Search results for "Cristianizzazione"
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Sabratha. La necropoli a Nord-Est del Teatro nell'insula 8 della Regio IV e il riuso dello spazio urbano a scopo funerario
2012
The cemetery (m 29 x 39), excavated and restored by G. Caputo in the Thirties of the twentieth century, borders westwards the cardo which leads to the Early Christian churches of Regio III, and southwards the Theatre decumanus. The burial area comprises 84 tomb sub-divo, violated or with the gravestones moved. The burial types are: 1) the forma, attested by 43 specimens, 2) the case, rectangular or anthropomorphic, with 26 specimens, 3) nine cupae, characterized by a semi-cylindrical crown placed directly on the gravestones or on a base of limestone blocks, and 4) the mound, only one example. The space organization seems to follow clear rules: all the burials are in fact concentrated in the…
I barbari attraversano il Danubio: per una rilettura di alcuni frammenti di Eunapio di Sardi
2018
I frammenti 42, 55 e 60 Müller di Eunapio di Sardi offrono una ricostruzione dei rapporti romano-barbarici lungo il limes danubiano nel 376 ed in età teodosiana, che predilige la lettura etica rispetto a quella sociale. Improntando ai concetti di slealtà ed ingratitudine la rappresentazione dei Goti, Eunapio attribuisce ai barbari un progetto originario di conquista dell’impero, concepito a seguito della politica imperiale di insediamento di tribù barbariche entro i confini agevolato dalla strumentale ed insincera professione di fede cristiana. Rispetto a tale quadro la fedeltà di Fravitta, coniugata al suo sincero rispetto per i culti tradizionali, incarna la voce di una minoranza.
La catacomba di Villagrazia di Carini. Un documento della cristianizzazione di un insediamento rurale tardoantico
2008
Si ribadisce l'importanza storica e socio-economica del cimitero paleocristiano di Villagrazia (IV-VII sec.) quale documento di un esteso insediamento tardoantico connesso con la statio itinararia di Hyccara sulla via Valeria
SABRATHA - La necropoli a Nord-Est del Teatro nell'insula 8 della Regio IV
2012
Delimitato ad Ovest dal cardo che collegava il Teatro al Decumano Massimo di Sabratha, l'isolato a Nord-Ovest del Teatro romano si fa risalire al II secolo. Caduto in abbandono dopo il terremoto del 365 d.C., il quartiere viene occupato da un'area funeraria a cielo aperto, di cui ad oggi restano visibili 84 sepolture, in gran parte violate. Le tipologie funerarie censite sono quattro, fra le più peculiari dell'Africa romana nell'arco cronologico compreso fra il IV e il pieno VI secolo d.C. Questa prima analisi dell'area cimiteriale, effettuata nell'ambito del PRIN 2008, ha consentito anche di individuare alcuni criteri dell'organizzazione dello spazio funerario e dei modi dell'autorappresen…
L’arredo liturgico mediobizantino in Sicilia. Nota su un aspetto della ricristianizzazione in età normanna.
2007
EMMA VITALE (2007). L’arredo liturgico mediobizantino in Sicilia. Nota su un aspetto della ricristianizzazione in età normanna. In: CARRA R.M., VITALE E. A CURA DI. La cristianizzazione in Italia fra tardoantico altomedioevo. vol. II, p. 1343-1352, PALERMO:Carlo Saladino Editore, ISBN: 978-88-95346-08-3 Un gruppo di sculture di arredo architettonico conservate nei Musei siracusani “Paolo Orsi” e di Palazzo Bellomo presentano una serie di problemi di carattere storico ed interpretativo ancora non adeguatamente messi a fuoco nella loro complessità ed interezza, anche per via della scarsa attenzione a lungo tributata ai secoli della Tarda Antichità e del Medioevo siciliani, tradizionalmente of…