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Obbligo di soccorso o favoreggiamento di immigrazione clandestina?
2011
María de Fonseca (c. 1486-1521) and the Marquis of Zenete (1473-1523): Aristocratic Rebels and Patrons of Renaissance Culture
2016
La historia de Rodrigo Díaz de Vivar, marqués de Zenete, el hijo primogénito del Cardenal Mendoza, y su segunda mujer María de Fonseca podría proporcionar a un escritor material más que suficiente para escribir una novela apasionante, y ciertamente merece ser mejor conocida, sobre todo en el mundo anglófono. Entre otras cosas, este artículo arroja algo de luz sobre la condición social vulnerable de la mujer en España durante la baja Edad Media y el Renacimiento, cuando había más oportunidades educativas para las damas de la nobleza, y pone en duda el supuesto papel jugado por la reina Isabel en defensa de la libertad y los derechos de la mujer; y discute cómo el marqués de Zenete expresó su…
A su destino. República 70 años después
2002
A partir de una carta privada fechada en los años 50, que cuenta los últimos meses y muerte de un maquis español/resistente francés en los años 40, se revelan las formas de vida y de comunicación de la resistencia antifranquista de estirpe comunista
La Europa social / 3. Bután como modelo
2005
L'image du maquisard, un clandestin en forêt : histoier et mémoire
2005
Déconstruction et redéfinition du ‘clandestin’ dans Il ladro di merendine et L’altro capo del filo d’Andrea Camilleri
2022
Andrea Camilleri used to say he regretted that his novels were seen by his readers as more entertaining than thought-provoking. For his work carries a militant message and far-left ideas. In his narratives, the author deconstructs traditional schemes and definitions and proposes to read reality through other prisms. Thus, in his two novels Il ladro di merendine and L’altro capo del filo, Camilleri deconstructs and redefines the concept of ‘clandestinity’, both through inventio and through symbolic objects. The boundary shifts: it no longer separates the licit from the illicit but the intimate from the visible.
« S’embarrasser d’une question dont les parties ne sont pas vraies » ? Diderot et le manuscrit fontenellien du traité de la liberté de l’âme
2011
International audience; Je voudrais reprendre ici la question du lien entre Diderot et le Traité. Il me semble en effet que, posée dans des termes aussi généraux, cette question s’avère peu féconde, quand bien même on distinguerait entre un Diderot jeune, un second Diderot, un Diderot du Rêve, etc. En revanche, si on insère le Traité dans des contextes éditoriaux précis, on peut poser la question des usages possibles du texte fontenellien à ces différents moments, puis celle des éventuels usages spécifiquement diderotiens, à la place de celle des postérités fontenelliennes dans tel ou tel moment de l’œuvre de l’encyclopédiste.
Dalla Tunisia alla Sicilia: prima e dopo la «primavera araba»
2020
L’immigrazione clandestina, da sempre esistita ma considerata cruciale dalla fine del XX secolo, per certi governi, per alcune organizzazioni e persino per taluni ricercatori, è divenuta la fonte dei mali dell'Europa. E non sono mancati, soprattutto negli ultimi anni coloro che hanno puntato il dito accusatore contro i paesi frontalieri del Nord Africa. La Tunisia, storicamente terra di immigrazione, ha vissuto un’emigrazione di massa solo dalla seconda metà degli anni sessanta del secolo scorso, quando soprattutto nelle giovani generazioni, il sentimento patriottico e nazionale di recente conquistato in età post-coloniale ha lasciato il posto alla necessità del sopravvivere e le aspirazion…
Sezione IX - Portogallo
2019
Il capitolo, realizzato nel più ampio contesto di un'indagine comparata a livello di Unione Europea in materia di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e tratta di esseri umani, è dedicato all'analisi della disciplina penale portoghese di contrasto a tali fenomeni delittuosi.
Traffico di migranti via mare, poteri di polizia nelle azioni di contrasto e tutela della dignità della persona
2016
Di “stanchezza della catastrofe” ha di recente parlato Zygmund Bauman, a proposito dello stratificarsi parossistico delle tragedie del mare sulle rotte dell’immigrazione irregolare. Il fenomeno frastagliato del traffico di esseri umani via mare ha evidenziato lo stratificarsi di strategie criminali il cui hardware è costituito da una nave madre, armata dall’organizzazione dedita al traffico e deputata a incrociare in mare aperto, e da una flotta proteiforme di imbarcazioni di appoggio, che assicurano i trasbordi dei migranti entrando in acque territoriali. Il rischio che la navigazione della nave madre nelle sole acque internazionali possa virtualmente vanificare l’esercizio efficiente dell…