Search results for " museologia"
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Cornice
2008
La cornice è riferita a maestranze trapanesi della fine del XVII secolo.
Per la committenza artistica degli arcivescovi iberici della Diocesi di Palermo (1278-1802). L’apporto dell’araldica
2021
Gli arcivescovi di Palermo nel corso dei secoli hanno costantemente espresso un’aulica committenza di arte sacra, molto spesso particolarmente onerosa e prestigiosa per i materiali, i modelli e gli artefici scelti. Si tratta di suppellettili metalliche, manoscritti o libri a stampa su pergamena e carta, parati realizzati in tessuto operato o ricamato, plasticazioni in stucco e arredi sacri in pietre dure, dipinti, insegne vescovili in uso nella cappella privata o nella cattedrale. L'intervento si concentrerà solo sui presuli di origine spagnola, una ventina in tutto, nominati nei secoli in cui la Sicilia gravitava nella sfera di influenza spagnola (1282-1713). The archbishops of Palermo ove…
Iugalia vetustissima. Argenti, avori e smalti nel Tesoro della Chiesa Madre (XIV-XV secolo)
2016
Nel contributo si approfondisce lo studio di oggetti liturgici già noti (due calici di argentieri e smaltisti siciliani toscaneggianti, di fine XIV-inizi XV secolo il primo, del 1429 il secondo; un reliquiario di argentiere genovese e maestranze veneziane della prima metà del XV secolo), mentre si portano per la prima volta all'attenzione degli studiosi del settore altri tre manufatti: una croce da tavolo, già stauroteca, in argento, opera siciliana della metà del XV secolo, su cui si innestano due statuette protogotiche a tutto tondo di Dolenti in avorio o osso, forse dovute a maestranza iberica di fine XIII-inizi XIV secolo, ed un Crocifisso metallico su croce lignea del XVIII secolo; una…
Indagine, analisi e catalogazione del patrimonio pittorico delle raccolte ecclesiastiche del Val di Noto UNESCO. Proposta per un sistema museale
2020
SIGNA VETUSTA MANENT: LE MACULATURAE, IL TABULARIO, I DISEGNI DI PROGETTO RITROVATI (SECC. XII – XVIII)
2014
Aggiunte al catalogo di Bonaventura Caruso, sacerdote e orafo messinese della seconda metà del ‘700
2011
Il nome di Bonaventura Caruso, sacerdote e orafo messinese, compare per la prima volta intorno agli anni '70 del XVIII secolo. L'autore, attraverso lo studio delle fonti e grazie a un'accurata analisi stilistica, propone l'identificazione e l'attribuzione a Caruso di un gruppo di opere di argenteria sacra prodotta a Messina oggi nei tesori delle Chiese Madri di Geraci Siculo e Mistretta, tutte caratterizzate dalla presenza di forme e motivi decorativi rococò, ma già tendenti al neoclassicismo. The name of Bonaventura Caruso, a priest and goldsmith from Messina, first appears around the 1870s. The author, through the study of sources and thanks to careful stylistic analysis, proposes the ide…
Patrimonio artistico e media digitali: gestione della conoscenza e rappresentazione dell‟informazione. Nuovi approcci allo studio delle opere d‟arte …
2011
Il nobile casato dei Ventimiglia e Donna Felice Ventimiglia Barberini
2017
Nella prima parte del saggio (R.F. Margiotta, Il nobile casato dei Ventimiglia dalla Liguria alla Sicilia) si delinea la storia dei Ventimiglia, provenienti dalla Liguria, insediatisi in Sicilia sin dal Duecento, da Francesco I a Francesco IV Rodrigo, padre di Felice Ventimiglia, e ci si sofferma sulle opere più rappresentative da loro commissionate. Nella seconda parte (M.C. Di Natale, Felice Ventimiglia Barberini dal principato di Castelbuono a Roma) si prende in esame la figura di donna Felice Ventimiglia e se ne ripercorrono le vicende della vita attraverso due significativi documenti: l'inventario dotale della nobildonna, stilato nel 1693, in occasione delle nozze con il principe di pa…
Briganti, Longhi und «La Maniera italiana» (1961)
2022
Due inedite testimonianze di Giuliano Briganti e Roberto Longhi gettano luce sul ruolo che lo storico dell'arte assume tanto nella fase di raccolta del materiale iconografico, quanto nella definizione della 'temperatura' del colorito durante la fase di stampa. Il Manierismo, così come si presenta nel volume che Briganti pubblica nel 1961 con Editori Riuniti (Roma) e Verlag der Kunst (Dresden), è un'avanguardia decadentista dal cromatismo inquietante e freddo. Two previously unpublished testimonies by Giuliano Briganti and Roberto Longhi shed light on the role of the art historian in both the collection of iconographic material and the definition of the 'temperature' of colour during the pri…
Stil/stylus: Rumohrs Versuch einer Neuprägung des Stilbegriffs und die Flucht in die Kulturgeschichte
2013
This article investigates Carl Friedrich von Rumohr's art historical method and the ambivalent use of the term «style» by the German author.