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ENERGIA E SISTEMA URBANO. LA QUESTIONE “ENERGIA” NEGLI STRUMENTI URBANISTICI E NEI PROJETS URBAINS IN FRANCIA. IL CASO LYON CONFLUENCE.

La presente ricerca trae spunto dal ruolo che l’energia dovrebbe assumere all’interno della disciplina urbanistica preposta a regolamentare le trasformazioni fisico-spaziali delle città, determinate anche dal sistema di approvvigionamento energetico. A partire dalle riflessioni finalizzate ad esplorare il tema e sue interazioni con la questione ambientale, sostenibilità e sistema urbano – la tesi vuole dimostrare, attraverso il caso studio della normativa francese e del progetto urbano della Confluence la possibilità di inte(g)razione tra la variabile energia e gli strumenti urbanistici proponendo una trasferibilità degli esiti nella regione Sicilia.

FranciaenergiamobilitàLyonenergia; urbanistica; mobilità; verde urbano; Francia; Lyon; progetto urbanoprogetto urbanoverde urbanourbanisticaSettore ICAR/21 - Urbanistica
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G124 e ZEN2

2023

Lavorare nelle periferie, oltre a rispondere alle esigenze molto concrete che queste parti urbane manifestano, sembra essere il modo più approfondito per conoscere la realtà di oggi. Cioè scegliere la periferia coincide con la volontà di indagare quella parte urbana che ha maggiori potenzialità e quindi più gradi di sperimentazione. L’argomento trattato include il grande tema della forestazione urbana, sapendo però cogliere una differente applicazione riguardo alle peculiarità degli spazi urbani. Bisogna sapere distinguere l’eventuale trasformazione di una generica strada in viale alberato, in una parte della città consolidata, da interventi molto più consistenti in prossimità dei margini u…

G124 ZEN 2 piazza alberata forestazione urbana recupero progetto architettura comunitàSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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Progetto e revisione. Il modo nostro nelle vicende del collegio dei Gesuiti di Iglesias

2014

È ormai opinione consolidata che il cosiddetto “modo nostro”, espressione ricorrente nella documentazione relativa alle architetture della Compagnia di Gesù, vada inteso come procedura e ratio perseguite dai Gesuiti nell’iter progettuale ed esecutivo delle proprie sedi. L’intervento propone un esempio di tale modus procedendi, ripercorrendo alcuni passaggi relativi alla fondazione del collegio di Iglesias in Sardegna, dalle valutazioni preliminari sul sito all’elaborazione di un progetto d’insieme del complesso architettonico. Nella primavera del 1579 l’architetto gesuita Giovan Maria Bernardoni effettua un sopralluogo a Iglesias, per valutare l’opportunità di avviare la nuova fondazione. I…

Gesuiti modo nostro progetto e revisione IglesiasSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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La Chiesa Madre a Gibellina. Quarant'anni dal progetto alla realizzazione

2013

I quarant’anni trascorsi tra il progetto della Chiesa Madre di Gibellina e la sua consacrazione ai Santi Diego e Scolastica hanno trasformato l’architettura di Ludovico Quaroni e Luisa Anversa in un osservatorio privilegiato per poter valutare il dibattito contemporaneo sulle città di nuova fondazione e sulle chiese. La Chiesa Madre è un’architettura dal significato urbano esemplare, che, al tempo stesso, ha generato alcune perplessità in merito ai suoi aspetti liturgici. Infatti, sembra che Ludovico Quaroni, noto architetto di chiese, abbia proposto, a Gibellina, una sintesi fra arte, architettura e urbanistica rivolgendosi più a tutti i cittadini universalmente, che non alle specificità d…

Gibellina Nuova Ludovico Quaroni Luisa Anversa progetto urbano progetti di chiese spazio pubblico ricostruzione post-sismaGibellina Quaroni project urban Mother-Church of New GibellinaSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E UrbanaGibellina Mutterkirche Ludovico Quaroni Luisa AnversaÉglise Mère Gibellina Nouvelle Ludovico Quaroni Luisa Anversa
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“E venne un barbaro …”. Giuseppe Samonà e la ricerca impaziente

2020

Scrive Giuseppe Semerani: «nel 1936 un barbaro viene a Venezia: Giuseppe Samonà. Un ingegnere, un aristocratico siciliano, un provinciale». Ma proprio quel barbaro, aristocratico e provinciale seppe in breve tempo, cito sempre Semerani, «diventare imperatore»; capace di scardinare il conservatorismo culturale della scuola di Architettura lagunare proiettandola in una dimensione nuova, di vera e propria rifondazione che la trasformerà in una delle migliori scuole in Italia e in Europa. Naturalmente Samonà era “barbaro” e “provinciale” in una misura che è esclusivamente simbolica o, per meglio dire, ideologica, di chi è capace, in una fase di transizione culturale epocale, di saper offrire nu…

Giuseppe Samonà Alberto Samonà Egle Trincanato IUAV progetto architetturaSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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Alphabet as a pretext. Representation and architecture starting from J.D. Steingruber

2020

Johann David Steingruber (1702-87) realizzò nel 1773 l’ “Alfabeto Architettonico” (titolo originale “Architektonisches Alphabeth bestehend aus 30 Rissen”),ovvero un compendio di edifici immaginari le cui piante presentano la forma delle lettere dell’alfabeto. A partire dall’analisi delle tavole, obiettivo del contributo è presentare una riflessione su questi disegni, sia in relazione alle intrinseche caratteristiche storiche ed estetiche, sia in relazione alla personalità dello Steingruber. Johann David Steingruber (1702-87) realized in 1773 the “Architectural Alphabet” (original title “Architektonisches Alphabeth bestehend aus 30 Rissen”), that is a compendium of imaginary buildings with p…

HistoryComputer scienceDrawingSteingruberRepresentation (arts)ThesaurusProjectSteingruber Alfabeto Architettonico Architettura Storia Disegno ProgettoCompendiumLinguisticsStyle (visual arts)Architectural AlphabetArchitectureSteingruber Architectural Alphabet Architecture History Drawing ProjectsortSettore ICAR/17 - DisegnoArchitectureRelation (history of concept)The Imaginary
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CONOSCERE PER VALORIZZARE E RIGENERARE: IL PROGETTO DI MICHELE VALORI PER IL QUARTIERE CAPPUCCINELLI A TRAPANI (1957-1963)

2019

Valori's project for Cappuccinelli Social Housing district in Trapani can be considered as a forerunner of “modus operandi” that today is increasingly spreading among architects called to design new Social Housing districts (and/or to retroft or regenerate the existing ones, in formal, technological and energy terms) based on an holistic approach, "ecologically oriented". Actually, Ecology, Liveability, Sustainability are terms well suited to the original design of the neighborhood imagined by Valori and his design group, even if Cappuccinelli District has never been really designed under the aegis of these terms, today became fashionable. Through the analysis of documents found at the Valu…

IACP Archivi Vegetazione Rigenerazione urbana ProgettoSettore ICAR/10 - Architettura Tecnica
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Una città alla ricerca dei propri spazi

2007

Palermo, una città piena di contraddizioni e ambiguità, ricca di misteri e significati, divisa tra modernità e tradizione, alla perenne ricerca dei propri spazi. Interventi frammentari e senza qualità, slegati o non coerenti con la ricchezza dei valori storici della città antica e con le specificità del paesaggio costiero, ma soltanto guidati da un’idea di recupero intesa come ritorno al passato. Tutti i progetti per il water-front sono estranei alla città; gli edifici sono pensati nell’area portuale più per essere messi in mostra verso il mare e non per integrarsi con la città. Sia nella pianificazione urbana che nella progettualità attuativa dei programmi, l’Architettura deve sapere cogli…

Identità Palermo architettura progettoSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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The reason for a project that was never performed: Alvar Aalto and the residential complex in Pavia (1966-68)

2015

This paper aims to analyze the characteristics of the project for the residential complex "Patrizia" in Pavia by Alvar Aalto (1966-1968). Although not realized, for political and economic reasons, the project offers an interesting example of urban planning in an “organic key”. In particular, this paper aims to contextualize the project of Aalto in the broader context of the residential building in Italy after World War II, when the problems of reconstruction and "home" are the heart of the debate on architecture. The project, in fact, takes place in the years immediately following the experiments of the social housing plan INA CASA (1949-63), which - with differences in design and architect…

Il presente contributo intende analizzare le caratteristiche del progetto di Alvar Aalto per il complesso residenziale “Patrizia” nella periferia S-O di Pavia ideato tra il 1966 e 1968. Sebbene non realizzato per motivazioni politico-economiche il progetto offre un interessante esempio di pianificazione urbana in chiave organica. Esso reinterpreta infatti le regole dell’insediamento storico pavese integrandosi nell’orografia della valle del fiume Ticino con un intervento a “scala umana” con una rete di percorsi pedonali verde attrezzato agricolo ed edifici ad anse regolari che seguono l’andamento delle curve di livello del luogo. In particolare questo contributo vuole contestualizzare il progetto di Aalto nel quadro più ampio dell’edilizia residenziale in Italia nel secondo dopoguerra quando il problema della ricostruzione e della “casa” sono il cuore del dibattito sull’architettura. Il progetto si colloca infatti negli anni immediatamente successivi alle sperimentazioni del piano sociale per l’edilizia pubblica INA CASA (1949-63) che con differenze progettuali e linguistiche variabili da regione a regione aveva comunque attinto molto dal neoempirismo scandinavo desumendo da quest’ultimo modelli insediativi tipologie edilizie e schemi distributivi interni alle abitazioni spesso però scadendo nel linguaggio vernacolare. Il quartiere “Patrizia” mostra rispetto agli esempi italiani un salto di qualità dovuto alla visione “organica” dell’architettura di Aalto e al suo approccio libero dai pregiudizi e dal “peso della storia” che gravava su tanti architetti italiani. Molti furono infatti gli oppositori al piano pavese che vedevano nel progetto di Aalto una minaccia per il centro storico di Pavia. Per analizzare il progetto ci si servirà quindi di due chiavi di lettura: una interna che ne descriverà le caratteristiche attraverso i disegni le relazioni scritte anche in rapporto ad altre opere del maestro finlandese e una esterna che contestualizzerà il progetto nel particolare momento storico italiano della ricostruzione post-bellica cercando anche di valutare gli apporti e l’influenza di Aalto sull’architettura italiana in particolare su alcuni protagonisti come Giancarlo De CarloSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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ARCHITETTURA, CUSTODE DELLA NATURA : il progetto di suolo nella trasformazione delle autostrade urbane, 1962-2018

2023

Un inarrestabile cambiamento nel paradigma con cui l’uomo concepisce la propria specie rispetto ai suoi modi di costruire è alla base dell’attrattiva per l’incorporazione del vegetale nell’Architettura. Lo statuto euristico di maggiore capacità di tale nuovo corso è la sostituzione progressiva dell’Ambiente alla Natura fra i motori della Composizione. Su questo sfondo, l’articolo indaga l’ibridazione del vegetale e del costruito nella trasformazione contemporanea delle grandi autostrade urbane, attraverso un approccio diacronico e comparativo, in riferimento a una ricerca internazionale di cui estende l’ipotesi principale. A tal fine, ricostruisce il telaio ermeneutico di riferimento discut…

Infrastructura Naturans Urban freeways regeneration Paving design Interspecism Palermo’s ring roadSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbanainfrastrutture verdi rigenerazione progetto del suolo autostrade urbane circonvallazione
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