Search results for "trovatori"
showing 10 items of 14 documents
La dimension musicale des textes des troubadours
2016
Saggio di complemento alla traduzione francese della grande antologia di testi trobadorici curata nel 1975 da Martin de Riquer. Si tratta di una introduzione alla tradizione musicale dei trovatori in cui si cerca di integrare la prospettiva musicologica a quella filologico-letteraria. Il saggio è articolato in tre paragrafi: 1. "Filologi e musicologi", in cui si discutono le diverse posizioni dei due ambiti disciplinari riguardo alle melodie dei trovatori; 2. "Tradizione scritta delle melodie", in cui si illustrano le modalità di trasmissione dei testi musicali con particolare riguardo alla tradizione stravagante e indiretta di melodie trobadoriche; 3. "Tipi musicali, generi poetici, genera…
Transmission et interprétation
2017
Cette intervention à la table ronde propose une réflexion philologique sur la question de l ’autorialité des mélodies de troubadours transmises par les chansonniers X, W, G, et R. Le propos est illustré par les exemples de deux mélodies du manuscrit W commençant par une phrase musicale identique.
Recensione di M. Grimaldi, Allegoria in versi. Un'idea della poesia dei trovatori (Bologna 2012)
2014
À propos du 'son desviat' de Marcabru (BdT 293.5)
2010
Si propone una nuova interpretazione del problematico incipit del trovatore Marcabru (ca. 1125-50) sulla base di una rubrica presente nel canzoniere provenzale W.
Guillem Peire de Cazals, “Be·m plagr’ueymais qu’ab vos dona·m valgues” (BdT 227.6)
2011
This paper proposes a new edition with commentary of the poem “Be·m plagr’ueymais qu’ab vos, dona, ·m valgues” by Guillem Peire de Cazals and represents a first critical and hermeneutical reassessment of the poetry of the troubadour from Cahors, that has long been neglected. The text presents the classical structure of a love-story (springtime exordium, singing brought on by love, the theme of improvement, courting with no hope of a reward, a request for mercé) and invites the fin aman to be patient. The song is examined from the viewpoint of its metrical and stylistic relations to other troubadour poems (Bernart de Ventadorn, “Can par la flors josta·l vert folh” [BdT 70.41] and “La dousa v…
Guillem Godi, "Si·l gen cors d’estieu es remas" (BdT 219.1)
2018
This article offers a new edition, based on Occitan Chansonnier R, of the canso-sirventes Si·l gen cors d’estieu es remas by the troubadour Guillem Godi. Moving from a textual and documentary analysis, as well as a material-philological perspective, the lectura proposes a later date for the composition (late 13th - early 14th century); moreover, a possible identification of the author with the cardinal Guillem de Peire Godin (1260-1336) is cautiously suggested.
La dimensione musicale dei trovatori
2020
Sintesi sugli aspetti musicali della lirica dei trovatori che riguardano più da vicino il testo poetico. Dopo un paragrafo introduttivo sulla scissione disciplinare tra filologia e musicologia e le conseguenze che ne derivano sul piano ermeneutico (§ 1), viene presentata la tradizione scritta delle melodie trobadoriche: canzonieri e tracce musicali, tradizione indiretta e latente (§ 2). Si discutono quindi la concezione del sonum presso i trovatori e la questione della paternità musicale, la funzione della struttura musicale della strofa di canzone (cantus divisio) e le sue ricadute sull’interpretazione metrica e testuale (§ 3). Vengono infine considerate alcune questioni generali circa il …
L'activité musicale de Gaucelm Faidit (avec une analyse de la chanson 167.56)
2011
Si discutono i riferimenti testuali relativi all'attività musicale del trovatore Gaucelm Faidit e si interroga la tradizione manoscritta delle sue melodie cercando di definire alcune caratteristiche della sua produzione poetico-musicale. Si propone, a titolo esemplificativo, l'analisi musicale della canzone 167.56.
Le melodie perdute di Guglielmo IX
2018
Il capitolo consta di una parte sintetica dove si discutono i documenti storici e testuali relativi alla componente musicale del corpus poetico di Guglielmo IX d'Aquitania, il più antico trovatore conosciuto, e di una parte analitica dove si interrogano le strutture metriche e l'unica attestazione (indiretta) di una melodia del trovatore al fine di ricostruire il suo profilo musicale, inserendolo nel più ampio quadro della produzione colta di poesia per musica nell'Aquitania dei secoli XI e XII.
Due unica tra le «altre sestine provenzali»: Quen pes qui suy, fuy so que·m franh (BdT 376,2) ed Eras, pus vey mon benastruc (BdT 227,3)
2017
L’articolo riflette sul successo occitano della sestina di Arnaut Daniel sulla scia degli altri tentativi poetici in lingua d’oc che fanno di Lo ferm voler qu’el cor m’intra (BdT 29,14) il proprio modello. In particolare, ci si sofferma sull’analisi di Quen pes qui suy, fuy so que·m franh (BdT 376,2) di Pons Fabre d’Uzès e di Eras, pus vey mon benastruc (BdT 227,3) di Guillem Peire de Cazals. Le due cansos vengono, dunque, tradotte e analizzate secondo una prospettiva comparativa, cercando di integrare analisi contenutistica, stilistica e retorica, e ripercorrendo le fasi salienti della critica. The article focus on the occitan success of Arnaut Daniel’s sestina in the wake of the other poe…