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Pre-visioni per Milano
2016
L’Aiap ha 70 anni. Già 70 anni? No, solo 70 anni. La frase è ripresa da un manifesto di Massimo Dradi del 1978, solo il numero è modificato per potersi adattare alla reale età dell’associazione, che nell’anno appena trascorso ha celebrato il settantesimo anniversario dalla sua fondazione, mentre il senso è funzionale al rivendicare la scelta deliberata di adoperare una duplice visione, capace di guardare al passato nel conoscere e tutelare la storia e al contempo di guardare al futuro nel prefigurare nuovi scenari per la disciplina e i designer della comunicazione visiva.
Il Giardino del Mondo
2017
Pubblicazione dell'idea di progetto per il riutilizzo dell'area dell'Expo di Milano. Responsabile del progetto: Prof. Emanuele Fidone
Progetto della direttrice Nordovest per il workshop di progettazione Expo dopo Expo, Milano
2016
Andrea Sciascia presenta al XIV Convegno "Identità dell'architettura italiana" una proposta elaborata insieme a Giuseppe Di Benedetto e con D. Cardamone, L. Macaluso e F. Zaffora nell'ambito del workshop di progettazione "Expo dopo Expo", responsabile scientifico Angelo Torricelli. Il progetto conferma la struttura dell’impianto del cardo e del decumano dell’Expo di Milano, e orienta le tracce delle nuove edificazioni seguendo l’eco dei tracciati geometrici dei quartieri limitrofi. Tali scelte, se da un lato consentono di utilizzare l’avanzato sistema infrastrutturale preesistente, dall’altro superano quella condizione di atopia tipica dell’esposizione temporanea, restituendo al luogo una d…
Effigi di Milano
2017
Non vi è dubbio che nelle modalità, nelle scelte compiute da un architetto per manifestare il proprio lavoro è possibile rintracciare le ragioni ontologiche del suo pensiero, della sua ricerca progettuale. Il volume Quadri per Milano. Prove di Architettura di Angelo Torricelli è, in tal senso, un esempio memorabile. Parafrasando il celebre aforisma di Karl Kraus, «in un vero ritratto si deve riconoscere quale pittore esso rappresenta», e traslitterandolo dall’arte pittorica a quella architettonica, potremmo affermare che in ogni ‘vera architettura’, se realmente radicata nella cultura e nella storia di un luogo, si dovrebbe poter identificare la città o l’idea di città raffigurata. Le archi…
Nuove topografie urbane
2014
Progetto per il recupero e la riqualificazione dell'ex stazione ferroviaria di Scalo Farini a Milano
Recensione del libro F. Maggio, M. Villa, Architettura demolita. Modelli abitativi alla V Triennale di Milano. Ridisegno e analisi grafica
2011
La doppia chiave di lettura del libro - sul disegno e sul razionalismo italiano - è lo specchio di una volontà di ricerca unitaria e precisa, che approfondisce le motivazioni e gli esiti dell’architettura italiana negli anni precedenti il secondo conflitto mondiale e le implicazioni derivanti dall’uso del disegno negli stessi anni. L’indagine sulle opere della V Triennale di Milano del 1933 attraverso il disegno, infatti, implica una riflessione sulle potenzialità conoscitive di questo strumento. Proprio in quel periodo lo schizzo acquista una sua autonomia: non più semplice rappresentazione, è estensione del pensiero, fondamentale nella elaborazione delle idee. Secondo tale tradizione, Fra…
Università in scena
2017
Nel 1943 Mario Sironi dipingeva “Il Gasometro”, riprendendo in toni apocalittici il tema del paesaggio urbano. Sono poi passati quasi quaranta anni dall’aprile 1977, mese in cui uscì il numero monografico 135 di “Edilizia Popolare”, con i primi progetti per la riconversione della Bovisa nel quadro di rinnovate relazioni metropolitane; una attenta cronologia metterebbe in luce il ruolo cruciale che quest’area ha giocato nel dibattito sulle forme insediative di Milano e nella più specifica vicenda dell’articolazione territoriale del Politecnico; una lunga storia, dunque, con profondi connotati simbolici e ideologici, che ha visto sedimentare ampio dibattito e vasto patrimonio di conoscenze - …
Ernesto Basile, Vittorio Ducrot e Ignazio Florio all’Esposizione di Milano del 1906: l’ultima stagione propositiva del modernismo palermitano
2011
La partecipazione di Ernesto Basile all’Esposizione di Milano del 1906 avviene all’apice della sua carriera professionale, iniziata un quarto di secolo prima e svolta prevalentemente in Sicilia e a Roma. Nel complesso dell’area di Parco Sempione, con un tono discreto che tuttavia non manca di farsi notare nell’esuberante contesto dell’esposizione, Basile presenta contributi alquanto diversificati: espone una selezione di suoi elaborati progettuali del periodo 1899-1906 in una sorta di mostra personale di architettura; presenta cinque arredi completi eseguiti con rimarchevole perizia dal mobilificio Ducrot; realizza con il padiglione della Casa Florio un’architettura effimera che sarebbe ass…
PROGETTO DI CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL MEMORIALE ITALIANO DI AUSCHWITZ + PROGETTO GLOSSA
2012
Nell’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell'Armata rossa, in quello che viene riconosciuto come Giorno della Memoria “al fine di ricordare tutti coloro la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.(legge 211 del 20 luglio 2000) l’arch. Peter Eisenman ha voluto essere a Milano per esprimere il suo supporto alla campagna per la co…
Venticinquesima Strada, Quarantuno Ovest. Dialogo ul Ventunesimo Blocco.
2012
Intorno a Glossa 21, e grazie alla visibilità data da Peter Eisenman, è iniziato un percorso condiviso e collettivo, che vuole superare diatribe politiche e che, oltre a salvare il Memoriale, permetta di arricchirlo di nuovi contributi. Percorso che si è avvalso, man mano, di nuovi appoggi, come la CGIL, l’Arcigay, il CNJ e un sempre maggior numero di cittadini che ora arrderiscono e appoggiano ufficialmente il Progetto Glossa 21. Una cittadinanza attiva che vede in questa battaglia qualcosa che va oltre la semplice salvaguardia di un Memoriale e cioè la difesa dei valori contenuti in un’opera laicamente sacra in un terreno intoccabile come quello di Auschwitz-Birkenau. Una battaglia che va…