Search results for "vittima"
showing 10 items of 28 documents
La Restorative Justice alla ricerca di identità e legittimazione
2014
1. Premesse. - 2. La definizione di RJ e la distinzione tra attività riparative e RJ programmes. - 2.1. Process or outcome? La RJ tra approccio olistico e dimensione reparative. - 2.2. Attività riparative escluse dal campo di applicazione della RJ. - 2.3. La definizione di Marshall. - 2.4. Le definizioni "normative" - 3. Il progetto europeo di ricerca Yo.Vi: Integrated Restorative Justice Models for Victims and Youth. - 3.1. Legal framework della RJ nei paesi oggetto di studio. - 3.2. I modelli applicati. - 3.3. Tipologia dei servizi di RJ e loro diffusione sul territorio. - 3.4. Condizioni richieste per lo svolgimento dei programmi. - 3.4.1. La volontarietà della partecipazione. - 3.4.2. L…
Cultura dell'altro e diritto penale
2010
La monografia si occupa di indagare i problematici rapporti tra società multiculturali e diritto penale, esaminando le soluzioni normative e giurisprudenziali finora adottate (con particolare attenzione alla prospettiva comparatistica) e ipotizzando i possibili strumenti penalistici di cui servirsi per trovare un ragionevole contemperamento tra esigenze di individualizzazione della pena e principio di pari tutela della vitttima.
Violenza di prossimità. La vittima, il carnefice, lo spettatore e il "grande occhio"
2013
Il volume trova il suo incipit nella constatazione di come, rispetto al passato, la violenza di genere non è rivolta a donne estranee al contesto dei propri carnefici, bensì alle stesse partner – alle donne quindi più prossime ‒ con cui essi condividono una relazione di intimità. L’autrice indica tale violenza, con una scelta terminologica di campo, come “ “violenza di prossimità” per sottolineare come essa venga agita dal “più vicino nella reciproca referenza”. Essa è autosufficiente (1), autoimmune (2) ed escludente il conflitto (3). Si innesta in un contesto oppressivo e rituale, costituendo “quindi” l’asse portante della relazione e definendo pur nella varietà delle modalità – fisiche, …
Il contrasto alla tratta di esseri umani tra garanzie del reo e tutela delle vittime
2018
La risposta ai fenomeni criminali legati alla tratta e al traffico di esseri umani si connota per lo strumentario sostanziale e processuale multilivello : le dimensioni dei fenomeni e le interrelazioni con la criminalità organizzata coinvolgono profili di cooperazione internazionale e impongono l’adozione di misure investigative efficaci. In questa dimensione integrata della tutela, assume un ruolo centrale il rispetto dello standard di Duty of Due diligence che contrassegna le misure internazionali, sovranazionali e le singole scelte nazionali. Esso si sostanzia nello specifico dovere imposto agli Stati di evitare le violazioni dei diritti umani, identificando i rischi e adottando adeguate…
Aggiustamenti "ragionevoli" per tutelare le vittime di delitti tentati
2021
Tra le numerose innovazioni introdotte dalla. riforma Cartabia, alcune tendono a proseguire un percorso già da tempo avviato dal legislatore e volto a rafforzare la tutela della vittima del reato. In particolare, dei ritocchi apportati al codice di procedura penale mirano a irrobustire tale tutela quando gravi delitti siano stati contestati, anche in forma tentata. Le modifiche riguardano soprattutto le informazioni da fornire alla persona offesa e la tempestività delle indagini: nel corso della loro disamina si riconosce una significativa matrice comune, rappresentata da un filone oramai consolidato nella giurisprudenza della Corte EDU.
La vittima nel processo penale: un "personaggio in cerca d'autore"
2012
Nell'occasione della nota vicenda giudiziaria scaturita dall'assassinio di una studentessa inglese in Italia, lo studio, partendo dall'analisi del complesso procedimento penale, si sofferma sul ruolo marginale riservato alla parte civile. Ancora oggi infatti l'unico modo affinché la vittima possa intervenire al processo, come parte, si realizza attraverso la richiesta di danni patrimoniali e non, da "monetizzare". Le critiche alla marginalità della persona offesa, o, come in questo caso, degli aventi diritto, sono nette atteso che il processo è giusto se è luogo di garanzia non solo della persona sottoposta ma anche di chi ha avuto leso un bene giuridico, spesso di massimo valore, come in q…
La parola alla vittima. Una voce in cerca di identità e di "ascolto effettivo" nel procedimento penale
2013
L’OPACIZZARSI DEL CONFLITTO FRA GIOVANI E ADULTI E L’AFFERMARSI DELLA VIOLENZA FRA PARI
2013
L'ipotesi formulata in questo lavoro riguarda la possibilità che la violenza intra-generazionale ha preso il posto di conflitto intergenerazionale tra i giovani e gli adulti. In altre parole, la violenza non è una modalità di comportamento interpersonale ma il substrato, la base su cui è articolato un insieme complesso di interdipendenze e trasversali azioni e reazioni tra pari. Ne consegue un modello di coesione deviante, che ci permette di affermare che: 1 la violenza esplode senza conflitti o escludendo qualsiasi possibilità di conflitto e della successiva mediazione e negoziazione tra gli attori sono coinvolti nella relazione anzi; 2. La violenza è diventato l'unico "collante" tra giova…
L’autoesposizione a pericolo fra colpa in ambiti illeciti e autoresponsabilità: il caso delle morti da assunzione di stupefacenti
2020
La rilevanza dell'autoresponsabilità della vittima viene considerato in relazione al caso della morte del consumatore di droghe. Si tratta di un una problematica ampiamente esaminata nella giurisprudenza tedesca e in quella italiana, con differenti esiti sulle norme applicabili nei due sitemi penali e ulteriori conseguenze dogmatiche sulla teoria generale della responsabilità penale colposa. The relevance of the victim's self-responsibility is considered in relation to the case of the death of the drug user. This issue has been extensively examined in German and Italian jurisprudence, with different outcomes on the applicable rules in the two criminal systems and further dogmatic consequenc…
La disciplina tedesca (e quella austriaca) sull'ordine di protezione europeo e sulla tutela della vittima
2016
La Direttiva 2011/99/UE, inserendosi nel contesto delle azioni dell'Unione europea in materia di tutela delle vittime, ha previsto il c.d. ordine di protezione europeo: misura volta ad assicurare la protezione della persona offesa dal reato, a prescindere dallo Stato membro in cui essa si trovi. Nel dare seguito alla direttiva, i diversi Paesi hanno adottato soluzioni parzialmente differenti. Il contributo si incentra sulla disciplina introdotta in Germania e in Austria, dove la corrispondente riforma si colloca nel quadro di peculiari scelte normative di fondo, inerenti al ruolo della vittima nel processo penale.