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Architettura religiosa nei castelli normanni di Sicilia e la fruizione e valorizzazione della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo nel castello di Mare…
2014
Il saggio riporta i contenuti del mio abstract per il convegno “Fortificazione, memoria, paesaggio”, promosso in occasione dei Cinquant’anni di attività dell’Istituto Italiano dei Castelli, onlus, 1964-2014. Bologna 27-29 novembre 2014. Il convegno è stato organizzato dall’Istituto Italiano dei Castelli Onlus, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà Alma Matere Studiorum – Università di Bologna. Il saggio indaga l’architettura religiosa presente nei castelli normanni di Sicilia, quale espressione della cultura del tempo, pienamente incarnata nelle specifiche esigenze dell’architettura militare. In particolare nel saggio è studiata la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, con i suoi restaur…
Architettura religiosa nei normanni di Sicilia e la fruizione e valorizzazione della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo nel castello di Maredolce a P…
2014
Il poster riporta i contenuti del mio intervento al convegno “Fortificazione, memoria, paesaggio”, promosso in occasione dei Cinquant’anni di attività dell’Istituto Italiano dei Castelli, onlus, 1964-2014. Bologna 27-29 novembre 2014. Il convegno è stato organizzato dall’Istituto Italiano dei Castelli Onlus, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà Alma Matere Studiorum – Università di Bologna. Il saggio indaga l’architettura religiosa presente nei castelli normanni di Sicilia, quale espressione della cultura del tempo, pienamente incarnata nelle specifiche esigenze dell’architettura militare. In particolare nel saggio è studiata la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, con i suoi restauri …
The coast of Altavilla Milicai east of Palermo. Story of a forgotten coastal landscape between illegal building, architectural-landscape emergencies …
2017
La costa di Altavilla Milicia ad est di Palermo. Storia di un paesaggio costiero dimenticato fra edifici illegali, emergenze architettoniche-paesaggistiche e la necessità di protezione. La costa che va da Bagheria a Cefalù è caratterizzata dalla presenza di numerose costruzioni abusive che, in tantissimi casi sorgono sulla stessa battigia in dispregio a qualsiasi norma urbanistica. Questo fenomeno invasivo, in parte anche profdotto da pianoi regolatori urbanistici non curanti dei valori paesaggistici fortemente presenti in questa area, ha avuto inizio dagli anni settanta del Novecento, con la ricerca di seconde case per la residenza stagionale soprattutto da parte degli abitanti di Palermo.…
Siti UNESCO a Palermo?
2014
La memoria presenta un excursus su alcuni casi eclatanti che potrebbero essere candidati come patrimonio dell’UNESCO, confrontati con alcuni siti esistenti in città dell’area del Mediterraneo come Siviglia,Istanbul, Lisbona, ecc. che presentano certe analogie di carattere storico, culturale e architettonico. Si ritiene che a Palermo non ci siano certe condizione urbane per raggiungere un tale obiettivo. Si vuole fornire un contributo in modo che politici e amministratori prendano i necessari e urgenti provvedimenti per consentire alla città di Palermo di far parte del novero dei siti UNESCO
Agathòn
2010
Dalla prospettiva dipinta alla fruizione virtuale 3D. Il San Girolamo nello Studio di Antonello da Messina.
2013
Il presente contributo propone, attraverso le tecniche della restituzione prospettica e l’esame comparativo di architetture coeve, una possibile configurazione dello spazio architettonico raffigurato da Antonello da Messina nel “San Girolamo nello studio”, finalizzata alla costruzione di un sistema interattivo per la sua fruizione virtuale.
Tutela e Restauri Italiani nell'Isola di Rodi (1912-1945)
2016
Nel 1912, con l’occupazione italiana dell’Isola di Rodi e delle vicine isole del Mar Egeo, iniziò un periodo di studi e d’interventi di restauro che ha contribuito, in maniera rilevante, alla conservazione del vasto patrimonio archeologico, innanzi tutto greco e romano e dell’architettura medievale e proto rinascimentale realizzata dai Cavalieri di Rodi o di San Giovanni, oggi Cavalieri di Malta. Fra i tanti protagonisti che si sono distinti nell’azione di tutela e restauro, emerge l’ingegnere Pietro Loiacono, che studiò, fra l’altro, anche i resti dell’architettura medievale nel corso del suo soggiorno a Rodi, tra il 1932 e il 1935. Dobbiamo a studiosi come Pietro Loiacono se oggi il patri…
Caterina frettoloso Dal consumo alla fruizione: tecnologie innovative per il patrimonio archeologico
2011
Nel dibattito culturale sulla fruizione del patrimonio archeologico, nel quadro di strategie di sviluppo sostenibile e, più in generale, sulla qualità della fruizione, una posizione di riguardo occupano i paesi dell’area mediterranea dove il concetto di fruizione come studio di tutela si attua con la conoscenza del bene; mediante una duplice modalità di lettura del sito: la prima, svolta a contatto con la materia storica (scavo) la secondo basata sull’interpretazione delle assenze; in quest’ultima modalità entra in gioco l’innovazione tecnologica. Una strategia meta- progettuale, che passa da un modello di fruizione tradizionale, di tipo razionale e lineare, in cui le informazioni vanno da …
La comunicazione nel progetto di Architettura
2011
The effective communication of architectural design is one of the crucial steps required by the client public or private. Rendering as the starting point for the communication of architectural design, is the process of generating an image from a three-dimensional model interpreted by algorithms that define the color of each image point. From a smooth 3D model can be realized photorealistic images and real and virtual prototypes may also be obtained.
Il ponte pedonale per la valle dei templi di Agrigento.Cottone+indelicato Architects
2015
Un saggio sulla realizzazione del ponte pedonale di COTTONE + INDELICATO ARCHITECTS. Il progetto è il frutto di un concorso vinto nel dicembre 2012 e realizzato nel 2015. L’opera ha come scopo la fruizione del parco archeologico della valle dei templi di Agrigento – era fisicamente interrotto dalla S.S. 118 – e restituisce al visitatore, senza soluzione di continuità, la percezione di trovarsi dentro un luogo privilegiato. Il ponte collega adesso le due parti del parco, prima separate, restituendo unità al percorso interno, valorizzando il settore monumentale sud-occidentale e il nuovo circuito di visita del tempio di Ercole.