Search results for "LEON BATTISTA ALBERTI"
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Introduzione
2012
Il prologo al De re aedificatoria (di cui si propone una nuova traduzione con testo latino a fronte) presenta i concetti fondamentali dell’estetica architettonica di Leon Battista Alberti: il nuovo ruolo dell’architetto; l’importanza del disegno come operazione mentale; l’analogia dell’edificio con l’organismo vivente; il significato della bellezza intesa sia come valore estetico, in relazione all’ordine armonico della natura, sia come criterio etico-sociale, volto a regolare l’appropriatezza degli ornamenti rispetto alle varie tipologie costruttive. Questi temi, peraltro ampiamente commentati nell’introduzione anche attraverso opportune citazioni dai vari libri del trattato, mostrano l’eme…
La finestra e lo specchio. Alberti e la pluralità dei punti di vista
2020
Nel De pictura, paragonando la pittura prima a una finestra e poi a uno specchio, Leon Battista Alberti sottolinea l’importanza del punto di vista per la rappresentazione artistica. Nelle Intercenales, che costituiscono il contraltare giocoso del trattato, il cambiamento di punto di vista determina una diversa visione del mondo. Attraverso riferimenti testuali ad entrambe le opere, il saggio dimostra che, sia come teorico dell’arte sia come letterato, Alberti ha esaltato la «forza del vedere», il rifiuto di una visione monodirezionale e l’importanza di discernere e valutare differenti prospettive, lasciando ai posteri un insegnamento coerente di natura sia etica sia estetica. In his work De…
Recensione a Alberto G. Cassani, L’Occhio alato. Migrazioni di un simbolo
2015
Con L’occhio alato. Migrazioni di un simbolo, Alberto Giorgio Cassani torna a interrogarsi sull’emblema albertiano, portando a maturo compimento una riflessione iniziata nel 1994. Sebbene i saggi che costituiscono i vari capitoli del libro siano apparsi nel corso di questo ventennio in altre sedi editoriali, la loro rielaborazione e convergenza in un unico volume consente un gioco di rimandi e una prospettiva di lettura a 360 gradi che pone tali studi sotto una luce nuova. Ne emerge da un lato una ricca messa a fuoco sul valore filosofico e simbolico dell’occhio alato, dall’altro un’interessante indagine sulla vitalità di questa immagine che, ancora oggi, riappare sorprendentemente in insol…
Estetica dell’organismo in Leon Battista Alberti e Louis H. Sullivan
2016
Nel corso del Novecento le tematiche della vita e dell’ambiente hanno trovato nuova centralità nel dibattito architettonico e filosofico. La biologia è divenuta il modello teorico di riferimento e può costituire un interessante punto di intersezione tra filosofia e architettura, consentendo di guardare sotto una nuova luce, nel quadro di un rinnovato concetto di mimesis, le nozioni di forma e di funzione e di trovare nuove soluzioni in grado di costruire edifici più consoni all’ambiente. In questa prospettiva può risultare utile ripensare, secondo la prospettiva della storia delle idee, l’estetica dell’organismo elaborata, seppure in modi e tempi diversi, da Leon Battista Alberti e Louis H.…
Recens. a Nicoletta MARCELLI, Eros, politica e religione nel Quattrocento fiorentino. Cinque studi tra poesia e novellistica, Manziana-Roma 2010, in …
2014
Recensione al vol. di Nicoletta MARCELLI, Eros, politica e religione nel Quattrocento fiorentino. Cinque studi tra poesia e novellistica, Manziana-Roma 2010. Fra gli argomenti di cui si discorre: poesia politica e poesia religiosa "minore" a Firenze nel Quattrocento; Leon Battista Alberti; Antonio di Matteo di Meglio.
La facciata e la soglia. L’estetica dell’architettura tra pubblico e privato
2010
In questo lavoro si prendono in esame alcuni elementi architettonici, quali la facciata, la porta, la finestra, il vestibolo che, costituendo un "limen", una sorta di sacro confine tra pubblico e privato, rivestono un’importante funzione simbolica e aprono interessanti prospettive d'indagine sull’evoluzione della teoria architettonica dal Rinascimento all’età contemporanea. In modo particolare ci si sofferma sul pensiero di Leon Battista Alberti che, nel "De re aedificatoria", riflette molto sul valore estetico e simbolico dei luoghi di transizione; egli sente fortemente il ruolo della facciata come "limen" tra pubblico e privato; non a caso nelle facciate di San Francesco a Rimini e Sant’A…
Leon Battista Alberti e la metafora dello specchio: fonti bibliche e filosofiche per un topos artistico
2007
Lo specchio, simbolo sia dell’inganno sia dell’imitazione realistica, compare nel De pictura albertiano nella sua duplice ambigua valenza per connotare le origini della pittura. Attraverso una sistematica ricognizione delle fonti bibliche e filosofiche (ermetiche, neoplatoniche) si dimostra che in Alberti lo specchio assurge a metafora della creazione artistica.
LA CONVENANCE DE L’ORNEMENT : UNE QUESTION ÉTHIQUE ?
2019
Nell'era contemporanea, in cui gli architetti sono spesso alla ricerca di una bellezza spettacolare, la questione dell'ornamento trova un'importante attualità nel dibattito filosofico e architettonico. La domanda è se l'ornamento non abbia una dimensione etica. Per rispondere, studierò qui tre momenti storici decisivi di questo dibattito: la teoria dell'armonia di Alberti, l'approccio della scuola di Chicago alle relazioni di forma e funzione (LH Sullivan e J. Root) e la critica dell'ornamento in A. Loos. Pur appartenendo a diversi orizzonti culturali, queste teorie possono far luce sul dibattito contemporaneo svelando la dimensione etica e non solo quella estetica dell'ornamento. In contem…
Recensione a L.B. Alberti, De pictura, a cura di L. Bertolini
2014
L’edizione della redazione volgare del De pictura curata dalla Bertolini inaugura la sezione «Trattati d’arte» dell’«edizione nazionale» delle opere dell’Alberti e costituisce in certo modo un primo tomo del volume che si completerà con la pubblicazione della redazione latina. La sequenza editoriale ripropone l’ordine cronologico che, secondo la tesi ripresa e riformulata da Lucia Bertolini nel 2000 e qui sviluppata in un’ampia premessa, vide nascere per mano dell’Alberti prima la stesura volgare e poi quella latina.
Leon Battista Alberti e il "doctus artifex"
2011
Attraverso l’esame della nozione di “artista dotto” - tracciata dallo stesso Alberti nel De pictura – si avvia un’indagine sui destinatari dei trattati albertiani relativi alle arti figurative. Infatti il lettore di Alberti non è più l’artigiano che nel manuale cerca regole operative, ma è un personaggio più colto che deve avere competenze in ambiti differenti (dal latino alla musica, dalla matematica alla retorica). Probabilmente i veri destinatari si potrebbero individuare tra i dotti uditori delle corti signorili, a cui l’umanista aveva già rivolto altre opere (il Philodoxeos, il De equo animante, il Teogenio, i Ludi Matematici). Pertanto un nuovo tipo di lettore si affaccia nel panorama…