Search results for "Medieval"
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L’affresco con la Virgo lactans “in maestà” e la Trinità tricefala: un’opera castigliana?
2023
Nel saggio si approfondisce la lettura iconografica di un affresco tardo-gotico dell'ultimo quarto del XV secolo conservato nella chiesa di Santa Maria la Porta di Geraci Siculo (PA). La Madonna che allatta il Bambino, il tipo di trono architettonico in cui è posta e la presenza della rara iconografia della Trinità tricefala suggeriscono una matrice iberica, probabilmente castigliana The essay explores the iconographic interpretation of a late Gothic fresco from the last quarter of the 15th century preserved in the church of Santa Maria la Porta in Geraci Siculo (PA). The Madonna suckling the Child, the type of architectural throne on which she is placed and the presence of the rare iconogr…
Una “columna picta” ritrovata a Mistretta
2001
Un Armorial a tre dimensioni: ricognizione sul soffitto dipinto della Sala dei Baroni nello Steri chiaromontano di Palermo
2006
Testimonianze pittoriche a Geraci Siculo dal Medioevo al XIX secolo
2007
Le "vrai portrait" du Grand Comte Roger. De Florence à la Sicile: aux origines d'une équivoque
2006
Partendo da due dipinti pressoché identici del XVII secolo conservati a Patti (ME) e Troina (EN), che raffigurano il ritratto ideale del Gran Conte Ruggero Hauteville, protagonista della liberazione della Sicilia dal dominio islamico, se ne è riconosciuto il modello in un dipinto di Cristofano Allori firmato e datato 1590, oggi agli Uffizi ma proveniente dalla Badia Fiorentina, avente per soggetto il Marchese Ugo di Toscana. Il saggio propone inoltre di riferire le opere siciliane al medesimo pittore e alla comune committenza del vescovo Vincenzo Napoli (+1648). Starting from two almost identical paintings from the 17th century preserved in Patti (ME) and Troina (EN), which depict the ideal…
« Leggere le pitture come fossero un libro ». L’interprétation du plafond peint de Manfredi Chiaramonte entre philologie et histoire*
2019
Le plafond en bois peint (1377-1380) de la grande salle du Palais Chiaramonte ou Steri à Palerme, « somme figurative de toute la littérature romanesque du Moyen Âge » (G. Folena), est un monument unique en son genre où se rencontrent des traditions artistiques et littéraires européennes, méditerranéennes et locales. Depuis sa découverte en 1899, il a été étudié par des archéologues et des historiens de l’art, mais aussi par des philologues comme Ezio Levi et Maria Bendinelli Predelli, qui se sont questionnés sur les sources littéraires et iconographiques de ses nombreuses scènes narratives : histoires de Tristan et Ιseult, d’Hélène de Narbonne, du Cycle troyen, d’Alexandre le Grand, d’Enée …
I Carmina Cantabrigiensia commemorativi (planctus)
2020
I Carmina Cantabrigiensia (CC) sono una silloge di componimenti latini che si leggono nel manoscritto Gg. 35 (siglum Ca), custodito presso la University Library di Cambridge. La più gran parte dei CC è probabilmente di origine germanica e appartiene a un periodo compreso fra il IX e l’XI seco-lo. Gli 84 componimenti della raccolta mostrano diversità di forma, contenuto e funzione. È possibile, infatti, individuarvi poesie in lode di sovrani o vescovi, componimenti erotici, liriche in lode della na-tura, e altri tipi di composizioni non sempre facilmente classificabili. La più recente classificazione di-vide il contenuto dei CC in otto tipologie: carmi religiosi, narrativi, politici, amatori…
Recensione a: Nunzia Bartolomucci, Valafrido Strabone, I «Versus Strabi de beati Blaithmaic vita et fine». Edizione, traduzione e commento, Fasano (B…
2011
Recensione all'edizione, con traduzione italiana e commento, dei «Versus Strabi de beati Blaithmaic vita et fine», poemetto agiografico di Valafrido Strabone, poeta della seconda generazione carolingia.
«Cual doctora en cielo graduada...». The feminine poetry for literary contests in honor of the beatification and canonization of Teresa of Ávila (Val…
2015
L’objectiu d’aquest estudi és examinar les composicions poètiques aportades per dones als tres certàmens celebrats a València i Barcelona, amb motiu de la beatificació (1614) i posterior canonització (1622) de Teresa de Jesús; dos moments clau per a la consolidació de la fama de la carmelitana avilesa que van possibilitar l’exhibició pública i impressió de poesia femenina. Analitzem també la participació femenina catalana al certamen celebrat a Saragossa el 1614 per la beatificació. L’estudi està enfocat des d’una perspectiva femenina, a través de la revisió de dihuit poesies amb signatura de dones que ens han transmès les extenses relacions impreses. Al llarg del comentari dels poemes, ana…