Search results for "AYA"
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Study of dynamics ofD0→K−e+νeandD0→π−e+νedecays
2015
In an analysis of a 2.92 fb(-1) data sample taken at 3.773 GeV with the BESIII detector operated at the BEPCII collider, we measure the absolute decay branching fractions B(D-0 -> K(-)e(+)nu(e)) = (3.505 +/- 0.014 +/- 0.033)% and B(D-0 -> pi(-)e(+)nu(e)) = (0.295 +/- 0.004 +/- 0.003)%. From a study of the differential decay rates we obtain the products of hadronic form factor and the magnitude of the Cabibbo-Kobayashi-Maskawa (CKM) matrix element f(+)(K)(0)vertical bar V-cs vertical bar = 0.7172 +/- 0.0025 +/- 0.0035 and f(+)(pi)(0)vertical bar V-cd vertical bar = 0.1435 +/- 0.0018 +/- 0.0009. Combining these products with the values of vertical bar V-cs(d)vertical bar from the SM constrain…
Note on the slope parameter of the baryonic Λb→Λc Isgur–Wise function
2005
Abstract Using the framework of the Heavy Quark Effective Theory we have re-analyzed the Isgur–Wise function describing semileptonic Λ b → Λ c decays in the QCD sum rule approach. The slope parameter of the Isgur–Wise function is found to be ρ 2 = 1.35 ± 0.13 , which is consistent with an experimental measurement and a lattice calculation. To O ( 1 / m b , 1 / m c ) of the heavy quark expansion the integrated Λ b decay width is used to extract the CKM matrix element V c b for which we obtain a value of | V c b | = 0.041 ± 0.004 ± 0.001 in excellent agreement with the value of | V c b | determined from semileptonic B → D ∗ decays.
I love you, but you let me down! How hate and retaliation damage customer-brand relationship
2022
The literature on the dark side of the customer-brand relationship is still evolving. Admittedly, scholars have given it noteworthy attention in the recent past, yet gaps persist related to the products and services, antecedents, and consequents examined. Our study augments the understanding of the negative aspects of the customer-brand relationship by examining brand hate and betrayal as its two manifestations. Using online food delivery (OFD) platforms as the product/service under focus, we employ a mixed-method approach to identify the negative experiences (i.e., safety and hygiene grievances, dissatisfaction, negative word of mouth, and advertisement overload) that could stimulate the n…
La coltivazione della papaia (Carica papaya L.) in Sicilia: aspetti agronomici e qualità dei frutti
2022
Tutte le cultivar analizzate raggiungono tratti chimico-fisici che soddisfano le esigenze del mercato. Tuttavia, i nostri risultati hanno mostrato una vasta gamma di variabilità in termini di tratti fisicochimici, composizione prossimale, capacità antiossidante e caratteristiche sensoriali che potrebbero essere dovuti all’alta variabilità genetica. Per quanto riguarda l’analisi sensoriale, i descrittori relativi a difetti o sensazioni sgradevoli hanno sempre punteggi molto bassi. In conclusione, possiamo dire che i nostri dati sono paragonabili ai frutti tropicali e subtropicali. Dunque, esiste la possibilità di ottenere frutti di papaia di qualità in un clima mediterraneo raccogliendo frut…
Esotico mediterraneo in Sicilia: mango, papaya, lici, anona e nespolo
2018
Mango, lici, papaya fanno ormai parte del paesaggio costiero siciliano e si trovano regolarmente sulle tavole dei consumatori. Se negli ultimi anni sono sorti numerosi nuovi impianti, allo stesso tempo molti sono stati stroncati da condizioni meteorologiche avverse caratteristiche di zone non vocate o da pratiche agronomiche non razionali. Anche la gestione post-raccolta dei frutti è spesso carente compromettendone la qualità finale. Per rispondere a queste problematiche, presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli studi di Palermo si stanno conducendo diverse attività di ricerca su questi fruttiferi tropicali e su altri minori quali nespolo del G…
Spazio alle nuove specie: actinidia, piccoli frutti, tropicali
2018
Dopo il grande successo dell’actinidia sono stati tanti i tentativi di portare in Italia nuove specie da frutto per diversicare il panorama produttivo di aree in crisi strutturale e commerciale con le colture più tradizionali. Il Centro-Nord ha puntato sui piccoli frutti, ora il Sud punta alle specie sub-tropicali. Il mercato ha voglia di novità, ma non tutto si presta ad una diffusione su larga scala.
Changes in physico-chemical traits and enzymes oxidative system during cold storage of 'Formosa' papaya fresh cut fruits grown in the mediterranean a…
2020
In this study, the effects of cold storage (5 +/- 0.5 degrees C and relative humidity of 90 +/- 1%) on the quality of fresh papaya slices packed in a passive atmosphere with a semi-permeable film were evaluated. Physico-chemical traits such as total soluble solids, reducing sugar, pH increased during storage as well as the polyphenols, carotenoid content and antioxidant activity that reaching the highest values at end of trials. Changes in colorimetric parameters resulted in a significant decrease after 4 days of hue angle values, which then remained constant. The cutting process enhanced the antioxidant enzymes activity such as superoxide dismutase, catalase and ascorbate peroxidase. The a…
I frutti tropicali e sub-tropicali
2020
I fruttiferi di origine tropicale più diffusi in Italia sono il mango, l’avocado, il litchi e la papaya, ai quali fanno da corollario poche altre specie, definibili minori per la loro diffusione sporadica in micro aree vocate, come il nespolo del Giappone, l’anona, il banano e la passiflora. La coltivazione di queste specie esotiche in Italia è concentrata al Sud Italia con la quasi totalità degli impianti di mango, avocado e litchi sulle coste tirreniche della Sicilia. In queste aree hanno trovato condizioni vocate che permettono alle piante di vegetare, seppur con alcuni adattamenti fisiologici ed agronomici, permettendo buone rese ed eccellente qualità dei frutti. La diffusione di queste…
Progettare Mondello - Waterfont
2009
soluzioni progettate per la riqualificazione del lungomare di Mondello
Volontà violate. Intervista a un maestro di strada
2003
Gayatri Chakravorty Spivak scriveva alla fine degli anni ‘80 un saggio, divenuto celebre, in cui proponeva il seguente quesito: can the subaltern speak? (possono parlare i subalterni?). Ad esso sono seguite numerose risposte, non solo di accademici delle più svariate parti del mondo, ma anche da operatori del sociale che hanno inteso questa domanda come un concentrato di interrogativi da cui si sentivano quotidianamente toccati. Per comprendere le implicazioni e la portata di tale problema va innanzitutto spiegato chi sono i subalterni. ‘Subalterno’ è chi è inchiodato al suo status sociale. E questa immobilità è dovuta al fatto che il subalterno abita un sistema di dominio che non gli conse…