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La capilla del gremio de armeros de la catedral de Valencia (1492-1505)

2011

El presente artículo estudia el proceso constructivo y de ornamentación de la desaparecida capilla del gremio de armeros de la catedral de Valencia realizada con trazas de Pere Compte por los maestros García de Vargas y Joan Corbera a partir de 1492. Se centra en el análisis del retablo dedicado a la vida de San Martín, sus características escultóricas y especialmente el encargo de las puertas a Nicolás Falcó, proponiendo que las hasta ahora denominadas sargas del órgano sean en realidad, correspondientes con este trabajo pictórico. (A)

IglesiasUNESCO::HISTORIA::Historia por especialidades::Historia del arteIconografía religiosaGremiosCapillasPintura religiosaRetablosArquitectura religiosaConstrucción de edificios:HISTORIA::Historia por especialidades::Historia del arte [UNESCO]
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La Iglesia Parroquial de Nuestra Señora de los Angeles de la Yesa

1992

Se presenta aquí por primera vez un estudio monográfico sobre la Iglesia Parroquial de Santa María de los Ángeles de la Yesa, con la exposición de los criterios con los que se afronto la restauración integral de este templo y el modo en que se llevo a cabo esta intervención por medio de un campo de trabajo para estudiantes de Historia del arte durante tres años entre 1989 y 1991.

IglesiasUNESCO::HISTORIA::Historia por épocas::Historia antiguaRecuperación del patrimonio artísticoArquitectura renacentistaArquitectura religiosaObras de restauración:HISTORIA::Historia por épocas::Historia antigua [UNESCO]Conservación del patrimonio histórico-artísticoRestauración de edificios
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The reason for a project that was never performed: Alvar Aalto and the residential complex in Pavia (1966-68)

2015

This paper aims to analyze the characteristics of the project for the residential complex "Patrizia" in Pavia by Alvar Aalto (1966-1968). Although not realized, for political and economic reasons, the project offers an interesting example of urban planning in an “organic key”. In particular, this paper aims to contextualize the project of Aalto in the broader context of the residential building in Italy after World War II, when the problems of reconstruction and "home" are the heart of the debate on architecture. The project, in fact, takes place in the years immediately following the experiments of the social housing plan INA CASA (1949-63), which - with differences in design and architect…

Il presente contributo intende analizzare le caratteristiche del progetto di Alvar Aalto per il complesso residenziale “Patrizia” nella periferia S-O di Pavia ideato tra il 1966 e 1968. Sebbene non realizzato per motivazioni politico-economiche il progetto offre un interessante esempio di pianificazione urbana in chiave organica. Esso reinterpreta infatti le regole dell’insediamento storico pavese integrandosi nell’orografia della valle del fiume Ticino con un intervento a “scala umana” con una rete di percorsi pedonali verde attrezzato agricolo ed edifici ad anse regolari che seguono l’andamento delle curve di livello del luogo. In particolare questo contributo vuole contestualizzare il progetto di Aalto nel quadro più ampio dell’edilizia residenziale in Italia nel secondo dopoguerra quando il problema della ricostruzione e della “casa” sono il cuore del dibattito sull’architettura. Il progetto si colloca infatti negli anni immediatamente successivi alle sperimentazioni del piano sociale per l’edilizia pubblica INA CASA (1949-63) che con differenze progettuali e linguistiche variabili da regione a regione aveva comunque attinto molto dal neoempirismo scandinavo desumendo da quest’ultimo modelli insediativi tipologie edilizie e schemi distributivi interni alle abitazioni spesso però scadendo nel linguaggio vernacolare. Il quartiere “Patrizia” mostra rispetto agli esempi italiani un salto di qualità dovuto alla visione “organica” dell’architettura di Aalto e al suo approccio libero dai pregiudizi e dal “peso della storia” che gravava su tanti architetti italiani. Molti furono infatti gli oppositori al piano pavese che vedevano nel progetto di Aalto una minaccia per il centro storico di Pavia. Per analizzare il progetto ci si servirà quindi di due chiavi di lettura: una interna che ne descriverà le caratteristiche attraverso i disegni le relazioni scritte anche in rapporto ad altre opere del maestro finlandese e una esterna che contestualizzerà il progetto nel particolare momento storico italiano della ricostruzione post-bellica cercando anche di valutare gli apporti e l’influenza di Aalto sull’architettura italiana in particolare su alcuni protagonisti come Giancarlo De CarloSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Arquitectura civil renacentista en Jumilla: la antigua Casa del Concejo

2003

El presente estudio trata acerca de la arquitectura de un edificio renacentista de promedios del siglo XVI, obra del arquitecto Julián de Alamíquez, enclavado en tierras del noreste de Murcia, en la ciudad de Jumilla, y que originariamente fue destinado a Casa-Ayuntamiento, habiendo tenido otros usos posteriores. Se trata de un interesante ejemplar de la arquitectura civil, de un clasicismo de perfiles puros y presenta una tipología que fue muy común en la época en edificios comunales (ayuntamientos, pósitos, lonjas), muy frecuente en poblaciones que pertenecieron al marquesado de Villena (Cehegín, Yecla, Letur, Chinchilla de Montearagón), con el empleo de lonja abierta en la planta inferio…

Intervenciones arquitectónicasEdificios administrativosRestauración arquitectónicaCambio de usoUNESCO::HISTORIA::Historia por especialidades::Historia del arteAyuntamientosArquitectura civilArquitectosArquitectura renacentista:HISTORIA::Historia por especialidades::Historia del arte [UNESCO]
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L’analisi di ciclo di vita degli edifici: metodi, strumenti, casi di studio

2012

LCA Analisi di ciclo di vita edifici energiaambiente
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Coibenti per "cappotto" esterno. Valutazione con metodologia LCA

2010

Il settore dell’edilizia riveste un ruolo chiave per le future strategie europee di sostenibilità, in particolare la necessità di migliorare l’efficienza energetica degli edifici è oggi ampiamente riconosciuta e fa parte degli obiettivi del «20-20-20» posti dall’UE per il 2020. Nel presente studio la metodologia LCA (Life Cycle Assessment) è stata applicata alla scala dell’elemento tecnico nel settore edilizio, con riferimento al contesto siciliano. Inoltre sono stati confrontati i principali impatti associati al ciclo di vita di tre sistemi di coibentazione esterna a “cappotto” con polistirene espanso sinterizzato, lana di roccia e sughero espanso autocollato. L’obiettivo dello studio è qu…

Life Cycle Assessment LCA coibenti cappotto esterno polistirene espanso EPS lana di roccia sughero espanso bruno efficienza energetica edifici
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SISTEMI VERDI COME CULTURA RIGENERATIVA: STRUMENTI E TECNOLOGIE

2021

The study analyzes and proposes in the historical and in the area immediately to it adjacent, the "values-nature" of the buildings through the creation of gardens wall and vertical gardens in the elevatiloy of non-monumental buildings. The study deepens in particular the specificity of the garden roof and the garden vertical, recognizing benefits and critical issues that distinguish these green systems for construction. It also deepens the concept of resilience in close relationship sustainability and regenerative design applied to the built environment. The theme of regenerative design is studied and promoted as an adaptive strategy at the design stage; it requires you to leave nature stre…

Lo studio analizza e propone nel centro storico e nell’area immediatamente ad esso adiacente la ”valori-naturazione” degli edifici attraverso la creazione di giardini pensili e di giardini verticali nei prospetti degli immobili non monumentali. Lo studio approfondisce in particolare le specificità del tetto giardino e del giardino verticale riconoscendo benefici e criticità che contraddistinguono questi sistemi verdi per l’edilizia. Si approfondisce inoltre il concetto di resilienza in stretta relazione alla sostenibilità e al regenerative design applicato all’ambiente costruito. Il tema del regenerative design viene studiato e promosso come strategia adattiva in fase di progettazioneesso richiede di lasciare che la natura rafforzi le sue capacità di autoguarigione e la sua integrità mediante l’uso di metodologie rigenerative integrate. Lo studio intende proporre una base su cui poter fondare ulteriori sviluppi scientifici sui sistemi di inverdimento esistenti o su brevetti in fase di sviluppo applicabili ai centri storici del territorio siciliano. Si prevede la redazione di un libretto divulgativo per gli abitanti volto alla disseminazione di una cultura del verde tecnologico ancora poco presente nei centri siciliani. Per quanto concerne le modalità attuative del progetto di ricerca sono state individuate: sia azioni orientate alla sensibilizzazione dei cittadini di Alcamo e dei residenti nella provincia sia l’individuazione di possibili forme di incentivazione per la mobilitazione di risorse private. Tale studio si inserisce nell’ambito di un filone di ricerca in itinere sui sistemi tecnologici di inverdimento per la costruzione di “Città parco” e di “Green hill” le cui linee guida e modalità attuative sono già state individuate dall’autrice per diversi comuni siciliani.Settore ICAR/12 - Tecnologia Dell'Architettura
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Mobilità urbana e topografia: quattro progetti per Petralia Sottana

2013

Urban mobility and topography:four projects for Petralia Sottana. Many villages on the Madonie mountains share some material and non-material conditions: a complex articulation of the territorial altimetry,which often generates extraordinary landscape sites; a widespread population decrease (up to 50% in the last decades); the increasing relocation of inhabitants from the historical centre to peripheral areas; the difficult conciliation of both private and public traffic with the historical urban context; a deficit in the natural cycle of substitution and renovation of historical buildings and of public spaces. Four urban projects have been elaborated by the department of Architecture of Pa…

Mobilità Urbana Progetto urbano Architettura Centri storici Trasformazione edifici esistentiUrban mobilityArchitecture Historical Center Building transformationSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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Derribos, ventas y destinos de conventos suprimidos de la ciudad de Valencia y de los enajenados entre los años 1837 y 1839

2005

El artículo manifiesta los destinos de algunos conventos y monasterios de la ciudad de Valencia durante el siglo XIX, tras la supresión de muchas fundaciones religiosas en España, especialmente la suerte de los que fueron transferidos, de 1837 a 1839, a ciudadanos particulares, así como muchos otros testimonios referidos a estos edificios. (A)

MonasteriosUNESCO::HISTORIA::Historia por especialidades::Historia del arteConventosArquitectura religiosaFundaciones religiosasFuentes documentalesVentasLugar de destinoDerribo de edificiosPatrimonio arquitectónicoSupresión:HISTORIA::Historia por especialidades::Historia del arte [UNESCO]
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«Per non dar moto alle fabriche»: l'ingegnere regio Scipione Basta e la costruzione della cappella Roano nel duomo di Monreale

2015

«PER NON DAR MOTO ALLE FABBRICHE»: THE ROYAL ENGINEER SCIPIONE BASTA AND THE CONSTRUCTION OF THE ROANO CHAPEL IN THE CATHEDRAL OF MONREALE. In December 1686 the Royal Engineer Scipione Basta, a personality still largely to be investigated but which seems to portend a specific expertise in techno-constructive issues and in particular in structural reinforcement, was appointed by the Viceroyal Government to draw up a technical report concerning some delicate constructive aspects of the project of the architect fra Giovanni da Monreale for the chapel commissioned by the archbishop Roano for the cathedral. Due to the particular configuration of the building to be constructed –a domed octagonal …

Nel dicembre del 1686 l'ingegnere del Regno Scipione Basta una figura ancora in gran parte da indagare ma del quale sembra profilarsi una specifica competenza in campo tecno-costruttivo e in particolare nel consolidamento delle strutture veniva incaricato dal governo viceregio di stilare una relazione tecnica riguardo ad alcuni delicati aspetti costruttivi del progetto di fra Giovanni da Monreale per la cappella voluta dall'arcivescovo Roano nel duomo cantiere che da lì a poco avrebbe avuto inizio. Data la particolare configurazione della fabbrica –una cappella cupolata a pianta ottagona costruita su un angiporto per consentire il passaggio della preesistente pubblica via– l'ingegnere dettava una serie di prescrizioni al fine di assicurare non solo la stabilità dell'edificio ma anche che gli elementi spingenti della nuova struttura (archi volte e cupola) con le loro sollecitazioni non causassero danni all'antico duomo normanno e in particolare ai suoi preziosi apparati musivi.Settore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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