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Chiesa e mafie
2013
Chi studia le organizzazioni criminali mafiose partendo dalla quotidianità e dai vissuti dei loro appartenenti, si trova spesso di fronte a manifestazioni di varia religiosità. Talvolta esse sono utilizzate strumentalmente per attribuire legittimità e consenso alle scelte dell’organizzazione o prestigio all’autorità dei capi; talaltra, nascondono inquietudini e momenti di crisi che insorgono nella vita dei singoli; in altri casi, il ricorso ad una comune tradizione religiosa fa da sostrato alla coesione del gruppo, costituendo la trama della memoria condivisa. Pur con le debite differenze, la religione si profila come una componente importante per tutte le organizzazioni mafiose.
Chiese e mafia,
2004
Lo studio delle organizzazioni criminali di tipo mafioso propone al ricercatore una costante piuttosto singolare: la religione come lo strumento che fornisce legittimazione e unitarietà, offrendo presunte motivazioni agli atti criminosi e alleviando paure e angosce di ciascuno per il proprio destino individuale, soprattutto laddove è più rigoroso il vincolo del segreto e della riservatezza, laddove più elevato è il rischio per la propria incolumità; laddove, in sintesi, è necessaria una maggiore coesione tra i membri e una più solida motivazione nell’adesione incondizionata al consorzio criminale. La religione è, dunque, un ingrediente indispensabile, presente – pur con le debite differenze…
La committenza gesuitica e la pittura a Palermo tra XVI e XVIII secolo
Il presente lavoro di ricerca mira ad approfondire e arricchire, mediante nuove acquisizioni, lo studio in merito alle opere pittoriche di committenza gesuitica custodite presso le fondazioni palermitane dell’Ordine: chiesa del Gesù a Casa Professa, Collegio Massimo dei Gesuiti, chiesa di San Stanislao Kostka e chiesa di San Francesco Saverio. A queste si aggiungono i dipinti di committenza della Compagnia trasferiti presso altre sedi. Ulteriore intento è quello di organizzare in maniera più organica la trattazione delle commissioni artistiche dell’Ordine a Palermo, che si presentava dispersiva e frammentaria. Tra i risultati più significativi si annovera il ritrovamento di un ciclo di affr…
La rete mediterranea della devozione. Le teresiane della provincia di Napoli
2015
Riassunto: Filo conduttore del saggio è la vita di madre Serafina di Dio, carismatica caprese fondatrice, nel secolo XVII, di sette congregazioni femminili ispirate alla spiritualità teresiana. L’affiliazione alla santa di Avila e l’adesione alla matrice della sua riforma hanno consentito alle nuove comunità devote nate da un’iniziativa periferica di collocarsi nell’alveo della Chiesa nella prospettiva istituzionale della trasformazione in monasteri di clausura.Due i focus della ricerca. Da un lato ci si è soffermati sull’omogeneità organizzativa e spirituale dei conservatori garantita da reti devozionali saldamente dipendenti dal carisma della fondatrice secondo un meccanismo nel quale res…
Religione, mafie, Chiese: un rapporto controverso tra devozione e secolarizzazione
2017
Parlare della religiosità dei mafiosi e approfondire i rapporti che, nel tempo, hanno regolato le relazioni tra uomini di Chiesa e uomini di mafia, tra istituzioni religiose e organizzazioni criminali, significa prendere in esame diversi livelli di analisi. Se da una parte occorre chiedersi che significato assumano le devozioni e le ritualità religiose e che ruolo svolga il ricorso alla fede dentro i contesti criminali, bisogna anche considerare le posizioni che la Chiesa ha progressivamente espresso nei confronti delle mafie, analizzando sia i pronunciamenti ufficiali delle gerarchie ecclesiastiche, sia le prassi pastorali messe in atto dai singoli sacerdoti sui territori, sia il dibattito…
Le vie (turuq) di Allahtra XIII e XIV secolo
2011
Recensione a: G.P. Di Nicola - A. Danese, Abissi e vette. Percorsi spirituali e mistici in Simone Weil, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vatican…
2002
La mafia devota. Chiesa, religione, Cosa Nostra
2008
Esiste un Dio dei mafiosi? Qual è il rapporto tra gli uomini d’onore e la religione? Fin dalle origini, la mafia ha attinto alla simbologia cattolica per rinsaldare i legami tra i suoi associati e attribuire dignità alle proprie azioni, creando una ‘religione capovolta’ a propria misura, cercando compiacenza e complicità tra i ministri del culto. L’assassinio per mano mafiosa di padre Pino Puglisi giunge al termine di un lento e difficile processo di maturazione che ha portato le gerarchie ecclesiastiche a una più critica sensibilità verso le ragioni della legalità. Resiste ancora oggi, tuttavia, una Chiesa dalle molte anime, in cui l’opera dei sacerdoti impegnati a diffondere sul territori…
Simboli sacri e strategie comunicative in Cosa Nostra
2012
Complesso, fortemente radicato nel contesto sociale di cui rispecchia caratteristiche, modalità espressive, stili comunicativi e modelli organizzativi, il fenomeno mafioso non può essere studiato senza tener conto della lente simbolica e relazionale; delle sue componenti politiche, fondate sul consenso; dell’appeal che ha esercitato per lungo tempo su vasti settori sociali; dell’aura mitica e apologetica di cui si è spesso circondato. Cosa Nostra ha sempre avuto cura della sua immagine pubblica: ha diffuso e coltivato leggende, storie e racconti che le hanno procurato consenso e fiducia (“la mafia difende i deboli e gli oppressi”, “la mafia offre lavoro”, ecc.); ha curato con attenzione i p…
Le ragioni del patto tra Chiesa e mafia
2010
L'articolo si interroga sulle motivazioni dello strano connubio tra chiesa e mafia, analizzando le concrete situazioni in cui esso ha trovato forme di attuazione, nel tempo.