Search results for "diversità."
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Quanto è utile la conservazione ex situ per quella in situ?
2010
Hortus Botanicus Panormitanus Seed Bank
2012
Hortus Botanicus Panornitanus Seed Bank Anna SCIALABBA*& Francesco M. RAIMONDO Dipartimento di Biologia ambientale e Biodiversità, Università di Palermo, Via Archirafì 38 , 90123 Palermo, Italia E-mail dell’Autore per la corrispondenza: germas@unipa.it RIASSUNTO - Horlus Bolanicus Panormitanus Seed Bank - La Banca dei semi Hortus Botanicus Panormitanus (HPB) ha realizzato il progetto di conservazione ex situ di piante selvatiche dell'area mediterranea, inserendosi nel contesto delle attività e delle funzioni svolte dall'Orto botanico di Palermo. La banca ha lo scopo di preservare le risorse fitogenetiche, rivolgendo particolare attenzione alle specie rare o minacciate e alle piante selvatic…
RIBES, la rete italiana delle banche del germoplasma: i primi 10 anni di attività per la conservazione ex situ della flora spontanea.
2016
Il lavoro presenta le attività di RIBES, la rete italiana delle banche del germoplasma, relativamente ai primi 10 anni di azioni di conservazione della biodiversità vegetale su scala nazionale.
Puya raimondii the queen of de Andes. Puya raimondii la regina delle Ande.
2012
Acquisizioni filogenetiche e variazioni tassonomiche in alcune rosacee legnose della flora Italiana
2018
In Italia, secondo la recentissima sintesi di Bartolucci et al., la flora vascolare nativa sarebbe rappresentata da 1092 generi di piante vascolari. Fra di essi ricorre Sorbus L. (Rosaceae) a cui vengono attribuiti 11 taxa specifici e sottospecifici (ivi compresi alcuni taxa ibridogeni) e un dodicesimo taxon da confermare nel territorio italiano. In questo contributo si vuole porre attenzione proprio alla recentissima checklist europea di Sorbus s.l. basata su acquisizioni di carattere filogenetico sul gruppo e, più in generale, sulle Pyrinae. In particolare, si fa riferimento allo studio di Sennikov, Kurtto in cui Sorbus L. viene praticamente smembrato in numerosi altri generi, mentre i ta…
La biodiversità fungina in ecosistemi forestali in presenza e assenza di attività selvicolturali
Nell’ambito dell’attività formativa di dottorato, mi sono occupato della relazione esistente tra la presenza e il ruolo dei funghi, della flora vascolare, dei licheni e dei muschi, con la forma di governo del bosco, in ecosistemi complessi, quali le foreste urbane. Analizzando, in dettaglio, come la gestione del bosco tende ad influire direttamente sulle dinamiche delle cenosi fungine e sulla presenza/assenza delle singole entità. Lo studio, svolto all’interno di un popolamento forestale artificiale ad Eucalyptus camaldulensis, in un popolamento forestale artificiale a Pinus sp. pl. e all’interno di un popolamento forestale artificiale con elementi di naturalità, scelta derivante dalla loro…
La biodiversità dei funghi lignicoli in Sicilia
2008
The results of the investigations on lignicolous fungi of Sicily pointed out the presence of 282 taxa, 244 of which are Basidiomycetes and 38 Ascomycetes. In the paper the ecological and distributional data of fifteen infrequent and/or rare lignicolous fungi are reported.
La cartografia delle serie di vegetazione a grande scala: il caso di una piccola ZSC della Sicilia centrale
2015
La carte delle serie di vegetazione rappresentano un utile strumento applicativo per la pianificazione ambientale e la conservazione della biodiversità. La loro elaborazione a grande/grandissima scala può fornire una dettagliata cbiave di lettura del paesaggio vegetale, della sua eterogeneità ambientale e può consentire di delinearne con estrema precisione le dinamiche evolutive. Sulla scorta delle metodologie esistenti in letteratura, nel presente contributo viene applicato in ambiente GIS un criterio deduttivo che consiste nella predisposizione di tematismi di base a grande scala (carta della vegetazione reale, carta geologica, carta delle pendenze, carta delle esposizioni) e nella compil…
Natura e campagna coltivata
2015
La consapevolezza della modernità porta a interrogarsi sulla natura morfologica e dimensionale dei nuovi luoghi per comprenderne il senso delle relazioni spaziali e tentarne un'elaborazione estetica. A partire dal concetto di città in estensione, si è voluto elaborare un quadro interpretativo e progettuale nel territorio interno della Sicilia definito dalla strada che congiunge Palermo e Agrigento, il Tirreno e il Mare Africano, contrassegnato da numerose città-paese, dalla campagna agricola, dai luoghi ibridi della città diffusa. In questo paesaggio il progetto di architettura è stato assunto per determinare e proporre strategie e forme per lo sviluppo del territorio.