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Ambiente, invecchiamento e longevità
2022
NON PREVISTO
Fetuina-A, infiammazione e massa del ventricolo sinistro in pazienti con chronic kidney disease stage 3-4
2007
STUDIO del RUOLO dell’ INFIAMMAZIONE NEURO- MEDIATA e di NFΚ-B nell’ETIOPATOGENESI della BURNING MOUTH SYNDROME
2011
ASSOCIAZIONE DI SERENOA REPENS, URTICA DIOICA E PINUS PINASTER. SICUREZZA ED EFFICACIA NEL TRATTAMENTO DEI SINTOMI DEL BASSO TRATTO URINARIO. STUDIO …
2010
INTRODUCTION. Serenoa repens (saw palmetto) has been employed for the treatment of lower urinary tract symptoms (LUTS) for several years. Its mechanism of action is believed to be due to antiandrogenic, antiproliferative and antinflammatory properties. An association of Serenoa with the nettle “Utica dioica” showing antiproliferative activity and the pine “Pinus pinaster” derivative, showing antinflammatory action, has been proposed in recent years. Such an action is hoped to act not only by reducing LUTS but also by preventing the development of prostate cancer. MATHERIAL AND METHODS. During the years 2007 and 2008, 320 patients suffering from LUTS were treated with an association of Seren…
Infiammazione ed attivazione endoteliale sono connessi con la funzione renale nel trapianto a lungo termine
2006
Infiammazione, stress ossidativo e funzione renale nell'ipertensione arteriosa.
2009
Infiammazione, stress ossidativo ed attivazione endoteliale: confronto tra pazienti uremici in trattamento sostitutivo e pazienti con insufficienza r…
2005
Inflamm-aging ed immunosenescenza
2009
Nell’anziano sono descritte alterazioni dell’immunità naturale ed acquisita generalmente percepite come una condizione di deterioramento del sistema immune. A questa condizione si affianca anche uno stato infiammatorio cronico, configurando la cosiddetta immunosenescenza, che diventa il principale responsabile dell’insorgenza di patologie a carattere infettivo ed infiammatorio età correlate. Certamente una migliore conoscenza dell’immunosenescenza e lo sviluppo di adeguate strategie per contrastarla sono essenziali per migliorare la qualità della vita degli anziani e per permettere la formulazione di strategie anti-invecchiamento finalizzate non tanto a «ringiovanire» l’individuo, ma a rita…
VALUTAZIONE DEI MARKERS INFIAMMATORI E DEGLI INDICI DI DISFUNZIONE ENDOTELIALE IN UNA POPOLAZIONE DI PAZIENTI CON FIBRILLAZIONE ATRIALE PERMANENTE CO…
2022
Negli ultimi anni un numero crescente di studi ha sostenuto il ruolo dell'infiammazione nell'inizio, nel mantenimento e nell'outcome della fibrillazione atriale (FA). Tuttavia, nonostante una grande quantità di informazioni, è ancora oggetto di discussione se la fibrillazione atriale o la cardiopatia strutturale sottostante (SHD) sia la causa del processo infiammatorio. Abbiamo quindi cercato di determinare se il processo infiammatorio riflette una malattia sottostante o l'aritmia "di per sé". Pertanto abbiamo valutato i livelli plasmatici del recettore alfa solubile dell'interleuchina 2 (sIL-2Rα), TNF-α e IL-18 in una coorte di 100 pazienti con FA permanente arruolati consecutivamente (43 …
APPROCCI NUTRIZIONALI NELLA PREVENZIONE DEL DECLINO COGNITIVO E DELLA MALATTIA DI ALZHEIMER
2017
Vi sono consistenti evidenze epidemiologiche a supporto di una stretta relazione tra alimentazione, de-clino cognitivo e malattia di Alzheimer. È ipotizzabile che il rischio di declino cognitivo nell’anziano possa essere ridotto tramite appropriati interventi dietetici, e che l’adozione di una dieta e di uno stile di vita sani possano contribuire a ritardare l’insorgenza del-la malattia di Alzheimer, anche grazie alla potenzia-le azione sulla prevenzione della aterosclerosi. Sono state studiate diverse sostanze nutritive, componenti alimentari, integratori e modelli dietetici in relazione alla loro associazione con la performance cognitiva e con lo sviluppo del declino cognitivo e della dem…