Search results for "rococò"
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Argenti Rococò a Trapani: il ruolo di Vincenzo Bonaiuto e Wolfango Huebuer
2008
La dimensione europea delle produzioni orafe trapanesi della fine del XVIII secolo. Il ruolo di un artista straniero che importa nella città siciliana la temperie Rococò
Sublimazione e repressione: la crisi delle scienze europee e la musica barocca
2009
Dopo la Controriforma continua l'espansione e la sublimazione dell'eros, tipica del Rinascimento: fino al 1683 circa; quindi predomina la repressione dell'eros e lo sfruttamento delle energie vitali per la produzione industriale. Alla fluidità sonora della musica rinascimentale e barocca subentra improvvisamente la rigidezza sonora della musica dell'illuminismo e del rococò.
Il rococò a Valencia e la sua applicazione nell’adorno architettonico
2019
Riassunto: Il Rococò si manifestò nella città di Valencia durante il trentennio centrale del Settecento e si espresse in tutte le forme dell’arte. Raggiunse l’apice della sua ricchezza nella decorazione degli interni, primi tra tutti quelli del palazzo de Dos Aguas e della vicina chiesa di San Andrés. Il suo successo cessò con l’avvento dell’Accademismo, che con l’istituzione della Reale Accademia di Belle Arti di San Carlos nel 1768, pretese il controllo delle arti sotto il segno del neoclassicismo. Si è sempre relegato il Rococò nelle ultime pagine dell’evoluzione del Barocco valenzano e manca uno studio indipendente del Rococò valenciano, delle sue fonti stilistiche, dei modelli che impi…
Le grandi opere del rococò nelle dimore nobiliari del Settecento palermitano
2008
Architettura e decorazione rococò in Sicilia occidentale: alcune considerazioni
2008
In Sicilia occidentale il rococò perviene nel mondo dell’architettura e dell’arte decorativa intorno agli anni Quaranta del Settecento e perdura, come una delle correnti dominanti soprattutto nella decorazione degli interni e dei giardini, almeno sino ai tardi anni Settanta, quando l’affermarsi della cultura neoclassica, del neogreco e delle incisioni di Piranesi segna svolta che invece non ha paralleli in Val di Noto. Si tratta di un fenomeno diffuso, legittimato dalle incisioni e rintracciabile in molteplici fabbriche aristocratiche, che non è stato mai adeguatamente valutato. Non sono stati mai indagati i repertori delle incisioni esistenti nelle biblioteche o la circolazione e la diffus…
I “camerini di porcellana” a Palazzo Comitini. Una significativa variante tra le cineserie della Palermo rococò
2011
Il saggio approfondisce un andito molto particolare del grandioso palazzo dei principi Gravina di Comitini, ovvero le salette dette “gabinetti di porcellana”. Esse sono un sintomatico esempio di aggiornamento culturale dei committenti secondo la moda e il gusto della cineserie dovuta anche alla smania collezionistica di porcellane cinesi (o europee in stile) che a Palermo, diversamente da quanto si credeva alcuni decenni fa, era molto estesa e competeva in grandiosità con i maggiori esemplari di porzellankammer europei, francesi e tedeschi. Ciò che emerge da questo contributo è la sincronia dell’aristocrazia palermitana con i fenomeni mondani d’oltralpe e la loro precisa attenzione a quei e…
Riflessi del gusto per la cineseria e gli esotismi a Palermo tra Rococò e Neoclassicismo: collezionismo, apparati decorativi e architetture
2008
Il testo prende le mosse dal più importante contributo in ambito europeo sull’argomento, il volume di H. Honour stampato a Londra nel 1961 e a Firenze nel 1963. In quel saggio lo studioso vi afferma che uno dei più famosi episodi di cineseria a Napoli e nell’Italia meridionale, il salottino di Maria Amalia a Portici, fosse frutto di una personale iniziativa di gusto dei Borbone e non del clima generale nel Regno delle due Sicilie. Al contrario gli studi più recenti in ambito siciliano e napoletano mettevano in evidenza molti altri episodi pur meritevoli, ma in Sicilia mancava uno sguardo di insieme, che si è provato ad offrire tramite l’individuazione ed analisi di apparati esotici a Palerm…
Suppellettili liturgiche in argento tra rococò e neoclassicismo nella produzione di Alfio Strano
2015
Il saggio prende in esame le suppellettili liturgiche in argento di Alfio Strano.
L'argenteria laica in Sicilia nei secoli XVIII e XIX
2015
La seguente tesi di dottorato si è posta come meta l’indagine del patrimonio artistico dell’argenteria siciliana di uso profano, ad oggi ancora poco esaustiva. Si è, dunque, partiti dal reperimento del materiale di uso profano già edito del periodo oggetto della tesi, raffrontandolo con la produzione europea coeva, tenendo conto della realtà storica, economica e politica, che vede la Sicilia attenta e partecipe della circolazione culturale tra Napoli e la Francia. Si è affiancata, inoltre, alla ricerca bibliografica un’indagine sul campo e d’archivio presso l’Archivio di Stato di Palermo, l’Archivio Storico dell’Arcidiocesi di Monreale e l’Archivio del Fondo Accascina della Biblioteca Regio…
Note sulle arti decorative a Malta. Inediti argenti siciliani di inizio XIX secolo.
2015
L’articolo si occupa di preziosi e inediti argenti siciliani di inizio Ottocento (ante 1826/1829), tra Rococò e Neoclassicismo, che si trovano a Malta. La maggior parte di essi recano il marchio consolare della città di Catania e sono stati realizzati negli anni 1810-1812. The article deals with precious and unpublished Sicilian silverware of the early nineteenth century (ante 1826/1829), between Rococo and Neoclassicism, that are located in Malta. Most of them bear the consular city mark of Catania and were made in the years 1810-1812.