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Le potenzialità del Trust come veicolo istituzionale prescelto per responsabilizzare il Terzo Settore nel recupero e nella valorizzazione del patrimo…
2019
In Italia, la tutela del patrimonio culturale è sempre stata demandata principalmente allo Stato o, più in generale, al settore pubblico, soprattutto alla luce della naturale vocazione degli attori pubblici a perseguire interessi generali. Tuttavia, oggigiorno tale “automatismo burocratico” è stato messo in discussione da due macro-trends in atto: da un lato la fine del monopolio degli attori pubblici nella cura dell’interesse generale, in ragione dei crescenti vincoli di bilancio; dall’altro, la speculare emersione a livello comunale di iniziative di “cittadini attivi” disposti a farsi carico della tutela di interessi generali e del proposito di recupero e di valorizzazione del patrimonio …
Le strutture psicologiche della comunità. Inconscio sociale e anticomunità
2008
Interesse del minore e controllo delle frontiere in una recente pronunzia della Corte di cassazione
2011
Ernesto Basile e lo studio della figura umana nel disegno "dal vero" e "al vero".
2012
Questo nuovo corpus di opere supporta l'ipotesi che, al contrario, l'attenzione data al disegno dal vero, non soltanto quello architettonico o floreale, sia stata una costante nell'opera basiliana, e che il ritratto e, soprattutto, più in generale, il disegno di figura, ne siano una parte strutturale. E questa attenzione non si limita al piano ideologico, come si potrebbe dedurre dall'accalorato intervento del 1879 sulla rivista «Pensiero ed Arte», con il quale il giovane architetto rivolgeva pubblicamente le proprie richieste al senatore palermitano Perez, l'allora Ministro della Pubblica Istruzione, in merito all'auspicata realizzazione di una Scuola di Belle Arti a Palermo, affermando: «…
Effetti spaziali o settoriali? Una analisi della crescita della dimensione media delle Unità Locali in Italia.
2012
Utilizzando una recente versione della shift-share con struttura spaziale, in questo contributo scomponiamo il cambiamento della dimensione media delle imprese nelle province italiane rispetto a componenti di natura sia spaziale (di regione e di vicinato) che settoriale. L?analisi, condotta con riferimento al periodo 2004-2009, mette in risalto differenze di rilievo rispetto la classe dimensionale considerata. In particolare, si registra una netta demarcazione Nord-Sud nella distribuzione provinciale degli effetti spaziali e settoriali se consideriamo le micro imprese (1-10 addetti), mentre la geografia appare molto più complessa per le piccole imprese (11-50 addetti)
La precarizzazione della mente. Quale benessere nel precariato tra senso di comunità e insoddisfazione lavorativa
2008
Corporeità e formazione: il ruolo della Danza Movimento Terapia nei corsi universitari di Scienze dell'Educazione
2019
A partire da una riflessione sulle specificità professionali degli educatori e dall'intreccio della dimensione personale con quella professionale nelle professioni educative, Il saggio tratta della necessità di adottare una nuova prospettiva formativa, che consideri l'unità mente-corpo, la dimensione artistica e la riflessività nei processi di apprendimento dei futuri educatori. Esplicita quindi le ragioni di un apprendimento dall'esperienza e sottolinea l'importanza della dimensione di gruppo, approfondendo infine le peculiarità della Danza Movimento terapia e l'efficacia di un percorso laboratoriale che utilizzi le sue metodologie Reflecting about educators professional specificities and …
I luoghi della legalità
2012
Il relativismo come etica. Per un tipo “valente” di opinione
2010
Saggio di struttura storico-filosofica che al contempo argomenta contro alcune critiche ideologico-politiche al relativismo
LINGUAGGIO E MULTIMODALITA'. GESTUALITA' E ORALITA' NELLE LINGUE VOCALI E NELLE LINGUE DEI SEGNI
2009
Il libro esplora la multimodalità nel linguaggio attraverso un’analisi comparata delle forme e delle funzioni del gesto nelle lingue vocali e nelle lingue dei segni. Le lingue sono multimodali perché utilizzano diversi tipi di indici gestuali nell’espressione linguistica veicolando dimensioni del significato che spesso sono assenti nel parlato o nel flusso segnico. Attraverso questo confronto si rileva quanto le lingue vocali siano anche gestuali e le stesse lingue dei segni si servano di un’oralità fatta di suoni e rumori non linguistici. Utilizzando gli studi sui neuroni specchio e sulle interconnessioni neurologiche tra gesti e linguaggio si mostra come il gesto sia parte della comunicaz…