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DECLINO COGNITIVO E CADASIL: CASO CLINICO
2011
DELIRIUM DURANTE LA DEGENZA OSPEDALIERA IN UN REPARTO GERIATRICO
2011
DISTURBI COMPORTAMENTALI E SINDROME DA OVERLAPPING PER POLITERAPIA ANTIPSICOTICA
2016
I disturbi comportamentali delle demenze (BPSD) accompagnano la storia naturale di queste malattie sin dall’esordio, con vesti diverse che vanno dalle sindromi nevrotiche a quelle psicotiche vere e proprie. Si distinguono alterazioni dell’umore in senso ansioso-depressivo, del ritmo sonno-veglia, facile irritabilità e sintomi psicotici veri e propri con deliri e allucinazioni, disturbi di personalità e agitazione psicomotoria, comportamenti specifici quali aggressività, vocalizzi persistenti e perseverazioni. La prevalenza è elevata e variabile a seconda della tipologia della demenza, del momento storico della sua evoluzione, del setting in cui il paziente è gestito; la loro entità non semp…
CASE REPORT: UN CASO DI DEMENZA A CORPI DI LEWY
2017
La demenza a corpi di Lewy (Dementia with Lewy Bodies, DLB) rappresenta la seconda più comune causa di demenza su base degenerativa nella popolazione anziana dopo la demenza di Alzheimer. La prevalenza della DLB oscilla tra lo 0 e il 30,5% nei pazienti affetti da demenza. La DLB è caratterizzata dall’accumulo all’interno delle cellule neuronali e gliali di aggregati insolubili di alfa-sinucleina denominati corpi di Lewy. L’età di esordio clinico della DLB oscilla dai 50 agli 85 anni, con un media di 68 anni. Nella DLB la compromissione della sfera cognitiva si caratterizza tipicamente per la presenza di episodi di disorientamento e confusione mentale in un contesto di progressivo deficit co…
DIFFICOLTÀ DI DIAGNOSI DELLA DEPRESSIONE NELL’ANZIANO
2011
COMPLESSITÀ DELLA GESTIONE DEL PAZIENTE ANZIANO DIABETICO
2012
VALUTAZIONE EPIDEMIOLOGICA NEL TERRITORIO DI PALERMO E PROVINCIA SULL’UTILIZZO DEI FARMACI NELLA TERAPIA DEL DOLORE ALLA LUCE DELLE NUOVE NORMATIVE
2011
APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE PER IL PAZIENTE ANZIANO FRAGILE
2012
Diagnosi differenziale tra sindrome neurologica alterna e idrocefalo normoteso: un caso clinico
2016
L’idrocefalo consiste in una dilatazione del sistema ventricolare dovuta ad un disturbo della circolazione liquorale. Nell’anziano l’idrocefalo è di frequente riscontro in associazione a demenza, come forma ex vacuo. L’idrocefalo normoteso colpisce prevalentemente soggetti d’età superiore ai 65 anni con un esordio clinico subdolo, che spesso è causa di ritardo nella diagnosi. Le sindromi neurologiche alterne sono espressione di lesioni di varia natura a carico del tronco encefalico, caratterizzate dalla coesistenza di un deficit neurologico centrale controlaterale alla lesione ed un deficit neurologico periferico omolateralmente alla lesione. Descriviamo il caso di un paziente di sesso masc…
APPROCCI NUTRIZIONALI NELLA PREVENZIONE DEL DECLINO COGNITIVO E DELLA MALATTIA DI ALZHEIMER
2017
Vi sono consistenti evidenze epidemiologiche a supporto di una stretta relazione tra alimentazione, de-clino cognitivo e malattia di Alzheimer. È ipotizzabile che il rischio di declino cognitivo nell’anziano possa essere ridotto tramite appropriati interventi dietetici, e che l’adozione di una dieta e di uno stile di vita sani possano contribuire a ritardare l’insorgenza del-la malattia di Alzheimer, anche grazie alla potenzia-le azione sulla prevenzione della aterosclerosi. Sono state studiate diverse sostanze nutritive, componenti alimentari, integratori e modelli dietetici in relazione alla loro associazione con la performance cognitiva e con lo sviluppo del declino cognitivo e della dem…