Search results for "vENEZIA"
showing 10 items of 66 documents
Le metamorfosi del corale "Vom Himmel hoch da komm ich her" fra Lutero, Bach e Stravinsky
2020
Il corale matalizio "Vom Himmel hoch da komm ich her" (Dall'alto dei cieli io giungo) è stato realizzato da Martin Lutero sulla base della melodia popolare "Ich komm aus fremden Landen her" e fu pubblicato per la prima volta a Wittenberg nel 1535. Assai diffuso in tutta l'area culturale tedesca, questo brano è stato ripreso, tra gli altri, anche da J.S. Bach, sia nel "Weinachts-Oratorium" BWV 248 che nelle "Canonische Veraenderungen" per organo BWV 796 e 796a. Il saggio ricostruisce il contesto in cui vide la luce la versione originale del canto natalizio e si sofferma sull'interesse di Bach per la numerologia e sulle "citazioni nascoste" in molte sue opere, incluse le "Veraenderungen" sul …
Musica e architettura. Le opere di Igor Stravinsky per la basilica di San Marco a Venezia
2019
Il 13 settembre 1956, Stravinsky diresse nella basilica di San Marco a Venezia la prima esecuzione del "Canticum Sacrum" (1955), insieme con le "Variazioni-corali sulla canto natalizio Vom Himmel hoch…" (1955-56). Il "Canticum" era stato realizzato su commissione del Festival delle Biennale e costituisce un esempio dell'approccio del compositore alla tecnica dodecafonica. Le "Variazioni-corali" presentano quasi il medesimo organico del "Canticum" e sono invece da considerarsi come una sorta di ripensamento creativo delle "Variazioni canoniche" BWV 796-796a di Johann Sebastian Bach. September 13th 1956, Stravinsky conducted at the basilica of St. Mark in Venice the first performance of the "…
We Become People in Architecture
2016
Attraverso lo studio del Catalogo Breve del 12 ° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia del 2010, People meet in Architecture, sotto la direzione di Kazuyo Sejima, cercheremo di interpretare: un lavoro scritto, dei disegni e alcune foto. La Mostra ha permesso ai visitatori di conoscere idee derivanti da diversi contesti con un presupposto che l'architettura, come spazio costruito per gli stili di vita in continua evoluzione, è sempre stato uno specchio della coscienza collettiva. Per mezzo di questo lavoro cercheremo di capire come i contenuti della Mostra, di cui con l'uso della essenzialità grafica di un catalogo, consente di conoscere e studiare piani intrisi di …
Il Museo Querini Stampalia di Venezia
2012
Il Museo Querini Stampalia di Venezia
ETTORE DE MARIA BERGLER E LA SICILIA DEI FLORIO. Dal paesaggismo di Francesco Lojacono al Liberty di Ernesto Basile e Vittorio Ducrot
2015
Ettore De Maria Bergler (Napoli, 1850 - Palermo, 1938) è uno dei maggiori esponenti dell’arte siciliana dell’Ottocento e del Novecento, apprezzato in occasione delle più importanti manifestazioni del periodo come l’Esposizione Internazionale d’Arte della città di Venezia. Allievo di Francesco Lojacono, occupa un posto di primo piano nel panorama della pittura di paesaggio fiorita in Sicilia e non solo, poiché la sua formazione non fu estranea alle scuole di Napoli e Firenze. Il volume, con rigoroso approccio metodologico, presenta opere inedite e testimonianze di valore che documentano la formazione di matrice europea dell’artista siciliano. Particolarmente felice fu il sodalizio, volto all…
La "Resurrectio" di Palermo tra memoria e innovazione
2015
In occasione della mostra “Resurrectio” di Enzo Venezia, nell’ex Stazione di Sant’Erasmo a Palermo nel 2008, un testo ha accompagnato le installazioni dell’artista con un a lettura critica della Città e delle possibili vie di resurrezione attraverso il progetto. Nella visione dell’artista si legge la deformazione della struttura urbana di Palermo, così forte e connaturata col territorio, - mare, costa, montagna -, con la perdita di un’identità che avrebbe dovuto mantenersi immutata, per proiettarsi a capitale dell'euro-mediterraneo. "Resurrectio" può significare l'attesa di un passaggio da un ambiente senza qualità ad un territorio più ricercato. Dall'esplosione metaforica dei pezzi più imp…
Gli orti dell’ozio creativo. (Gli uffici il municipio) Vema 2006 (stato di avanzamento)
2006
Esplorazione progettuale prodotta per la 10. Biennale di Venezia. Lo spazio degli orti definisce il tessuto connettivo di Vema. Ritratta di un sistema poroso e labirintico, disponibile a un processo di progressiva appropriazione da parte dei futuri abitanti, una struttura aperta che reinterpreta, aggiornandolo all’attualità, il parco della Villa Radieuse lecorbuseriana. Tale spazio si integra a micro-strutture di servizio, destinate a modificare le opportunità di scambio interindividuale.
Saint Benedict staring at us: Clients as the third party in Modern Art. A theoretical model and a case study in Renaissance Venice
2014
Il presente saggio intende approfondire il ruolo della committenza quale terza parte nel sistema dell’arte in Età Moderna. Al fine di identificare un possibile rapporto di terzietà nell’arte, l’approccio di ricerca si fonda sulla sociologia dell’arte e si concentra sul funzionamento economico della produzione artistica, pur sfruttando infine la tradizione dei casi di studio di matrice iconologica per verificare la correttezza del modello proposto. L’esempio sotto osservazione fa riferimento al Rinascimento Veneziano trattandosi del Trittico dei Frari di Giovanni Bellini, realizzato alla fine del XV secolo e concernente la disputa sull’Immacolata Concezione della Madonna. This paper aims at …
Repressione antipartigiana al confine orientale:l'Ispettorato generale di pubblica sicurezza per la Venezia Giulia
2016
Mito e archetipi
2015
Dal mito emergono e si attualizzano degli archetipi, che sono delle forme costanti, delle possibilità di rappresentazioni; sono dei principi formali che sembrano prendere avvio da un mitico inizio genetico nel quale ogni evento e ogni fenomeno trae origine; forme da assumere come modello, unità di misura per ogni valutazione, termine di confronto assoluto. Parlare di archetipi originari, dunque di miti, serve a mettere in luce le pratiche analitiche e congetturali di senso archeologico. Proprio l’archeologia vede nel mito la proiezione collettiva, poetica, esagerata e affabulante di asciutte e incontrovertibili verità. Palermo, con i suoi simboli ed emblemi utilizzati come sineddoche, è spe…