Search results for "Nutrizione"
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Caratteristiche biochimico-nutrizionali del Pagello bogaraveo
2007
Per una Educazione alla Salute. In: DOMINGUEZ LJ, BORRUSO V.. PER UNA EDUCAZIONE ALLA SALUTE. TEXTBOOK OF THE COURSE: “HEALTH AND NUTRITION EDUCATION…
2004
Prevalenza dell’anoressia nel paziente anziano in ospedale.
2009
APPROCCI NUTRIZIONALI NELLA PREVENZIONE DEL DECLINO COGNITIVO E DELLA MALATTIA DI ALZHEIMER
2017
Vi sono consistenti evidenze epidemiologiche a supporto di una stretta relazione tra alimentazione, de-clino cognitivo e malattia di Alzheimer. È ipotizzabile che il rischio di declino cognitivo nell’anziano possa essere ridotto tramite appropriati interventi dietetici, e che l’adozione di una dieta e di uno stile di vita sani possano contribuire a ritardare l’insorgenza del-la malattia di Alzheimer, anche grazie alla potenzia-le azione sulla prevenzione della aterosclerosi. Sono state studiate diverse sostanze nutritive, componenti alimentari, integratori e modelli dietetici in relazione alla loro associazione con la performance cognitiva e con lo sviluppo del declino cognitivo e della dem…
STATO NUTRIZIONALE E ABITUDINI ALIMENTARI NELLA POPOLAZIONE SICILIANA ULTRASESSANTACINQUENNE. SISTEMA DI SORVEGLIANZA PASSI D’ARGENTO
2015
In Italia l’aumento costante del numero degli anziani è una realtà correlata al miglioramento delle condizioni di vita. Ma ciò porta con sé anche un carico economico e sociale importante in relazione all’aumento delle malattie cronico-degenerative. Per tale motivo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha messo a punto una linea strategica denominata “active ageing” al fine di rafforzare le condizioni per un “invecchiamento attivo” le cui basi sono da costruire ben prima dell’età anziana. L’alimentazione è un cardine imprescindibile nel determinismo dell’invecchiamento di successo.
ALTERAZIONI NUTRIZIONALI DELL’ANZIANO
2011
MALNUTRIZIONE E FRAGILITÀ NELL’ANZIANO: UN CASO COMPLESSO DI MULTIMORBILITÀ E COMORBILITÀ
2016
La malnutrizione è un problema di rilevante importanza nell’anziano. Numerosi studi hanno dimostrato che la prevalenza della malnutrizione è compresa tra il 20 e il 60% nei pazienti anziani al momento dell’ammissione in un reparto ospedaliero e tra il 30 e il 50% nei pazienti che accedono alle nursing-home; alcuni studi hanno stimato un dato di prevalenza di malnutrizione pari all’85% nei pazienti anziani confinati in casa, ospedalizzati o istituzionalizzati. Nell’anziano lo stato di nutrizione influenza notevolmente l’evoluzione del quadro clinico e condiziona l’esito dei trattamenti e dei programmi di riabilitazione. Il cambiamento più frequente delle abitudini alimentari dell’anziano è r…