Search results for "ufficio"
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Premessa
2021
Il volume cerca di ricostruire il volto attuale del delitto di abuso di ufficio, di cui all’art. 323 del codice penale, sul quale il legislatore è nuovamente intervenuto con il d.l. 16.7.2020, n. 76, convertito (sul punto) senza modificazioni dalla l. 11.9.2020, n. 120. Si tratta, in effetti, di una disposizione che ha sofferto l’interventismo del legislatore italiano, peraltro non coronato dal conseguimento degli ambiziosi (e talvolta antitetici) obiettivi prefissati: garantire la repressione penale e, al contempo, costruire una norma determinata, in grado di conferire certezze ai pubblici agenti e di limitare l’intervento della magistratura penale. Così, si è passati dall’abuso “innominat…
Legittima la scelta di abrogare parzialmente l'abuso di ufficio mediante decreto-legge
2021
La Corte costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità dell’articolo 23, comma 1, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (convertito nella legge 11 settembre 2020, n. 120) sollevata dal Gup del Tribunale di Catanzaro in riferimento all’articolo 77 della Costituzione, ritenendo legittima l’introduzione dell’art. 323 c.p. mediante decretazione d’urgenza. La Corte ha invece dichiarato inammissibile la questione relativa ai contenuti sostanziali della modifica, che secondo il Gup di Catanzaro avrebbe depotenziato eccessivamente la tutela del buon andamento e dell’imparzialità della pubblica amministrazione e violato il principio di uguaglianza (articoli 97 e 3 della Cost…
IL “NUOVO” ABUSO DI UFFICIO E L’ABOLITIO CRIMINIS PARZIALE
2021
La modifica del delitto di abuso d’ufficio, intervenuta con l’art. 23 del decreto legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, che ha sostituito le parole «di norme di legge o di regolamento» con quelle «di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di discrezionalità», ha ristretto l’ambito di operatività dell’art. 323 cod. pen. determinando una parziale “abolitio criminis” in relazione alle condotte commesse prima dell’entrata in vigore della riforma mediante violazione di norme regolamentari o di norme di legge generali e astratte dalle quali non siano ricavabili re…
Il "nuovo" abuso di ufficio
2021
Il volume cerca di ricostruire il volto attuale del delitto di abuso di ufficio, di cui all’art. 323 del codice penale, sul quale il legislatore è nuovamente intervenuto con il d.l. 16.7.2020, n. 76, convertito (sul punto) senza modificazioni dalla l. 11.9.2020, n. 120. Si tratta, in effetti, di una disposizione che ha sofferto l’interventismo del legislatore italiano, peraltro non coronato dal conseguimento degli ambiziosi (e talvolta antitetici) obiettivi prefissati: garantire la repressione penale e, al contempo, costruire una norma determinata, in grado di conferire certezze ai pubblici agenti e di limitare l’intervento della magistratura penale. Così, si è passati dall’abuso “innominat…
L'abuso innominato nell'originario art. 323 del codice penale.
2021
Il capitolo approfondisce l'abuso innominato nell'originario art. 323 del codice penale.
Commento agli artt. 383 e 385 del codice di procedura penale
2010
L'Autrice, riportando giurisprudenza e dottrina, commenta gli articoli del codice di procedura penale in tema di facoltà di arresto da parte dei privati e di divieti di arresto o di fermo in determinate circostanze.
Il giallo del brocardo. Judex secundum alligata et probata (partium?) iudicare debet, non secundum coscientiam
2009
Il diritto di difesa tra effettività e necessità: il garantismo prevale nella lettura interpretativa delle sezioni unite
2015
Le Sezioni unite rimarcano l’effettività del diritto di difesa risolvendo un contrasto sorto in merito al regime della nullità derivante dalla mancata notifica dell’avviso di fissazione dell’udienza camerale ex artt. 666 e 678 c.p.p. al difensore di fiducia tempestivamente nominato. Si tratta di nullità assoluta, insanabile e rilevabile anche d’ufficio, in quanto la presenza del difensore d’ufficio, o del suo sostituto designato sul momento dal giudice, è lesiva dei principi del giusto processo qualora vi sia stata regolare nomina del difensore di fiducia