Search results for "Archaeological"
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Developing REE parameters for soil and sediment profile analysis to identify Neolithic anthropogenic signatures at Serpis Valley (Spain)
2020
In this study, patterns of rare earth elements (REE) have been developed and applied for the first time to sediments and soils to identify anthropogenic or natural layers in profiles sampled at several Neolithic settlements in the Serpis Valley area (Alicante, Spain). Most of these sites are characterized by dark brown paleosols that are easily distinguishable from the light brown paleosols of the valley. To demonstrate whether these strata are anthropogenic or natural requires a better geochemical understanding of sediment. Soil samples were taken across six different sites; four sites are associated with archaeological findings (sites BF, LP, PB and AC8); another one is from a natural sec…
La flora briofitica dell’area archeologica di Selinunte (Sicilia sud-occidentale).
2018
The bryophyte flora settled on the ancient ruins and other habitats of the archaeological area of Selinunte has been studied. The study showed that the bryophyte flora consists of 51 specific and infraspecific taxa (44 mosses and 7 liverworts). The analysis points out that the bryophyte flora of Selinunte is the richest from the taxonomic point of view. moreover, it is characterized by a prevalence of mediterranean taxa and has a distinctly photophilous, thermophilous, xerophilous and calcicolous-neutrophilous connotation. Biodeteriogenic species potentially more dangerous for their spread, abundance and reproductive capacity are highlighted.
Promoting Research and Landscape Experience in the Management of the Archaeological Networks. A Project-Valuation Experiment in Italy
2020
Archaeological sites are part of the history and identity of a community playing a strategic role on the different scales of the cultural and economic common life. Whereas on the one end the most famous archaeological sites attract huge flows of tourists and investment, on the other hand, many minor archaeological sites remain almost ignored and neglected. This study proposes a project-evaluation approach devoted to the &ldquo
Agrigento. Nuove indagini nell’area a Sud del Tempio di Zeus
2014
Il contributo illustra i risultati della prima campagna di scavi dell’Università di Palermo nell’area a Sud del Tempio di Zeus Olympios ad Agrigento. Dai nuovi elementi emersi si ricostruisce un’articolata stratificazione insediativa e monumentale dell’area, e si evidenzia la complessità di un contesto che, pur ampiamente sondato nel secolo scorso, e privato quasi per intero dei livelli relativi alle fasi di rioccupazione, ai crolli e all’ultimo periodo di vita delle grandi strutture messe in luce, consente ancora di cogliere preziosi indizi delle diverse fasi di realizzazione dei complessi architettonici e delle preesistenze. Queste ultime restituiscono un’immagine del tutto inedita dell’a…
Gli scavi archeologici nella chiesa di S. Maria della strada a Taurisano (LE). Scavi 2004
2005
The contribution concerns the archaeological excavations conducted inside the church of Santa Maria della Strada in Taurisano (LE) carried out in May 2004 by the University of Lecce
Muro Leccese (LE), Casa fiorentino
2005
The contribution concerns the archaeological excavations conducted inside the medieval house called "dei fiorentini" in Muro Leccese (LE) carried out in May 2004 by the University of Lecce
SISTEMI DI COPERTURE INNOVATIVE NEI CONTESTI ANTICHI
2014
La ricerca è indirizzata al tema delle coperture in vetro a protezione di siti archeologici. Tale scelta è stata influenzata dalle seguenti considerazioni: gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da un incremento delle coperture trasparenti protettive; il tema delle strutture di copertura in contesti archeologici e ciò che riguarda la loro progettazione, è stato, e continua ad essere oggi, molto dibattuto tra gli esperti in tutto il mondo; la costante evoluzione tecnologica del vetro continua a incrementare le sue possibilità d’uso in architettura. Tale materiale presenta numerosi vantaggi come l’apparente leggerezza e la trasparenza ma in ambito archeologico pone problematiche che rig…
On site archaeological museums: types of protection
2011
The decision to preserve, in their original context, even the most fragile artefacts, such as floor and wall coverings and to exhibit the delicate stratigraphic or clay manufactures, has favoured the spread of archaeological museums in situ, by interventions aimed at the preservation of archaeological remains. Archaeological museums represent a particular typology capable of relating history through its ruins. Therefore, it is not a museum having typological and functional characteristics that answer to codified museum-graphical and display rules . The arrangement and the public opening of the archaeological sites in recent years have been the object of discussions, debates and interdiscipl…
Proteggere e Valorizzare: una buona pratica per i siti archeologici
2014
Tra i beni culturali quelli archeologici hanno più animato il dibattito culturale sul rapporto tra conservazione e loro messa in valore. La fragilità con cui la materia ci viene consegnata dalla storia, la frammentarietà del reperto, la scarsa disponibilità di risorse finanziarie, anche in relazione alla vastità del patrimonio a noi pervenuto, impongono interventi mirati e talvolta urgenti per la salvaguardia e la conservazione dei beni archeologici. Ma la sola conservazione non può però costituire l’obiettivo ultimo dell’intervento: poiché i beni archeologici rappresentano il nostro lontano passato è anche necessario recuperarne il valore e comunicarne l’identità. La conoscenza storica, st…
Open air ruins: protection systems for Lucentum Rovine all’aria aperta: sistemi di protezione per Lucentum
2013
John H. Stubbs scrive che le costruzioni, opera dell’uomo, si trovano tutte in un dinamico stato d’interscambio verso un equilibrio con le forze della natura e che il patrimonio archeologico, per la sua particolare e intrinseca fragilità, essendo costituito di materia in avanzato stato di deterioramento, è particolarmente esposto all’azione degli agenti naturali, pertanto i problemi della conservazione e della presentazione in situ dei reperti archeologici rappresentano una delle maggiori difficoltà cui vanno incontro archeologi e conservatori di elementi architettonici. Tale giudizio, profondamente vero per tanti siti archeologici extra-urbani spesso lontani da qualsiasi possibilità di tut…