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Alcamo R

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Large Eddy Simulation of Unbaffled Stirred Tanks

2004

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IL NEGLECT COME PRINCIPALE RESPONSABILE DELLA PERDITA DI AUTONOMIA E AUTOSUFFICIENZA IN SOGGETTO AFFETTO DA DECLINO COGNITIVO DI GRADO LIEVE

2017

La negligenza spaziale unilaterale è una delle patologie più frequentemente riscontrate dopo un danno cerebrale all’emisfero destro (40%-81%) e consiste in un deficit di consapevolezza dello spazio contro- lesionale. È una condizione neurologica e neuropsicologica caratterizzata dal danneggiamento di particolari zone del cervello: la persona non presta più attenzione a una porzione dello spazio interessato. Esistono tre tipi di neglect: il neglect dello spazio personale impedisce al paziente la consapevolezza dell’emisoma contro-lesionale; pazienti che presentano questa patologia avranno difficoltà nel vestirsi o nel lavare la metà del corpo contro-laterale rispetto alla lesione; il neglect…

Settore MED/09 - Medicina Internainvecchiamento neglect cervello percezione
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DEPRESSIONE E RISCHIO DI ISOLAMENTO NELLA POPOLAZIONE SICILIANA ULTRASESSANTACINQUENNE. SISTEMA DI SORVEGLIANZA PASSI D’ARGENTO

2015

L’aumento della vita media, e quindi l’invecchiamento della popolazione, si caratterizza per la presenza di patologie cronico-degenerative che influenzano la qualità di vita. Per tale motivo è fondamentale mettere in atto delle risposte globali ed efficaci incentrate sui bisogni delle persone più anziane, in quanto soggetti non passivi, ma aventi il diritto e la responsabilità di partecipare attivamente alla vita della comunità in ogni fase dell’esistenza. A tal proposito il Ministero della Salute, in collaborazione con la regione Umbria e il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (CNESPS), ha dato vita a “PASSI D’ARGENTO”, un sistema di monitoraggio della…

Settore MED/09 - Medicina Internainvecchiamento depressione isolamento sorveglianza epidemiologica
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UN INTERVENTO INTEGRATO TRA TERAPIA FARMACOLOGICA E NON FARMACOLOGICA IN UN CASO DI COREA DI HUNTINGTON: PRIMI RISULTATI

2016

Il lavoro che presentiamo riguarda un intervento integrato effettuato attraverso terapia farmacologica e non farmacologica (musicoterapia) realizzato all’interno del centro U.V.A. N°6 dell’A.O.U.P. del Policlino “P. Giaccone” di Palermo con una paziente affetta da Corea di Huntington, di 59 anni, seguita precedentemente dall’ambulatorio di neurologia della stessa azienda. La paziente si è ripresenta nel nostro centro uva nel novembre del 2015 a causa di un peggioramento delle turbe dell’equilibrio, della coordinazione motoria, dei movimenti coreici, dei deficit di memoria e del tono dell’umore in senso depressivo, facile irritabilità e labilità emotiva; in terapia con trifluoperazina diclor…

Settore MED/09 - Medicina Internacorea de Huntington farmaci terapia non farmacologica declino cognitivo depressione
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SENTIRE BENE PER ALLENARE LA MENTE

2016

L’ipoacusia negli anziani rappresenta un fattore in grado di contribuire alla compromissione delle facoltà cognitive. I deficit delle funzioni sensitive, diminuendo la riserva funzionale di ogni individuo, rendono il soggetto anziano ancora più esposto all’insorgenza e alla progressione del decadimento cognitivo; è stato dimostrato come le persone affette da sordità di grado lieve, mode-rato e grave abbiano rispettivamente una possibilità di 2, 3 e 5 volte maggiore di sviluppare un deterioramento delle funzioni cognitive rispetto a soggetti normoudenti. Nell’ambito del nostro ambulatorio C.D.C.D., ex U.V.A. n°6, durante quest’anno accademico 2015-2016 abbiamo avuto l’occasione di essere i r…

Settore MED/09 - Medicina Internainvecchiamento sordità declino cognitivo demenza
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LIVELLI DI ATTIVITÀ FISICA NELLA POPOLAZIONE SICILIANA ULTRASESSANTACINQUENNE. SISTEMA DI SORVEGLIANZA PASSI D’ARGENTO

2015

L’incremento della vita media raggiunto ai nostri giorni presenta nuove sfide, di carattere socio-politico e sanitario, che attendono risposte puntuali e tempestive. Lo stravolgimento demografico, inevitabilmente, si accompagna ad una transizione epidemiologica risultante nella netta prevalenza di patologie cronico-degenerative a genesi multifattoriale, ed in parte secondaria alla presenza di numerosi fattori di rischio modificabili (sedentarietà, cattive abitudini alimentari, fumo ed abuso di alcol) la cui correzione, a tutte le età, è fondamentale per il raggiungimento di un invecchiamento di successo. Ponendo l’attenzione sui benefici dell’incremento dell’attività fisica si può evidenzia…

Settore MED/09 - Medicina Internainvecchiamento attività fisica cadute sarcopenia sedentarismo fragilità
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