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Paratesto e narratività in antropologia: il prologue a Non-lieux di Augé.
2010
Attraverso una disamina dell’introduzione a Nonluoghi di Marc Auge, scritta dall’autore per il suo lavoro sull’antropologia della contemporaneita, questo studio esplora le modalita secondo cui si creano, nei suoi testi, ‘effetti di letterarieta’ pregnanti sia per le strategie narrative utilizzate, sia per i risvolti teorici in antropologia. La tesi che viene sostenuta e che, gia nelle prefazioni dei testi di Auge, l’invenzione di ‘storie dei tempi moderni’ diventa un mezzo per riflettere criticamente su alcuni fenomeni tipici della nostra epoca, quali le nuove formazioni spaziali, il senso della memoria e della storia, le conseguenze delle nuove tecnologie e le relative forme di ritualita. …
Nonluoghi
2019
the Non-Places photographed by Michele Di Donato during his travels in different cities of the world. Metropolis that the author decides specifically for depersonalize to ensure that the shots fully reveal the anthropological and iconological suggestion that there is distinguishes
Nonluoghi. Percorsi di visioni #1
2021
La percezione, la conoscenza e i processi di significazione connessi allo spazio sono per l’antropologia spunti di riflessione incessante. La fenomenologia dello spazio contemporaneo presuppone la conoscenza del concetto di luogo – e di tutto ciò che di questo mostri un’alterazione per le più svariate ragioni (politiche, economiche, gestionali, razziali). Con la consapevolezza che le metamorfosi dello spazio generano pensiero ed esperienza e viceversa si prende in esame il volume fotografico Nonluoghi (2020) che, richiamando in causa il concetto antropologico di nonluogo prova a fotografarlo mettendo in luce le sue caratteristiche attuali, le possibilità, le dinamicità, i transiti, le immag…
Dall’altra parte dello spazio. Immaginazioni surmoderne nell’iconografia di Di Donato
2017
L’articolo propone l’analisi del portfolio Nonluoghi di Michele Di Donato. Con il suo lavoro, l’artista ha proposto il suo punto di vista sui Nonluoghi descritti negli anni Novanta dall’antropologo francese Marc Augé. I nonluoghi (piazze, sala d’attesa di stazioni o aeroporti, treni o aerei, centri storici, centri commerciali, hall di alberghi e musei) sono tutti quegli spazi della contemporaneità che per il fatto di essere transitori e non identitari acquistano una dimensione altra, fondamentalmente accessibile eppure sempre labile e temporanea. Di Donato si concentra, così, sul nonluogo in quanto teoria dell’assenza, un’antropologia della solitudine, dell’impersonalità e del rimando a un …