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Profetismo político, milenarismo y creencias mesiánicas en el último periodo del reinado de Fernando el Católico (1500-1516)
2019
This study analyzes the presence of messianic and millennial beliefs in the last period of Ferdinand the Catholic?s reign. For this and after a brief state of the art, we analyze the use of the Christian prophecy of the millennium in speeches and memorials arising from the war in Naples, the North African campaign and the Pisan schism.
CAMPANIAN WINE FOR PUNIC SICILY: PETROGRAPHIC AND ARCHAEOLOGICAL STUDIES OF GRAECO-ITALIC AMPHORAE FROM PALERMO
2018
This contribution proposes a combination of archaeological fabric analysis and petrographic research applied to the study of 35 sherds of Graeco-Italic amphorae mostly found in Palermo, but also in Pantelleria and Malta (Tab. 1). The provenance identification derived from both approaches gives evidence for the arrival, in North-Western Sicily, of presumable wine amphorae from central-Tyrrhenian Italy since the very late 4th century BC. The production of the majority of the material has been confidentially attributed to the area of the Gulf of Naples/Ischia, but a second large group originates from several, still unidentified production sites to be located along the coastal strip of Campania…
La croix imprimée dans le ciel à Naples et à Ravenne (Ve-VIe siècle) : une mise en ordre du champ visuel
2017
Inscrit durablement dans l’esprit des fidèles, le signe de la croix imprimée sur un ciel étoilé dans deux décors en mosaïques situés à Naples et à Ravenne (Ve-VIe siècle) invite à réfléchir sur une matérialité spiritualisée. Signum du Christ représenté perpétuellement dans l’église, la Croix enclenche le glissement du visible vers l’invisible, du matériel vers l’immatériel, du charnel vers le spirituel. Dans le baptistère de Naples, la croix est associée au sceau baptismal tandis qu’à Saint-Apollinaire-in-Classe, elle participe au glissement d’une évocation de la Transfiguration vers l’annonce de la Seconde Parousie. Dans ces deux décors, la croix ordonne les éléments, rassemble les créatur…
Testaments et pratique testamentaire dans le royaume franc (vie-viiie siècle)
2005
Les testaments merovingiens ont de longue date attire l'attention des diplomaties, des historiens du droit et de la societe. U. Nonn a montre la continuite entre testaments romains et merovingiens, mais on s'interroge toujours sur la diffusion de ces actes dans la societe et sur les conditions de leur disparition au IX e siecle. Un reexamen de la question (avec listes du materiel disponible) donne a penser que differents types d'actes a cause de mort etaient utilises dans la societe merovingienne et que les testaments aristocratiques - les seuls connus-, conserves de maniere preferentielle par les heritiers ecclesiastiques qu'ils instituaient, ne sont pas representatifs d'une pratique sans …
The holocene marine record of unrest, volcanism, and hydrothermal activity of campi flegrei and somma-vesuvius
2020
Abstract This chapter illustrates the marine record of a spectrum of volcanic, hydrothermal, and sedimentary features that characterize the Latest Pleistocene–Holocene evolution of the Naples Bay offshore Campi Flegrei and Somma–Vesuvius. The work is based on review of previous literature integrated with interpretation of new high-resolution marine Digital Terrain Models (DTMs) derived from swath bathymetry surveys and high-resolution reflection seismic profiles calibrated with marine gravity core data. Seismic profiles from Pozzuoli Bay provide detailed images of the ring fault system and resurgent dome associated with the evolution of the Neapolitan Yellow Tuff (NYT) collapse caldera and …
Il calice di Giovanni di ser Iacobo ed altre suppellettili toscane del Trecento in Sicilia: novità su artisti e committenti
2012
La preziosa suppellettile liturgica conservata nel tesoro della Cattedrale di Messina è già nota da tempo agli studiosi perché firmata dall'orafo fiorentino Giovanni di ser Iacobo attivo alla corte reale angioina di Napoli. Il saggio, grazie alla corretta lettura della seconda iscrizione apposta sull'opera, individua la committente, la francescana suor Stefania Rufolo, la probabile destinazione originaria per un convento dell'area amalfitana e le ragioni per cui è successivamente giunta a Messina. Con l'occasione, si fa il punto anche su altre opere toscane coeve con smalti traslucidi The precious liturgical ornament preserved in the treasury of Messina Cathedral has long been known to scho…
La corte del re di Napoli Ferrante I d'Aragona (1458-1494): tradizione e innovazioni
2015
In seguito alla conquista del regno di Napoli da parte di Alfonso il Magnanimo, la corte, stabilitasi nella capitale, mantenne la struttura ed il funzionamento previsti dalla tradizione aragonese codificata nelle ordinanze di Pietro il Cerimonioso. Sulla base di fonti documentarie recentemente venute alla luce e delle ultime acquisizioni storiografiche, il contributo pone in evidenza come Ferrante, erede del Magnanimo al trono napoletano, sebbene mantenne l’organizzazione palatina ereditata dal padre, per le sue tendenze accentratrici introdusse nell’amministrazione finanziaria centrale talune innovazioni funzionali, al fine di un più ampio controllo delle risorse e delle spese della corte,…
Scultori e statue lignee dal Rinascimento al Neoclassicismo a Caltabellotta
2022
Il contributo esamina le sculture lignee custodite nelle chiese di Caltabellotta, piccolo centro siciliano della provincia di Agrigento. Si tratta di opere, perlopiù in discreto stato di conservazione, realizzate dalla metà del Cinquecento agli inizi dell’Ottocento. I simulacri, tangibili manifestazioni della devozione locale, sono stati eseguiti talora da scultori perlopiù attivi nell’hinterland, come i Lo Cascio, talaltra da altri documentati nelle diverse province dell’Isola, come Antonino Ferraro, Gaspare De Miceli, Antonino Barcellona, Filippo Quattrocchi, fra’ Benedetto Valenza e Girolamo Bagnasco. The contribution examines the wooden sculptures kept in the churches of Caltabellotta, …
Due sculture lignee del Settecento tra Napoli e Palermo: l’Immacolata Concezione di Piazza Armerina e il San Michele Arcangelo di Cerami
2022
Oggetto del contributo sono l'Immacolata Concezione e il San Michele Arcangelo custoditi rispettivamente nella Cattedrale di Piazza Armerina e nella Chiesa Madre di Cerami, centri dell'entroterra siciliano. La prima opera è ricondotta per la prima volta ad ignoto scultore napoletano del primo quarto del Settecento, la seconda, invece, è attribuita a Filippo Quattrocchi. I manufatti lignei, restaurati di recente, vengono indagati in riferimento alla pertinente temperie culturale e, pertanto, raffrontati con altri simulacri coevi Subject of the contribution are the Immaculate Conception and the Archangel Michael kept respectively in the Cathedral of Piazza Armerina and in the Mother Church of…
La scultura lignea del Settecento nella Sicilia occidentale tra importazioni da Napoli e scuole locali
2022
Dopo una premessa sui committenti, si indagano i più rappresentativi simulacri lignei del XVIII secolo della Sicilia occidentale. Le statue sono state eseguite, secondo la pertinente temperie culturale, da scultori locali, talvolta ignari dei tratti innovativi del tempo, che hanno reiterato stilemi dei secoli precedenti. Tra gli artisti con bottega a Palermo, aggiornati alle più moderne istanze, si annoverano Barcellona, Quattrocchi e Valenza. Altri manufatti, perlopiù ubicati nelle chiese degli ordini religiosi, sono stati approntati da autori napoletani su esplicita richiesta di attenti committenti. Alle opere partenopee va il merito di aver contribuito all’aggiornamento del linguaggio ar…