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Echi pirandelliani nel film Despair di Rainer Werner Fassbinder

2014

Settore L-ART/06 - Cinema Fotografia E TelevisionePirandello Fassbinder movie Despair MirrorPirandello Fassbinder film Despair Specchi Occultamenti Svelamenti Perversioni Doppio diegetico
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L’Umorismo di Pirandello. Un saggio in maschera (in AA.VV., Il saggio critico. Spunti, proposte, riletture)

2007

Settore L-FIL-LET/10 - Letteratura ItalianaLetteraturaPirandelloUmorismo
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Mattia Pascal. Cominciare dalla fine

2009

Anche se chiuso nella forma narrativa il protagonista, novello Narciso, è costretto all'interno di una dimensione teatralistica nella continua duplicazione e triplicazione di sè. Ne deriva al romanzo una struttura diegetica particolare che costituisce la trappola stilistica dell'opera e del personaggio recluso inevitabilmente fra immagine e significato.

Settore L-FIL-LET/10 - Letteratura ItalianaPIRANDELLO MATTIA PASCAL
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Pirandello e le Antille

2003

Settore L-FIL-LET/10 - Letteratura ItalianaPirandello Mattia Pascal Antille
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Filosofia vs Letteratura. Il caso Pirandello

2011

Settore L-FIL-LET/10 - Letteratura ItalianaPirandello cerchio umorismo
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Pirandello e la mafia. Una lettura de La lega disciolta

2019

La presenza del tema mafioso nelle opere di Luigi Pirandello era stata rilevata, a suo tempo, da Leonardo Sciascia, a proposito del romanzo I vecchi e i giovani. Successivamente, altri critici come Pietro Mazzamuto e Massimo Onofri hanno indagato la questione, rileggendo alcune novelle siciliane dell'autore girgentano. In questo saggio viene analizzata La lega disciolta (tratta da Novelle per un anno), novella ambientata in Sicilia negli anni immediatamente successivi alle drammatiche lotte dei "Fasci siciliani". Il protagonista è una sorta di leader sindacale contadino, il cui modo d'agire, tuttavia, è assimilabile a pratiche mafiose: nell'ideologia di Pirandello, che qui rivela già accent…

Settore L-FIL-LET/10 - Letteratura ItalianaPirandello mafia La lega disciolta novelleSettore L-FIL-LET/11 - Letteratura Italiana Contemporanea
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La retorica in scena nel Fu Mattia Pascal. Aspetti e figure

2019

The rhetoric on stage in Il fu Mattia Pascal. The essay proposes a reflection on some questions and aspects of thetoric in Il fu Mattia Pascal. Devices and figures of the discourse, in relation to an intense theoretical work, take on a specific stylistic function in Pirandello: they support doublings, inversions, suspensions, able to erode the mimetic paradigms. In the first chapters of the novel one can observe that the figure of the chiasm, with the interweaving of different formal pieces, is functional to an idea of flexible and open narration. The ‘wise form’, the novellistic dimension of the narrative, in antithesis to a linear ordering, the metonymic aspect of the detail, with which t…

Settore L-FIL-LET/10 - Letteratura ItalianaPirandello romanzo retorica chiasmo.Pirandello novel rhetoric chiasm.
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Pirandello attraverso Sciascia: olivo e zolfo, due voci dell’Alfabeto pirandelliano

2019

Analizzando i testi in cui Leonardo Sciascia interviene in maniera organica sulla traiettoria umana e letteraria di Luigi Pirandello, non è difficile far emergere un ricorsivo meccanismo di penetrazione in quelli che lui considera i leit-motiv del rapporto tra autore-testo-pubblico. Tale meccanismo è generato da una serie di parole-chiave, più spesso nomi propri, che fungono da focalizzatori. Nel contributo ci si concetra su due parole chiave, Olivo e Zolfo, che contrassegnano i genia loci che da Pirandello si trasmettono a Sciascia. Questo particolarissimo punto di osservazione della Sicilia interna, della Sicilia araba come spesso ripete lo stesso Sciascia, con due elementi-simbolo pregna…

Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica ItalianaAnalisi linguistica. Pirandello. Sciascia. Olivo. Zolfo. Ideonimia
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Sciascia e i nomi dell’Alfabeto pirandelliano

2018

In Alfabeto pirandelliano, del 1989, Leonardo Sciascia individua 33 lemmi attraverso i quali "racconta" elementi biografici, stilistici, estetici, linguistici dell’opera letteraria di Luigi Pirandello. Lungi dal mettere "in esponente" concetti chiave e in qualche modo prevedibili della scrittura e della poetica pirandelliane (ad es. dialetto, umorismo, metateatro, ecc.), Leonardo Sciascia privilegia un‘ampia gamma di nomi propri che vanno dal coronimo Sicilia, al toponimo Girgenti, dal crematonimo Hotel des temples all’etnico Goy, dall’antroponimo fittizio Pascal al vezzegggiativo con cui chiamava la moglie Antonietta, Nietta, da una porzione di un titolo di una sua opera, Qualcuno, ad un i…

Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica ItalianaLinguistica italiana onomastica letteraria Sciascia Pirandello Alfabeto pirandelliano
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Luigi, “demonio raso” e ex filologo, prima di Pirandello

2022

Il contributo si dedica alla trascrizione, comprensione e contestualizzazione delle poche pagine in dialetto presenti nel Taccuino da Bonn, qui in edizione anastatica. L'autrice inquadra le vicende universitarie di Luigi Pirandello alla luce delle informazioni tratte dagli epistolari e ipotizza, alla luce di fatti testuali ed extratestuali, le pagine indagate siano un lacerto di una lettera non pervenutaci del fratello Innocenzo, a colloquio con il campiere di famiglia.

Settore L-FIL-LET/12 - Linguistica ItalianaLuigi Pirandello Taccuino di Bonn analisi testuale filologia del manoscritto
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