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Model Based Monte Carlo Pricing of Energy and Temperature Quanto Options

2010

Weather derivatives have become very popular tools in weather risk management in recent years. One of the elements supporting their diffusion has been the increase in volatility observed on many energy markets. Among the several available contracts, Quanto options are now becoming very popular for a simple reason: they take into account the strong correlation between energy consumption and certain weather conditions, so enabling price and weather risk to be controlled at the same time. These products are more efficient and, in many cases, significantly cheaper than simpler plain vanilla options. Unfortunately, the specific features of energy and weather time series do not enable the use of …

Economics and EconometricsComputer scienceMonte Carlo methodTemperature levelBivariate analysisEnergy priceDynamic modelMicroeconomicsEconomicsEconometricsweather derivatives Quanto options pricing derivative pricing model simulation and forecast.Time seriesQuanto options; Temperature level; Energy price; Dynamic modelMonte Carlo methods for option pricingjel:C53Quanto optionsjel:C51Energy consumptionVariance (accounting)jel:C32Quantojel:G13weather derivatives; Quanto options pricing; derivative pricing; model simulation; forecastjel:L94jel:G17General Energyjel:Q54Binomial options pricing modelVolatility (finance)Futures contract
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Sub specie æternitatis: the role of the ruin and the ancient in the process of architectural renewal between metamorphosis and resurgence

2022

Composing new works of architecture inspired by vestiges from antiquity or archaeology. The reflections and the case study which will be proposed, pertaining to a recent design experiment for the archaeological area and Antiquarium of Tyndaris, are dedicated to this theme. Over and above any charm exerted by such places, by landscapes in which the ruins appear identical in substance and which sometimes manifest themselves as “sub specie æternitatis”, there are reasons linked to the very profession of architect and to the gashes in the crucible of controversies around the role of history in its contentious relationship with architectural design. That apart, the aporias revealed by Michel Fou…

Entro questa concezione della storia o meglio di una metodologia per la storia che "tenda all'archeologia in quanto descrizione intrinseca del monumento" le opere e i progetti di architettura appaiono come i protagonisti di un'azione drammatica incentrata sull'opposizione tra la permanenza della "struttura" e il fremito del mutamento. Quel fremito che nell'età dell'Umanesimo aveva animato le menti degli architetti affrontando allo stesso modo i campi della filologia e dell'architettura studiando i monumenti antichi come testi allo scopo di "generare nuove forme e dare così vita a una nuova classica tradizione".Settore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbanain sintesi alle trasformazioni che valgono come fondazione e rinnovamento delle fondazioni stesse.&nbspdi Tindari che si proporranno. Al di là e oltre la suggestione esercitata dai luoghi da paesaggi cui i ruderi appaiono consustanziali e che si manifestano talora "sub specie aeternitatis" vi sono motivi legati al mestiere stesso di architetto e alle lacerazioni vissute nel crogiolo delle polemiche intorno al ruolo della storia nel suo controverso rapporto con il progetto di architettura. Del resto le aporie svelate da Michel Foucault mettendo in discussione quello che si era proposto come progetto di una storia globale avevano dato rilievo alla discontinuità alle fratture alle soglieComporre nuova architettura in rapporto con le vestigia dell'antichità o in ambito archeologico. A questo tema sono dedicate le riflessioni e il caso studio relativo alla recente esperienza progettuale per l’area archeologica e l’Antiquarium&nbsp
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Riflessioni e traiettorie di ricerca interdisciplinari sulla transizione digitale

2022

The contribution introduces the topic covered by vol. 12 of AGATHÓN through essays, studies, research and projects on Innovability©® | Digital Transition to investigate the current widespread transformation that unites dichotomies (analogue and digital), enhances oxymorons (artificial intelligence), creates paradoxes (materiality of the intangible), while indiscriminately involving architecture, humanities and social sciences, anthropology, sociology, ecology, biology, physical-mathematical sciences and neurosciences, with impacts that – while already visible today and accelerated in part by the extraordinary global health emergency – will become even more evident in the medium and long ter…

Il contributo introduce il tema trattato dal vol. 12 di AGATHÓN attraverso saggi studi ricerche e progetti su Innovability©® | Transizione Digitale per indagare sulla trasformazione pervasiva e diffusa in atto che unisce dicotomie (analogico e digitale) esalta ossimori (intelligenza artificiale) realizza paradossi (materialità dell’intangibile) coinvolgendo indifferentemente l’architettura le scienze umane e sociali l’antropologia la sociologia l’ecologia la biologia le scienze fisico-matematiche e le neuroscienze con impatti che – visibili già oggi e accelerati in parte dalla condizione straordinaria di emergenza sanitaria mondiale – si renderanno ancor più evidenti a medio e lungo termine. Una trasformazione certamente ‘digitale’ che studiosi come Floridi (2020) e Galimberti (2020) ma anche Haraway (2018) Searle (2017) e Chomsky (2011) hanno posto su un piano innanzitutto ontologico ed epistemologico in quanto coinvolge l’essenza delle ‘cose’ il modo con cui le definiamo il mondo che ci circonda e in particolare la nostra relazione con gli elementi che lo costituiscono.Settore ICAR/12 - Tecnologia Dell'Architettura
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SISTEMI VERDI COME CULTURA RIGENERATIVA: STRUMENTI E TECNOLOGIE

2021

The study analyzes and proposes in the historical and in the area immediately to it adjacent, the "values-nature" of the buildings through the creation of gardens wall and vertical gardens in the elevatiloy of non-monumental buildings. The study deepens in particular the specificity of the garden roof and the garden vertical, recognizing benefits and critical issues that distinguish these green systems for construction. It also deepens the concept of resilience in close relationship sustainability and regenerative design applied to the built environment. The theme of regenerative design is studied and promoted as an adaptive strategy at the design stage; it requires you to leave nature stre…

Lo studio analizza e propone nel centro storico e nell’area immediatamente ad esso adiacente la ”valori-naturazione” degli edifici attraverso la creazione di giardini pensili e di giardini verticali nei prospetti degli immobili non monumentali. Lo studio approfondisce in particolare le specificità del tetto giardino e del giardino verticale riconoscendo benefici e criticità che contraddistinguono questi sistemi verdi per l’edilizia. Si approfondisce inoltre il concetto di resilienza in stretta relazione alla sostenibilità e al regenerative design applicato all’ambiente costruito. Il tema del regenerative design viene studiato e promosso come strategia adattiva in fase di progettazioneesso richiede di lasciare che la natura rafforzi le sue capacità di autoguarigione e la sua integrità mediante l’uso di metodologie rigenerative integrate. Lo studio intende proporre una base su cui poter fondare ulteriori sviluppi scientifici sui sistemi di inverdimento esistenti o su brevetti in fase di sviluppo applicabili ai centri storici del territorio siciliano. Si prevede la redazione di un libretto divulgativo per gli abitanti volto alla disseminazione di una cultura del verde tecnologico ancora poco presente nei centri siciliani. Per quanto concerne le modalità attuative del progetto di ricerca sono state individuate: sia azioni orientate alla sensibilizzazione dei cittadini di Alcamo e dei residenti nella provincia sia l’individuazione di possibili forme di incentivazione per la mobilitazione di risorse private. Tale studio si inserisce nell’ambito di un filone di ricerca in itinere sui sistemi tecnologici di inverdimento per la costruzione di “Città parco” e di “Green hill” le cui linee guida e modalità attuative sono già state individuate dall’autrice per diversi comuni siciliani.Settore ICAR/12 - Tecnologia Dell'Architettura
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Stato, rivoluzione e violenza simbolica. Una lettura à la Bourdieu dell’insorgenza cilena

2023

The essay is part of a book that aims to rediscover and enhance Pierre Bourdieu's contribution to the legal philosophy. Clelia Bartoli's paper takes up the French sociologist's theory of the State outlined during courses held at the College de France in 1989/1990 and 1990/1992. Bourdieu eschewed an intellectual fashion of his time that pushed historians, political scientists, lawyers and sociologists to examine the causes and reasons, evolutions and epilogues of revolutions, at the expense, however, of what is happening on the background: the dull, muffled and repetitive order of things. Bourdieu believed that permanence more than change, what is obvious more than what is eccentric, the ord…

Settore IUS/20 - Filosofia Del DirittoSettore SPS/11 - Sociologia Dei Fenomeni PoliticiSettore SPS/01 - Filosofia PoliticaIl saggio si inserisce in un volume che intende riscoprire e valorizzare il contributo di Pierre Bourdieu alla filosofia del diritto. Lo scritto di Clelia Bartoli riprende soprattutto la teoria dello Stato del sociologo francese delineata durante i corsi tenuti al College de France nel 1989/1990 e nel 1990/1992. Bourdieu ha rifuggito una moda intellettuale a lui coeva che spingeva storici politologi giuristi e sociologi a vagliarne cause e ragioni evoluzioni ed epiloghi delle rivoluzioni a discapito però di quanto accade sul fondale: lo scialbo ovattato e ripetitivo ordine delle cose. Bourdieu riteneva che dovesse stupire e meritare di essere spiegato fosse più la permanenza del mutamento l’ovvio più dell’eccentrico l’ordinario più straordinario. Tuttavia nel corso delle lezioni menzionate afferma che per provare nell’ardua impresa di pensare e comprendere lo Stato sia necessario guardare al momento della sua genesi o alle fasi di crisi come durante le rivoluzioni. È infatti in quei momenti che il potere simbolico di cui lo Stato ha il monopolio non è stabile e si presta ad essere osservato come frutto di un processo anziché nella sua ineluttabilità. Le categorie e l’approccio socioepistemico à la Bourdieu vengono adottate dalla Bartoli per leggere il caso dell’insorgenza cilena del 2019 e l’esordio del processo costituente.
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AMBIENTE COSTRUITO E SOSTENIBILITÀ – Materiali riciclati e Design for Disassembly tra ricerca e buone pratiche

2020

In the context of environmental emergency of which the construction sector is one of the main causes – since it consumes 40% of the (embodied and operational) energy and produces about a third of the total waste – and due to the ambitious objectives set by the international community and by many countries to reduce the environmental impact of buildings during their whole life cycle, this paper wants to make a contribution to the understanding of the state of the art on cycle-based research activities, sustainable experiments and good practices that the building industry and the academy have implemented in recent years. In particular, it refers to cycle-based theoretical and experimental act…

conclude infine mettendo in luce le criticità che ad oggi ne frenano la diffusione e individua possibili azioni di ricerca che possano favorire con il contributo della Tecnologia dell’Architettura la transizione verso questo nuovo paradigma.In un contesto di emergenza ambientale per il quale il settore edile è uno dei principali responsabili in quanto consuma il 40% dell’energia (incorporata e operativa) e produce circa un terzo dei rifiuti totali prodotti e in ragione degli obiettivi ambiziosi fissati dalla comunità internazionale e da numerosi Paesi per ridurre l’impatto ambientale delle costruzioni durante l’intero ciclo vita il presente articolo intende offrire un contributo alla conoscenza dello stato dell’arte su attività di ricerca sperimentazioni e buone pratiche sostenibili che il settore delle costruzioni e l’accademia hanno attivato negli ultimi anni. In particolare riferisce di azioni teoriche e sperimentali di impronta circolare che interessano innovazioni di processo e di prodotto alle diverse scale (‘macro’ ‘meso’ e ‘micro’) dell’ambiente costruito capaci di superare il tradizionale approccio lineare in luogo di un approccio che mira da un lato a estendere il suo ciclo di vita utile dall’altro a valutare nuovi materiali bio-based facilmente rigenerabili e con una bassa energia incorporataSettore ICAR/12 - Tecnologia Dell'Architettura
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