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Ubertino da Corleone
2020
Originario di Corleone, Ubertino era un francescano minore con una solida preparazione, abituato a interloquire con papi e re. La sua abilità oratoria fu apprezzata da Giovanni Boccaccio, che l’incontrò a Napoli. Studiò teologia a Londra, Oxford, Parigi, fu lettore a Pisa e Padova. Tornato in Sicilia, divenne cappellano regio e nel 1372 partecipò ai negoziati di pace tra Federico IV, re di Sicilia, e Giovanna I, regina di Napoli. Ad Avignone, incontrò Gregorio XI, che lo nominò vescovo di Corico, nel Regno di Cilicia. Fu poi vescovo di Patti e Lipari e nel 1396 si recò in Aragona per mediatore tra il papa romano Bonifacio IX e il papa avignonese Benedetto XIII. In seguito, divenne vescovo d…
Il ruolo della committenza vescovile spagnola nel dibattito architettonico siciliano del XVII secolo
2012
I disegni delle chiese trapanesi «acchiusi» ai volumi delle visite vescovili
2009
Il fondo Visite Vescovili dell’archivio storico diocesano di Mazara del Vallo conserva i resoconti delle ispezioni dei vescovi nelle città della diocesi, raccolti in volumi ordinati per luogo e cronologia, a partire dalla fine del Cinquecento. Le relazioni delle visite dei vescovi Bartolomeo Castelli (1695-1730) e Girolamo Palermo (1759-1765) aggiungono alle solite note contabili informazioni di carattere storico sulla fondazione delle congregazioni e sulla costruzione di chiese e conventi, divenendo quindi una buona fonte documentaria per la storiografia; inoltre, nel caso della città di Trapani, i due volumi contengono anche le rappresentazioni planimetriche di molti degli edifici visitat…
Dentro il palazzo dell'arcivescovo. Un inventario palermitano del 1476
2019
Lo studio si propone di fare luce su alcuni aspetti legati alla vita dell’arcivescovado palermitano alla fine del XV secolo attraverso l’analisi dei beni mobili elencati in una fonte inedita che viene integralmente trascritta. Si tratta di un inventario compilato dal notaio Giacomo Randisi nel dicembre 1476, dopo la morte dell’arcivescovo Paolo Visconti, a evitare che i beni fossero sottratti alla Chiesa di Palermo o portati lontano dalla città: l'elenco degli oggetti esistenti nelle due sedi arcivescovili del Palazzo cittadino e in quello dello Scibene, consente di mettere a fuoco il contesto sociale, economico e culturale dell’arcivescovado palermitano e di gettare nuova luce su un monume…