Search results for "CASA"

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Traslitterazioni sintattiche: il ciclo barese

2014

Il ciclo delle opere progettate da Guido Canella per la città di Bari occupa un arco temporale di oltre un decennio – dal 1991 al 2006 – e riguarda: il prototipo di Casa bifamiliare nel complesso residenziale di Barialto a Casamassima, del 1991; il progetto di Chiesa nello stesso complesso residenziale, del 1993; il progetto per i concorsi di primo e secondo grado per la Nuova sede municipale nell’area dell’ex gasometro, che si estende dal 1998 al 2001 e, infine, il progetto di Chiesa ecumenica, con Facoltà teologica, convento ortodosso e centro accoglienza a Punta Perotti, realizzato nell’ambito della decima Mostra Internazionale di Architettura di Venezia del 2006. Lo si definisce ciclo, …

Guido Canella progetti Bari Barialto casa bifamiliare chiesa ecumenica Punta Perotti Nuova sede municipaleSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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Irak: una lectura dialógica

2006

Hermanos MusulmanesVictoriaIntegrismo ultraconservadorVidal-Beneyto JoséPalestinaMedios de comunicaciónIslamismoIrakCOMUNICACIÓNParadigma dialécticoAhmadineyadPublicaciones: Obra periodística: Columnas y artículos de opiniónGrupo de InformaciónCIACasa BlancaInternational Information CentreGUERRABushPoderPolítica exterior americanaInternetEjército norteamericanoRadioEE UUHamásKuwaitPrensaTERRORISMOAl FatahTelevisiónBahreinEdgar MorinDerrotaArabia SaudíInformación
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Bartomeu de Tresbens, metge i astròleg de Pere el Cerimomiós : aproximació biogràfica i diplomatari

2019

Aproximació biogràfica a Bartomeu de Tresbens, físic i astròleg al servei del rei Pere el Cerimoniós i del seu fill l'infant Joan, futur Joan I el Caçador. Ho fem a partir del conjunt de la documentació sobre aquest personatge que fins ara ha estat descoberta als arxius, fonamentalment a l'Arxiu de la Corona d'Aragó, i també a partir de les notícies que apareixen en el conjunt de les seves obres sobre astrologia. Hem situat Tresbens en els seus orígens occitans, així com en el context de les activitats econòmiques, polítiques i socials durant el temps que el tenim documentat en terres de la Corona d'Aragó, mostrant l'home que hi ha al darrere de la més important obra astrològica en català. …

HistoryMedieval astrologyHistoryLiterature and Literary TheoryFourteenth centuryHistòria medievalCorona d'Aragómedia_common.quotation_subjectMedical licensing examinatorsTribunals examinadors de metgesContractsPere el CerimoniósCrown of AragonRoyal householdJoan I el CaçadorAstrologyPoliticsDocumentationMonarchyBartomeu de TresbensContracteAstrologiaMedicina medievalmedia_commonCasa reialUNESCO::CIENCIAS DE LAS ARTES Y LAS LETRASAstrologia medievalBiographySegle XIVlanguage.human_languageMedieval medicinePenínsula IbèricaLocal government:CIENCIAS DE LAS ARTES Y LAS LETRAS [UNESCO]languageCatalanHumanitiesIberian Peninsula
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Nobleza y expansión militar de la Corona de Aragón: La nobleza valenciana en las guerras del rey (1420-1448)

2003

This article studies the role of the nobility in the XV century military expansion of the Crown of Aragon, through the particular case of the valencian nobility and the Alphonse V the Magnanimous's war cycle betwen the years 1420 and 1448. If s first analyzed the development of the royal campaigns. Then, the Valencian lineages are identified, also precising their particular degree of involvement in the royal wars. The study is based upon the registers of the Royal Treasury and Cancillery, supplemented by notarial and judicial records, and the chronicles. The militarization of the nobility was unequal. The majority of the noblemen were involved occasionally in the royal wars, more as an soci…

HistoryWarfareHistorylcsh:D111-203lcsh:Medieval historyD111-203ProfessionalizationRoyal householdValencianHistoria socialNobilityMedieval historyHistoria militarProfesionalización militarEjércitoMilitarizationNoblezaNobilitySocial historyBaja nobleza. Casa RealGuerralanguage.human_languageMilitary historylanguageMilitary professionalization. Low nobilityArmyHumanitiesAnuario de Estudios Medievales
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El precio de ser itinerante. Viajes, acompañamiento y espacios cortesanos de la reina Leonor de Sicilia (r. 1349-1375)

2021

This article is an attempt to detail which logistical, economic and human implications had the itinerancy of the medieval monarchy. For this reason, the paper focuses on the characteristics of the itinerancy of Eleanor of Sicily, third wife of Pedro the Ceremonious and queen of the Crown of Aragon between 1349 and 1375. Through the analysis of her documentation, from chancery and treasury resources, it has been possible to establish an itinerary of the queen for three years, from 1354 to 1357. The analysis of this itinerary allows us to see the confluence of the royal couple entourages and the consequences of the beginning of the Dos Pedros war. At the same time, the paper focuses on the pe…

Historycorona de aragónHistorycasa regiamedia_common.quotation_subjectitinerariesD111-203History (General)Crown of AragonRoyal householdQueen (playing card)MonarchyDD1-2009Medieval historyespacios cortesanosWifemedia_commoncourtly spacesLeonor de SiciliaCorona de AragónEleanor of Sicilyleonor de siciliaTreasuryitinerariosCasa regiaHistory (General) and history of EuropeThe SymbolicHumanitiesStudia Historica. Historia Medieval
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La casa Ipertestuale - Stanze e spazio-soglia

2010

Stanze e spazio soglia Il saggio descrive i risultati di un'esperienza di seminario/workshop extracurriculare, svoltosi a Palermo nel 2005 (dal titolo: “Futura. Come abiteremo domani”). La metafora dell’ipertesto, spesso utilizzata da architetti, filosofi e urbanisti come metafora significativa per descrivere la condizione metropolitana contemporanea, risulta particolarmente efficace quale rappresentazione sintetica dell’idea di casa che abbiamo inteso indagare, per alcune sue qualità essenziali che trovano immediato riscontro nelle nuove modalità dell’abitare. All’interno del tema più generale della casa “ipertestuale”, la sperimentazione diretta dal Emanuele Palazzotto ha inteso esplorare…

House Hypertext ThresholdSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E UrbanaCasa ipertesto soglia
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Houses that Look to the Mediterranean to Learn How to Inhabit and Teach to Design / Casas que miran el Meditérraneo para aprender a habitar y enseñar…

2018

Il Mediterraneo è osservato da infiniti occhi che ne svelano la bellezza e la restituiscono nelle forme dell’architettura. Questi occhi sono case, alcune sorte quasi spontaneamente, altre di cui è possibile ricostruire la genealogia. Se queste aiutano a comprendere come abitare il Mediterraneo, un’attività didattica recente svolta nelle scuole di Architettura e di Ingegneria di Palermo esplora i modi con cui il Mediterraneo può ancora essere espressione di memoria e di invenzione per la casa contemporanea. The Mediterranean sea is observed by countless eyes that reveal its beauty and give it back in form of architecture. These eyes are houses, some of them were arisen almost spontaneously, …

Houses Architecture Mediterranean seaSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E UrbanaCasas Arquitectura Mediterràneo
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The reason for a project that was never performed: Alvar Aalto and the residential complex in Pavia (1966-68)

2015

This paper aims to analyze the characteristics of the project for the residential complex "Patrizia" in Pavia by Alvar Aalto (1966-1968). Although not realized, for political and economic reasons, the project offers an interesting example of urban planning in an “organic key”. In particular, this paper aims to contextualize the project of Aalto in the broader context of the residential building in Italy after World War II, when the problems of reconstruction and "home" are the heart of the debate on architecture. The project, in fact, takes place in the years immediately following the experiments of the social housing plan INA CASA (1949-63), which - with differences in design and architect…

Il presente contributo intende analizzare le caratteristiche del progetto di Alvar Aalto per il complesso residenziale “Patrizia” nella periferia S-O di Pavia ideato tra il 1966 e 1968. Sebbene non realizzato per motivazioni politico-economiche il progetto offre un interessante esempio di pianificazione urbana in chiave organica. Esso reinterpreta infatti le regole dell’insediamento storico pavese integrandosi nell’orografia della valle del fiume Ticino con un intervento a “scala umana” con una rete di percorsi pedonali verde attrezzato agricolo ed edifici ad anse regolari che seguono l’andamento delle curve di livello del luogo. In particolare questo contributo vuole contestualizzare il progetto di Aalto nel quadro più ampio dell’edilizia residenziale in Italia nel secondo dopoguerra quando il problema della ricostruzione e della “casa” sono il cuore del dibattito sull’architettura. Il progetto si colloca infatti negli anni immediatamente successivi alle sperimentazioni del piano sociale per l’edilizia pubblica INA CASA (1949-63) che con differenze progettuali e linguistiche variabili da regione a regione aveva comunque attinto molto dal neoempirismo scandinavo desumendo da quest’ultimo modelli insediativi tipologie edilizie e schemi distributivi interni alle abitazioni spesso però scadendo nel linguaggio vernacolare. Il quartiere “Patrizia” mostra rispetto agli esempi italiani un salto di qualità dovuto alla visione “organica” dell’architettura di Aalto e al suo approccio libero dai pregiudizi e dal “peso della storia” che gravava su tanti architetti italiani. Molti furono infatti gli oppositori al piano pavese che vedevano nel progetto di Aalto una minaccia per il centro storico di Pavia. Per analizzare il progetto ci si servirà quindi di due chiavi di lettura: una interna che ne descriverà le caratteristiche attraverso i disegni le relazioni scritte anche in rapporto ad altre opere del maestro finlandese e una esterna che contestualizzerà il progetto nel particolare momento storico italiano della ricostruzione post-bellica cercando anche di valutare gli apporti e l’influenza di Aalto sull’architettura italiana in particolare su alcuni protagonisti come Giancarlo De CarloSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Abitare collettivo in Italia. La sfida eroica di un secolo breve

2020

Argomentare sul tema della residenza collettiva in Italia delinea una lettura delle dinamiche storiche che hanno caratterizzato e distinto il percorso della ricostruzione nel nostro Paese e le ripercussioni che lo stesso ha avuto nella composizione di una riconosciuta identità italiana del progettare e del costruire. Nel secondo dopoguerra l’impegno del Governo centrale nella disposizione di misure specifiche connesse all’abitare urbano allineò sullo slogan “una casa per tutti” una sinergia virtuosa tra le priorità di un progetto politico nazionale, tracciato da una visione lungimirante, e l’impegno disciplinare di una serie di architetti formatisi negli anni Trenta incaricati di testare, d…

Ina Casaabitare collettivoProgetto urbanoSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E UrbanaSettore ICAR/16 - Architettura Degli Interni E Allestimentoquartieri italiani
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Polígon de Montbau

2009

Il poligono "modello" di Montbau sorge, all'interno della città di Barcellona, nella zona nord, vicino all'ospedale Vall d'Hebron. L'insediamento abitativo costituisce uno degli esempi di edilizia sociale pubblica edificati nel secondo dopoguerra in Catalunya, per porre rimedio alla cronica mancanza di alloggi nella capitale catalana

Insediamento abitativoBarcellonaDopoguerra SpagnaMontbauSocial HousingPoligonoCatalunyaCasa PubblicaSettore ICAR/18 - Storia Dell'ArchitetturaSpagna
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