0000000000449738

AUTHOR

Grippaudo Ilaria

showing 3 related works from this author

Armonie oltremontane nella Conca d’Oro: alcune considerazioni su musicisti stranieri a Palermo in Età Moderna

2022

Il presente contributo intende dimostrare l’importanza dei musicisti stranieri (spagnoli, fiamminghi, borgognoni) nel contesto musicale palermitano, in particolare nel periodo compreso tra gli inizi del XV e la prima metà del XVII secolo. Si analizzerà la loro presenza in Sicilia e il modo in cui si mossero attraverso l’isola, per poi concentrarsi sul caso specifico della Cappella Palatina – principale istituzione ecclesiastica del territorio –, e sull’attività dei musicisti al suo interno. L’esempio della Palatina permetterà di mettere in luce il ruolo di Palermo come crocevia culturale tra la Sicilia e la Spagna, nonché i legami della Palatina con le principali istituzioni religiose della…

San Domenicoconventimusicisti stranieriCappella PalatinaEtà Modernacappelle musicaliMusica sacraPalermo
researchProduct

Musica a Palermo al tempo dei Chiaromonte: il Liber continens capitula per totum annum (ms. 8) e il Cantus diversi ad usum Panormitanae Ecclesiae (ms…

2020

Dopo aver delineato un quadro generale della musica a Palermo nel Trecento, il contributo si incentra su due codici conservati presso l'Archivio Storico Diocesano di Palermo: il "Liber continens capitula per totum annum" e il "Cantus diversi ad usum Panormitanae Ecclesiae". Dei due codici si esplicitano alcune caratteristiche degne di interesse, in particolare la presenza nel primo dell’antifona "Salve regina" tropata, e nel secondo della sequenza "Victimae paschali laudes" con varianti testuali che permettono di cogliere alcune specificità della tradizione liturgico-musicale siciliana.

soundscape urbanocodici musicaliliturgiaSettore L-ART/07 - Musicologia E Storia Della Musicamusica nel MedioevoPalermo
researchProduct

«Ad serviendum in cantari di musica et sunari di tasto»: contesti e modalità di formazione musicale a Palermo in età moderna

2022

Il saggio discute alcune delle modalità di formazione musicale diffuse a Palermo nel periodo del viceregno spagnolo, dai primi anni del Cinquecento sino alla prima metà del Settecento. Considerando l'arco temporale, si propone una panoramica generale delle occasioni, dei contesti e dei luoghi nei quali a Palermo si potevano apprendere nozioni di natura musicale. Infatti, anche in seguito alla fondazione nel 1617 del Conservatorio per i “figlioli dispersi”, dove circa un secolo dopo veniva introdotto ufficialmente l’insegnamento della musica, molti altri sistemi continuarono a esercitare la loro attività di formazione, conservando un’innegabile vitalità. È a queste realtà che si rivolgerà la…

JesuitHistorical SoundscapeMusic EducationSettore L-ART/07 - Musicologia E Storia Della MusicaPalermoWorkshop
researchProduct