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Re-cyclical Urbanism. Visioni. paradigmi e progetti per la metamorfosi circolare
2016
Riciclo, riuso e riattivazione sono le parole chiave della metamorfosi circolare che stiamo attraversando e che si traducono sempre più spesso in progetti ecologici, intelligenti e creativi per le città, le infrastrutture e i paesaggi. Dagli albori di un Neo-antropocene che tenda a ridurre la sua impronta ecologica e ad incrementare l’intelligenza collettiva della noosfera, emergono le visioni e i paradigmi di un Re-cyclical Urbanism, una urbanistica re-ciclica non dissipativa ma generativa, di cui il libro indaga pratiche già in atto per individuare protocolli di pianificazione e per forgiare dispositivi progettuali capaci di agire nella società circolare. Il volume contiene le ricerche e …
Contemporaneità Responsabile in ambiente storico: strumenti e ricerche tecnologiche
2020
Riteniamo che ci sia una pratica del fare in tema di Architettura che non possa più prescindere dalle ricadute che in senso globale abbia nei confronti dell’ambiente del tuo territorio. Il buon Architetto non dovrebbe essere del tutto convinto che le migliori pratiche vengano solamente dalla ‘innovazione’ Tecnologia in nome del progresso; oggi abbiamo il dovere di voltarci indietro ed osservare le Tecnologie già in uso e porle nuovamente in azione con ‘rinnovata’ attenzione. In futuro saranno proprio queste pratiche ‘adattive’ capaci di rigenerare l’Architettura; quindi innovazione associata a ‘rinnovamento’ tecnologico proporranno beneficio per nuove azioni del fare provenienti dal nostro …
Un percorso del fare 4 : verso una rinnovata cultura tecnologica
2020
L’architetto di ogni tempo, ha curato, programmato e progettato il territorio nei suoi aspetti funzionali ed estetici. Con il senno di poi ci si domanda ragionevolmente se questo avesse sempre fatto bene, occupandosi anche delle ricadute del proprio fare. L’architetto si è proposto quale ‘regista’ delle trasformazioni della città e del territorio, ma non siamo certi abbia sempre agito in coerenza verso l’ambiente ed il contesto. Questo libro raccoglie alcune riflessioni rivolte alla tecnologia come scienza applicata, alla tecnologia edilizia come scienza del costruire e ai processi di trasformazione del pensiero in attività formative e produttive che possano porsi in essere con rinnovata re…
Urban Hyper-Metabolism
2015
Urban Hyper-Metabolism è il quindicesimo volume della collana Re-cycle Italy. La collana restituisce intenzioni, risultati ed eventi dell’omonimo programma triennale di ricerca – finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – che vede coinvolti oltre un centinaio di studiosi dell’architettura, dell’urbanistica e del paesaggio, in undici università italiane. Obiettivo del progetto Re-cycle Italy è l’esplorazione e la definizione di nuovi cicli di vita per quegli spazi, quegli elementi, quei brani della città e del territorio che hanno perso senso, uso o attenzione. Il libro contribuisce al paradigma Re-cycle definendo i contorni epistemologici, gli strumenti prog…
Vecchie e nuove visioni per Palermo. Uno sguardo rivolto a Sud
2015
Il contributo propone la rilettura del piano urbanistico Bonci per a Costa Sud di Palermo mettendo a confronto antiche visioni suggestioni progettuali esito del Workshop PMO/Re-verse Hyper-cycling “Costa Sud”: una sfida progettuale per ripartire dalla geografia inversa della città, per riattivare i numerosi cicli – interrotti, latenti, impliciti o dimenticati – che strutturano la Costa Sud di Palermo.
Permanenze, resistenze, adattamenti. La "lentezza" e il riciclo come strategie di metamorfosi per i Sicani
2015
Attorno ai concetti di "permanenza" e "resistenza", nell'intento di restituire il carattere dinamico di un funzionamento territoriale metabolico letture per cicli del territorio di Bivona e Santo Stefano di Quisquina , scelto quale tassello significativo dell'area dei Monti Sicani, interpretano le connessioni spaziali, funzionali, sociali ed economiche e le relazioni territoriali esistenti, fornendo indicazioni specifiche sulle componenti sulle quali agire per creare nuove relazioni, per rafforzare o per intervenire su quelle non efficaci. Ad uno stratificato capitale territoriale in termini di patrimonio ambientale e culturale e ad un altrettanto stratificato sedimento di abbandono di cicl…
Metodo e Kit per il recupero di piombo metallico da componenti di un accumulatore esausto al piombo-acido
2017
il metodo consente di ripristinare le piastre presenti nelle batterie al piombo acido esauste per recuperare il piombo presente e per riutilizzarle direttamente in nuove batterie
Reload: riattivare il capitale territoriale per re-immaginare lo sviluppo
2012
Il ritorno della priorità urbana al centro dell’agenda europea costituisce l'occasione per ridefinire i profili di competitività, di sostenibilità e di coesione delle nazioni travolte dallo tsunami della crisi. Il fallimento dei protocolli finanziari dello sviluppo sollecita la necessità di “re-immaginare il capitalismo” non solo verso una dimensione più democratica che muti priorità, regole e valori, ma soprattutto verso una maggiore "territorializzazione", verso un ritorno a politiche di sviluppo fondate sui capitali territoriali, prime fra tutti le città. La popolazione mondiale, infatti, ha progressivamente modificato le sue scelte insediative, diventando sempre più urbana: siamo entrat…
RIFLESSIONI A MARGINE DEL LUNGOMARE DI PALERMO
2015
Nella cultura urbana contemporanea non è più praticabile l’idea della città come sistema autonomo localizzato e omogeneo, le cui crescita e trasformazione siano controllabili attraverso modelli formali specifici, definiti e generali. La città contemporanea – dispersa e che si modifica per enclaves – prevede, invece, gerarchie determinate (quasi esclusivamente) dai sistemi infrastrutturali i quali, per loro natura, sarebbero indifferenti al contesto; e, dunque, dovrebbero prevedere tipologie di intervento aspeci- fiche rispetto ai luoghi coinvolti. Quindi, il passaggio dalla città dispersa alla città intelligente potrebbe non presupporre una conoscenza accurata dei caratteri locali della dis…
Periferie, oltre la città prevedibile I luoghi marginali in cui si abilita l'intelligenza sociale
2017
L'ingente patrimonio d'immobili e infrastrutture territoriali che abbiamo costruito negli anni recenti, convinti che fosse il più importante asset di sviluppo, capace di generare valore, oggi è in gran parte degradato, sottoutilizzato o in disuso. Ci sono luoghi però che stanno superando aspettative e previsioni, assumendo traiettorie di sviluppo inconsuete e inaspettate. Uno sguardo alle pratiche in corso sembra indicare, infatti, una tendenza a spostare l'asset di sviluppo dalla patrimonializzazione immobiliare ad una economia della conoscenza, in cui i beni dismessi si offrano come piattaforme abilitanti dell'azione collettiva, dispositivi spaziali in cui incanalare l'innovazione attrave…