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Alla ricerca dell'autosostenibilità. Visioni e scenari per territorio e comunità
2021
Riflettere e ritornare a ripensare le relazioni tra le varie arti e i vari campi del sapere scientifico è oggi quanto mai necessario vista la tendenza esplicita alla liquefazione, allo scollamento e alla dispersione tra e dei processi intellettuali (sempre più omologati sulla necessità di aver successo mediatico nel messaggio immediato e mediante slogan e packaging più che risolvere, concretamente, i fatti urbani e territoriali) e alla costante separazione con le tecniche, i metodi e le attività burocratiche (anche esse sempre più meccaniche e industriali che fanno spesso il paio con processi di economie di scala). Entrambi gli aspetti divengono sempre più seriali, globalizzati e standardiz…
Vista e visione dell'architetto
2015
Il paper affronta il tema del'atto del vedere dell'architetto in chiave fenomenolgica ma anche affrontando l'intreccio tra cecità e vista a partire dalle riflessioni di Derrida. Il concetto di Design Thinking viene proposto, con riferimento al noto Visual Thinking di Rudolf Arnheim. Si può ipotizzare un modo di vedere specifico degli architetti nel quale immaginazione e visione di fondono e sovrappongono a partire dalla memoria. Lo schematismo di Kant, ripreso con riferimento all'arte e all'architettura, da Cesare Brandi costituisce la teoria-chiave per la quale visione e immaginazione possono essere concepite come risvolti del medesimo concetto. La cecità, intesa come luogo altro della vis…
Discipline del Design e “Slow Journalism”: un antidoto alle fake-news
2021
L’articolo sviluppa una riflessione a partire da un’esperienza di ricerca maturata all’interno dell’Università degli Studi di Palermo nell’ambito del progetto PO FERS “Fake News” che aveva come obiettivo quello di elaborare nuovi e più efficaci meccanismi automatici di valutazione dell’autenticità, originalità e rilevanza dell’informazione prodotta dal giornalismo etico e partecipativo a partire da metodologie e strumenti progettuali propri del design della comunicazione e dell’informazione. The article develops a reflection on a research experience gained within the University of Palermo in the context of the PO FERS “Fake News” project, which aimed to develop new and more effective automa…
INCIDENZA SULL’ANALISI DI RISCHIO DELLE MODALITÁ DI MISURA DEI SOIL GAS: IL CASO DI UN S.I.N. SICILIANO
2020
Il monitoraggio delle matrici aeriformi sta assumendo importanza crescente nell’ambito dei procedimenti di bonifica di siti contaminati, con riferimento sia all’esecuzione delle analisi di rischio, sia alla conseguente progettazione degli interventi di risanamento. L’utilizzo di misure dirette di campo si rivela di notevole interesse per la verifica di quelle indirette, ottenute con gli algoritmi implementati nei modelli matematici utilizzati per l’analisi di rischio. Obiettivo del lavoro presentato nella nota è stato quello di valutare l’influenza di misure dirette di soil gas e di flussi emissivi sull’analisi di rischio sanitaria. Come caso studio, si è considerato un S.I.N. nel territori…
Le lave. Gli usi ornamentali nell'architettura storica in Sicilia
2012
L’attività vulcanica in Sicilia e nelle isole limitrofe ha nel corso dei millenni contribuito a modellare l’aspetto fisico di un vasto comprensorio, generando sconfinati giacimenti naturali di materiale lapideo impiegato fin dall’età antica nell’attività edificatoria. Relativamente all’utilizzo in architettura, va sottolineata l’ambivalenza di questo materiale chiamato nei secoli a svolgere tanto la funzione di pietra da costruzione, quanto quella di pietra ornamentale. Catania e l’intera area etnea, ma anche l’isola di Lipari, conservano le testimonianze più consistenti e significative di un ricorso ab antiquo alla pietra lavica e ai suoi derivati in architettura. Da una ricognizione compl…
La volta a botte in curva nel Palazzo Senatorio (Noto)
2013
Modellazione numerica del comportamento meccanico delle volte catalane
2010
Il presente lavoro riguarda la modellazione numerica del comportamento costitutivo delle cosiddette volte in foglio (le bóvedas tabicadas) che rappresentano una delle tecniche edilizie tradizionali catalane più diffusamente impiegate da alcuni tra i più grandi architetti spagnoli (primo fra tutti Gaudí) alla fine del XIX secolo [1-3]. Tali volte risultano fondamentalmente costituite da strati alternati di spessore in generale pressoché uguale di mattoni e di malta. Questa particolare caratteristica viene studiata in questo lavoro nel quale si vuole confrontare la modellazione del comportamento costitutivo considerando il materiale come ideale omogeneo con quella ottenuta modellando il mater…
Analisi numerica e sperimentale sul comportamento meccanico delle volte catalane
2008
L'utilisation de la pierre ponce volcanique dans la construction de voûtes en Sicile au début de l’âge moderne
2016
La stereotomia della pietra applicata alla costruzione di volte ha in Sicilia una lunga tradizione, documentata a partire dal tempo della dominazione normanna nell’isola (XI-XII secolo). Tale pratica costruttiva prosegue nei secoli successivi, con momenti di apice nella qualità del taglio stereotomico nelle architetture federiciane (prima metà del XIII secolo), un successivo scadimento nel corso del XIV secolo, e il ritorno a una fertile stagione di sperimentazione a partire dal Quattrocento, sotto l’impulso impresso al cantiere locale dall’arrivo di modelli e maestri dalla penisola iberica (soprattutto da Barcellona, Valencia e Palma di Maiorca). Questa lunga tradizione prosegue ancora nel…
Volte tabicadas nelle grandi isole del Mediterraneo: Sicilia e Sardegna (XV-XVIII secolo)
2012
Allo stato attuale delle ricerche le volte"tabicadas" costituiscono per la Sicilia e la Sardegna una scoperta recente, troppo episodici risultano oggi i casi conosciuti. Paradossalmente sono le fabbriche più precoci, tutte in Sicilia (torre di Pozzallo, castello di Butera, convento di Santa Maria di Gesù a Modica), quelle che presentano minori difficoltà storiografiche, poichè direttamente collegabili a committenti catalani e quindi a esperienze costruttive di importazione. Più problematici appaiono gli esempi in importanti edifici civili della Palermo del Settecento e individuabili anche attraverso le fonti notarili. Altrettando si può dire per cosiddetti "ladrillos de boveda"documentati i…