi…

Settore IUS/09 - Istituzioni Di Diritto PubblicoSettore IUS/10 - Diritto AmministrativoTrattato di Lisbona principio di sussidiarietà riparto delle competenze tra Stati e Ue
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Attività di promozione dello spettacolo e principio di sussidiarietà

2009

Il lavoro, che muove da una riflessione sulla ratio costituzionale e, dunque, sulle ragioni istituzionali ed economiche sottese all’intervento pubblico per la promozione dello spettacolo e sulla loro perdurante validità nell’attuale ordinamento, si concentra su due aspetti: i soggetti dell’intervento pubblico di promozione delle attività di spettacolo, che è il tema della definizione dei rapporti di competenza tra lo Stato e le autonomie territoriali dopo la riforma costituzionale del 2001 e della necessità di governance che le complesse articolazioni multilivello della materia reclamano; il ruolo, le modalità, gli strumenti, i limiti, nonché l’entità di tale intervento, alla luce anche del…

Settore IUS/10 - Diritto Amministrativopromozione spettacolo sussidiarietàSussidiarietà spettacolo
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Il principio di sussidiarietà e il governo del territorio:lo spettacolo

2010

Settore IUS/10 - Diritto Amministrativosussidiarietàterritoriospettacolo
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European Committee of the Regions after the Conference on the future of Europe

2022

questo lavoro analizza il ruolo, l’organizzazione e le competenze del Comitato europeo delle Regioni alla luce dell’evoluzione normativa che ha contraddistinto l’organismo considerato il “guardiano della sussidiarietà europea” nel rapporto con i cittadini e i territori. In particolare si approfondiscono le possibili traiettorie di riforma nella prospettiva della Conferenza sul futuro dell’Europa.

Settore IUS/10 - Diritto Amministrativothis essay illustrates the role organization and competences of the European Committee of the Regions in the light of the discipline of the European legal system. Specific consideration is given to the function of “guardian of European subsidiarity” than the Lisbon Treaty but even more so in relation to the increased political role assumed by the European Committee of the Regions in representation of the territories and citizens in the perspective of the Conference on the Future of Europe.
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SI POSSONO RIDURRE I TRIBUTI PER PREMIARE I CITTADINI ATTIVI?

2015

L'articolo prende spunto dall'art. 24 del cd. decreto “Sblocca Italia” e dall'art. 20 del “Regolamento” redatto dal Comune di Bologna, che è stato fonte di ispirazione per altri comuni (nella parte in cui prevede la possibilità di intervenire sui tributi locali a favore delle forme di cd. "partecipazione attiva" dei cittadini) e affronta la problematica della qualificazione giuridica del rapporto che si crea fra il contribuente e l'ente locale. In particolare ci si chiede se la facoltà, che hanno gli enti locali, di concedere agevolazioni o esenzioni fiscali ai cittadini "attivi" che si prendono cura dei beni comuni, possa rientrare nel tradizionale concetto di “fiscalità” come “partecipazi…

Settore IUS/12 - Diritto Tributariopartecipazione attiva sussidiarietà
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La dimensione fiscale della rigenerazione. Aspetti attuali e prospettive di sviluppo

2018

Già da tempo il nostro legislatore sembra aver riconosciuto che esiste un legame fra attività di rigenerazione poste in essere da privati cittadini e fiscalità, identificando in quest’ultima un fattore di stimolo per le prime. Rilevano in questo senso l’art. 24 del D.L. 133/2014 (c.d. Sblocca Italia) – oggi però abrogato – e l’art. 190 del D. Lgs. 50/2016 (problematicamente rubricato baratto amministrativo). Tuttavia, l’aspetto che immediatamente si rileva da un’analisi, anche sommaria, di queste norme è l’esclusivo riferimento a tributi amministrati dagli enti locali, che per lo più coincidono con le tasse. Circostanza, questa che, trattandosi non di disposizioni provenienti da enti locali…

Settore IUS/12 - Diritto Tributariorigenerazione urbana sussidiarietà baratto amministrativo
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Commento alla sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Campania, 1 dicembre 2015, n. 10730

2015

Nella commento alla sentenza della CTR della Campania (n. 10730/2015) si evidenzia che lo strumento della ” fiscalità ” in senso lato, e cioè non coincidente con il concetto di tributo, ma come mezzo per il raggiungimento di obiettivi di politica fiscale, può essere utilizzato per perseguire scopi di sussidiarietà orizzontale. Il c.d. ” rapporto giuridico d’imposta ” , però, è – in questo caso – rovesciato; non si guarda cioè allo Stato come soggetto che impone prestazioni patrimoniali, ma come soggetto che concede agevolazioni d’imposta. L’ottica, quindi, non è quella dello Stato, ma quella del contribuente, il quale – mercè lo strumento dell’agevolazione – ha la possibilità di contribuire…

Settore IUS/12 - Diritto Tributariosussidiarietà orizzontale fiscalità
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La prevista censura dell’ergastolo ostativo non andrà in onda: al suo posto, un «invito al legislatore»

2022

Con l’ordinanza n. 97/2021, la Corte costituzionale ha sospeso il giudizio di costituzionalità sulle norme interne che impediscono all’ergastolano condannato per taluni delitti di accedere alla liberazione condizionale, intimando alle Camere di riformare l’istituto dell’ergastolo ostativo entro il 10 maggio 2022. Si tratta di una tecnica monitoria già sperimentata dalla Consulta, che però non cessa di sollevare dubbi e interrogativi sul piano interno. Sul piano internazionale, e segnatamente sul piano dei rapporti tra ordinamento italiano e sistema convenzionale, invece, questa tecnica è meno esplorata. Il presente contributo, collocata l’ordinanza n. 97/2021 sullo sfondo dell’esecuzione de…

Settore IUS/13 - Diritto Internazionaleergastolo ostativo CEDU esecuzione delle sentenze della Corte EDU rapporti tra ordinamenti giudizio di costituzionalità principio di sussidiarietà
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Il delitto di "caporalato" tra diritti minimi della persona e tutela del mercato del lavoro

2020

Il contributo analizza il reato di intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo, offrendo un’analisi comparata con il sistema repressivo tedesco. Lo studio si sofferma, in particolare, sui limiti di legittimazione del diritto penale nella punizione dei fatti di “caporalato”, nel tentativo di scongiurare che l’intervento repressivo nelle dinamiche economiche e contrattuali, di natura sinallagmatica, possa assumere una portata tale da porsi in contrasto con il canone della sussidiarietà. A tal fine, si suggerisce una prospettiva ermeneutica che incentri il disvalore penale del reato di cui all’art. 603-bis c.p. sulla lesione dei diritti fondamentali del lavoratore – riconducibili agli a…

Settore IUS/17 - Diritto PenaleThe paper analyses the offence of unlawful work intermediation and exploitation offering a comparative analysis with the German punitive system. The study focuses in particular on the limits of legitimacy of criminal law in the punishment of gangmaster acts in the attempt to avoid that the punitive intervention in economic and contractual dynamics of a mutual nature could be so intrusive to be in contrast with the principle of subsidiarity. To this end the author suggests an interpretative perspective that centres the penal disvalue of the offence under article 603-bis of the criminal code on the harm to fundamental workers’ rights – as linked to articles 4 35 and 36 of the Italian Constitutions – which work as a limit to entrepreneurial freedom. To be sure the indexes of exploitation listed by the criminalising norm seem to echo those fundamental human rights attributed to a person as a worker: those very same rights that – when harmed in their minimal and therefore intangible dimension – legitimise the intervention of the ius terribile. The article also stresses the protection of the job market: in this sense the offence – even if situated within the Kernstrafrecht – represents a new paradigm of the institutional response within the framework of the contemporary relationships between law and economics.
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Sul cd. Fragmentum Dositheanum

2021

Through a special examination of some features of the text commonly referred to as Fragmentum Dositheanum, the author argues that, despite the reference in a paragraph to the knowledge of ‘regulae’, the classical jurisprudential work from which the fragment is taken was not a book of regulae, but an elementary work of a close scholastic nature; moreover, according to the author, this scholastic work might be Gaius’ Res cottidianae.

Settore IUS/18 - Diritto Romano E Diritti Dell'Antichita'Keywords: Fragmentum Dositheanum regulae libri regularum Gaio Res cottidianaeVOL. 1 N. 1 (2021)
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