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«Huc usque, me miseram!» (CB 126): una "chanson de femme" mediolatina
2011
«Huc usque, me miseram» (CB 126) is one of the most interesting poems of the «Carmina Burana». We can find in it at least three elements of big suggestion: 1) the theme of the pregnancy; 2) the choice of a girl as spokeswoman; 3) the subject of the "absentia" of the lover. In this paper a strict analysis of the text and of its literary, metrical, rhetorical characteristics is produced, with some considerations about the theme of the “female voice” and a particular attention to the topics that occur in the poem and the relations with the contemporary French lyric (for example, the “chanson de femme”). The appendix then shows the relations between CB 126 and the “letter of the pregnant woman”…
Temi narrativi ed elementi novellistici, agiografici ed esemplari nei «Carmina Cantabrigiensia»
2013
The «Cambridge Songs» (Carmina Cantabrigiensia) are a collection of short Latin poems which we find in the lone manuscript Gg. 35 (Ca), housed in the Cambridge University Library. The manuscript itself was produced at the monastery of St. Augustine in Canterbury, in the middle of the XIth century, just before the Norman invasion of England. The best part of the poems of the «Cambridge Songs» probably derives from Germany and belongs to a period between IXth and XIth centuries. The 84 poems of the collection display a diversity of form, content and function. We can extricate praise poetry for kings and bishops, erotic verses (some of which have been erased or inked out), nature poems, and ot…
Recensione a: Carmina Cantabrigiensia. Il Canzoniere di Cambridge, a cura di Fr. Lo Monaco, Pisa 2010, in «Studi Medievali», n.s., 54,2 (2013)
2013
Recensione al vol. Carmina Cantabrigiensia. Il Canzoniere di Cambridge, a cura di Fr. Lo Monaco, Pisa 2010, nel quale viene presentata una nuova edizione, criticamente riveduta, della raccolta poetica mediolatina, con introduzione, traduzione italiana e note di commento.
La leggenda di Walthario e i distici «Vualtarius fortis» nel «Chronicon Novaliciense»
2010
Nel libro II del «Chronicon Novaliciense» (sec. XI) l'anonimo cronista narra la vita e le imprese di Walthario, protagonista del poema epico post-carolingio «Waltahrius» (di cui l'autore del «Chronicon» cita parecchi passi), fattosi monaco presso il convento di Novalesa e ivi distintosi per forza e coraggio. Alla narrazione delle vicende di Walthario sono preposti quattro distici elegiaci (inc. Vualtarius fortis) composti, a quanto dice il cronista, da un "sapiens versicanorus". Dopo aver riassunto il racconto del «Chronicon Novaliciense» relativo a Walthario e aver analizzato i quattro distici in questione, si propone che essi rappresentino un "epitaffio" in lode dell'eroico monaco.
L'«interpretatio nominis» nelle commedie elegiache latine del XII e XIII secolo
2009
Scopo di questo studio è l’analisi del procedimento retorico dell’«interpretatio nominis» nelle cosiddette “commedie elegiache” latine del XII e XIII secolo, non senza riferimenti all’utilizzo di tale procedimento nella tradizione classica e medievale, da Omero a Iacopo da Varazze. In particolare, l’analisi si appunta sul «Geta» e l’«Aulularia» di Vitale di Blois, l’«Alda» di Guglielmo di Blois, la «Lidia» di Arnolfo d’Orléans, il «Milo» di Matteo di Vendôme, il «Babio», il «Pamphilus, Gliscerium et Birria», il «Baucis et Traso», il «De Paulino et Polla» di Riccardo da Venosa e il «De uxore cerdonis» di Iacopo da Benevento. Premessa (pp. VII-XI); 1. Cenni sull’«interpretatio nominis» nella …
Conradus Hirsaugiensis monachus, in C.A.L.M.A. - Compendium Auctorum Latinorum Medii Aevi, Firenze, Sismel - Edizioni del Galluzzo
2008
Scheda bibliografica su Corrado d'Hirsau, maestro e grammatico del XII secolo.
Conradus de Mure, in C.A.L.M.A. - Compendium Auctorum Latinorum Medii Aevi, Firenze, Sismel - Edizioni del Galluzzo
2008
Scheda bibliografica su Corado de Mure
Noterelle al «Filostrato» e al «Ninfale fiesolano» di Giovanni Boccaccio
2022
Abstract: This paper presents three brief reading notes on as many passages of the Filostrato (IV 51:1-8; IV 56, 4-8) and the Ninfale fiesolano (229, 1-5) by Giovanni Boccaccio, in the search for probable classical and medieval latin sources and models that have so far escaped the attention of scholars.
Il «De Cavichiolo»: una commedia umanistica al crocevia di generi diversi
2016
The so-called De Cavichiolo, a brief dialogic text comprising 76 elegiac couplets, centred on the exchange between a dissatisfied wife and a sodomite husband, has posed many delicate and controversial problems to those scholars who have studied this work. The principal issues, strictly correlated and interdependent, concern the chronology of the pièce (hypothesis range between the XII-XIII and XV centuries) and the relationship connecting this text to Boccaccio’s tale of Pietro di Vinciolo (Decam. V 10). In this paper the author (after his critical edition of the De Cavichiolo) newly looks on the text, a play having his place in the first period of latin humanistic comedy (perchance around …
Responsabilità e (de)merito negli epilli di Draconzio
2017
Questo intervento è centrato sui temi della responsabilità e del demerito in tre epilli mitologici di Blossio Emilio Draconzio, il più importante poeta e scrittore dell’Africa vandalica fra V e VI secolo. I tre epilli (De raptu Helenae, Medea e Orestis tragoedia) hanno una caratterizzazione cupa, opprimente e pessimistica e i loro personaggi principali (Paride ed Elena, Medea e Giasone, Clitennestra, Egisto e Oreste) vengono delineati come individui colpevoli e sciagurati, responsabili di misfatti quali l’adulterio, l’uxoricidio, il matricidio e l’infanticidio. Nella presentazione negativa dei suoi personaggi, Draconzio si discosta spesso dalla tradizione classica precedente. This paper dea…