Search results for "Committenza"
showing 10 items of 79 documents
The third party embedded. Clients of artworks for public venues in Renaissance Venice
2011
The third party seen as a category of analysis for the client-artist relationship in Renaissance Venice.
Le cappelle ventimigliane in epoca medievale: Cefalù e Geraci
2009
I Ventimiglia, tra i più antichi e influenti casati nobiliari siciliani, furono titolari di una corposa signoria nell’entroterra di Cefalù, estesa al complesso montuoso delle Madonie. Ancor prima della fondazione della quattrocentesca cappella di Sant’Antonio annessa alla chiesa di San Francesco a Castelbuono, pensata come mausoleo di famiglia, essi disponevano di altri luoghi di culto dove custodire la memoria del lignaggio; tra questi rientrano la cappella di giuspatronato nella cattedrale di Cefalù (dove i Ventimiglia figurano pure come committenti di importanti opere architettoniche), la cui esistenza è documentata fino ai lavori di adeguamento seguiti alla Controriforma, nonché quella …
Alla corte dei Ventimiglia. Storia e committenza artistica
2009
Nel volume vengono riportati i contributi di storia dell'arte e dell'architettura dei partecipanti al convegno di studi "Alla corte dei Ventimiglia. Storia e committenza artistica"(Geraci Siculo, Gangi, 27-28 giugno 2009)
L’inedito antependium d’argento di Salvatore Castronovo a San Mauro Castelverde
2021
Tra i diversi e ricchi Tesori siciliani, indagati a partire dagli anni Trenta del secolo scorso da Maria Accascina, si inserisce quello, pressoché inedito, di San Mauro Castelverde. A conclusione del processo di rinnovamento stilistico che interessò la chiesa di san Mauro del centro madonita nel corso del XVIII secolo, venne commissionato, nel 1778, l’inedito paliotto architettonico in argento, con la figura del Patrono al centro, oggetto di questo studio One of the many rich Sicilian treasures investigated since the 1930s by Maria Accascina is the almost unpublished altarpiece from San Mauro Castelverde. At the end of the process of stylistic renovation that affected the church of San Maur…
Le opere della chiesa della Badia di Caccamo
2019
Il contributo esamina le opere custodite nella chiesa di S. Benedetto, nota come Badia, di Caccamo, centro della provincia di Palermo. Si tratta di un edificio monastico appartenente alle monache benedettine che custodisce dipinti, stucchi, monumenti funebri, intagli e altre pregevoli opere realizzate tra il Cinquecento e il Settecento alcune delle quali commissionate da monache e badesse. Tra queste ultime Honufria Fara Lombardo che, figlia del barone della Scala e Manchi don Onofrio Lombardo, nel 1669 fa realizzare l’ostensorio in argento arricchito di diamanti e topazi ora custodito in Chiesa Madre. The contribution examines the works kept in the church of S. Benedetto, known as Badia, i…
LUX VERA. Munifici committenti e argentieri palermitani dal barocco al neoclassicismo a Castelbuono e a Geraci Siculo
2020
Il contributo, che fa parte del catalogo della mostra, esamina alcune le suppellettili liturgiche conservate nei Tesori della Chiesa Madre di Geraci Siculo e della Matrice Nuova di Castelbuono e nel Museo Civico di quest’ultimo centro siciliano. Si tratta di opere in argento, in discreto stato di conservazione, commissionate perlopiù dai munifici Ventimiglia, signori del luogo. Sono manufatti realizzati da argentieri siciliani dagli inizi del Seicento sino all’Ottocento, quindi dal periodo barocco al neoclassicismo. I preziosi manufatti, che attestano la devozione delle due comunità montane della provincia di Palermo, vengono raffrontati con altre opere conservate in diversi Tesori dell’Iso…
Il monastero e la chiesa del Carmine Maggiore di Palermo: gli argenti sacri
2019
Il saggio esamina la statua lignea rivestita in lamine d’argento della Madonna del Carmelo e alcune suppellettili liturgiche custodite nella chiesa del Carmine Maggiore di Palermo. Si tratta di opere realizzate da artisti siciliani tra il Settecento e l’Ottocento. Collocato nell’antico mercato storico di Ballarò, la chiesa, con annesso convento dei PP. Carmelitani, custodisce opere che testimoniano la raffinata committenza dell’Ordine. Tra queste le tavole dello smembrato polittico in cui vi lavorarono Pietro Ruzzolone e Antonello Crescenzo , la Madonna del Carmelo firmata dal pittore Tommaso De Vigilia e altre opere eseguite da Antonello Gagini, Pietro Novelli, Giacomo e Giuseppe Serpotta.…
Le suppellettili liturgiche dalla fine del Quattrocento agli anni Settanta Ottanta del Settecento
2016
Il contributo fa parte di un volume interamente dedicato ai monili, alle suppellettili liturgiche in argento e ai parati sacri conservati nei Tesori delle chiese di Petralia Soprana, centro delle alte Madonie appartenente alla Diocesi di Cefalù. Le opere esaminate nel libro si rivelano del tutto originali poiché permettono di inoltrarsi in un periodo della storia dell’arte in Sicilia che va dal Trecento all’Ottocento. Il saggio, ad esempio, indaga i preziosi manufatti realizzati dalla fine del Quattrocento agli anni Settanta del Settecento. Si tratta di suppellettili liturgiche commissionate da prelati, nobili e fedeli e realizzate da argentieri messinesi, catanesi e soprattutto palermitani…
Ca' Dolfin e i Cadolfiniani. Storia di un collegio universitario a Venezia
2014
Il presente volume indaga una vicenda per molti aspetti rilevante nella storia dell’Università Ca’ Foscari Venezia. L’antica dimora della famiglia Dolfin con il suo splendido Salone Maggiore, un tempo ornato da dieci teleri del Tiepolo, venne infatti acquistata dall’Ateneo già nel 1955. L’obiettivo era farne la sede dell’Aula Magna, nonché del primo collegio universitario veneziano. La storia del Collegio di merito istituito dal 1961 al 1973 a Ca’ Dolfin e quella degli allievi in esso ospitati aprono uno spaccato significativo su Ca’ Foscari nel momento della transizione da Ateneo d’élite a università di massa.
Architetture funerarie effimere a Palermo
2007
Il saggio è stato commissionato specificatamente dai curatori del volume nell’ambito del PRIN per aggiungere un contributo relativamente all’argomento dell’architettura funebre in Italia riferita, però, a quella effimera particolarmente caratterizzata da un'ampia varietà. L’esperienza palermitana, meno nota di altre, è ricca di esemplari particolarmente significativi che attraversano i secoli toccando tutti i lessici riflessi del gusto che dal barocco giunge ai neostili. Lo studio si è soffermato su un arco temporale che va dalla seconda metà del ’700 alla prima metà dell’800, prendendo in esame fonti a stampa, cronache e materiale grafico inedito dell’archivio Palazzotto di Palermo in mani…