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Donne migranti e normalizzazione della violenza
2020
Il saggio, a partire dalla ricerca PROVIDE, si propone investigare alcune delle ragioni che rendono la violenza prossimale contro le donne migranti sopportabile per le stesse vittime anche quando le medesime consapevoli delle conseguenze che la violenza subita ha e avrà sulla propria salute sessuale. La ricerca empirica condotta riprende alcuni stralci delle interviste condotte a 78 professionisti che operano negli SPRAR della Sicilia occidentale, per comprendere, attraverso la loro testimonianza, che cosa rende accettabile e sopportabile la violenza di prossimità nella percezione delle stesse vittime, e che cosa la naturalizzi all’interno di determinati contesti fino al punto di mistificar…
La violenza domestica sulle donne: Un'indagine sui dati World Value Survey
2015
Nel mondo circa un quarto della popolazione complessiva tende a giustificare il wife-beating. In Italia la percentuale è tra le più basse e si aggira intorno al 9%. In genere gli uomini che giustificano il wife-beating sono il doppio rispetto alle donne ma laddove la giustificazione è più diffusa, lo scarto maschi-femmine su questa pratica è meno pronunciato, segno di un conflitto culturale fra i generi, su questo punto, meno acuto. Nel tempo la giustificazione della pratica da parte del marito di picchiare la moglie, come la pratica stessa, è declinata, almeno nei paesi occidentali. Nel mondo una donna su tre ha subito una qualche violenza nel corso della vita, in Europa una donna su cinqu…
Violenza estrema tra finzione e realizzazione identitaria
2007
I luoghi simbolici della socializzazione secondaria e primaria sono segnati sempre più frequentemente da episodi di violenza e, soprattutto di violenza estrema, che profanano il nucleo di quelle relazioni coniugali e filiali, amorose e amicali che, per loro stessa definizione, costituiscono “i legami intimi della persona”. L’implosione della relazione, effettiva o immaginata, reale o simbolica, sfocia arbitrariamente e sempre più spesso nel massacro dell’altro, nella violenza sessuale, nella mutilazione che precede l’omicidio, in cui persino i figli diventano un mezzo per consumare la vendetta del fallimento relazionale della coppia. Si pone perciò il problema – come scrive l’autrice del sa…
La comunicazione sociale a tutela delle donne. Rappresentazioni della violenza sulle donne e strategie comunicative di prevenzione e contrasto del fe…
2015
Il fenomeno della violenza nei confronti delle donne ha assunto in Italia una visibilità senza precedenti, dovuta in parte all'azione esercitata dai media attraverso la tematizzazione come "problema sociale". A tale visibilità hanno anche contribuito le rappresentazioni del fenomeno circolanti nel campo della comunicazione sociale. Questo contributo evidenzia quali rappresentazioni della violenza sulle donne e quali strategie di prevenzione e contrasto del fenomeno emergono dalle campagne di comunicazione sociale promosse in anni recenti dal Governo italiano.
Violenza di prossimità. La vittima, il carnefice, lo spettatore e il "grande occhio"
2013
Il volume trova il suo incipit nella constatazione di come, rispetto al passato, la violenza di genere non è rivolta a donne estranee al contesto dei propri carnefici, bensì alle stesse partner – alle donne quindi più prossime ‒ con cui essi condividono una relazione di intimità. L’autrice indica tale violenza, con una scelta terminologica di campo, come “ “violenza di prossimità” per sottolineare come essa venga agita dal “più vicino nella reciproca referenza”. Essa è autosufficiente (1), autoimmune (2) ed escludente il conflitto (3). Si innesta in un contesto oppressivo e rituale, costituendo “quindi” l’asse portante della relazione e definendo pur nella varietà delle modalità – fisiche, …
Antigone e la giusta trasgressione
2009
La tradizione più nota che riguarda il personaggio di Antigone è quella seguita da Sofocle nell’Edipo a Colono e nell’Antigone, ma è difficile dire se fu da questi radicalmente inventata oppure se era una variante minore, attica, che il poeta fece sua. Creonte, re di Tebe, ha imposto, pena la morte, il divieto di dare sepoltura al cadavere di Polinice, colpevole di essersi armato contro la patria. Ma Antigone non tiene conto dell’ordine, né dei consigli alla prudenza della sorella Ismene, bensì, obbedendo all’impulso dell’amore fraterno, getta un poco di terra sul corpo di Polinice, rendendogli così una sepoltura simbolica. Arrestata e condotta al cospetto di Creonte, difende il proprio ges…
Violenza di genere e femminicidio nelle narrazioni giudiziarie in Italia. Il punto di vista dei testimoni privilegiati
2020
L’articolo espone i primi risultati di una ricerca sulle rappresentazioni del femminicidio in ambito giudiziario in Italia, illustrandone il quadro teorico, le scelte metodologiche, l’impianto analitico, gli strumenti. Le problematiche connesse all’uso del termine femminicidio sono analizzate ponendo al centro il processo normativo, esplorandone i significati sociali e questionando gli ancoraggi politici e economici attraverso il modello del “campo giuridico”. Partendo dall’analisi di interviste condotte tra testimoni privilegiati, il discorso giuridico sulla violenza di genere è criticamente studiato come “ipotesi di significazione dell’agire sociale”, osservando i modi in cui “il contenut…
Il potere della parola nei processi di fuoriuscita delle donne dai contesti mafiosi,
2014
Lo studio dei ruoli femminili in Cosa Nostra, pone di fronte alla necessità di destrutturare alcuni pregiudizi che, su questo argomento, si sono consolidati nel tempo; primo fra tutti, quello legato a una rappresentazione delle donne di mafia che vede sottodimensionata la loro partecipazione alle attività criminali dell’organizzazione, mentre ne enfatizza la presenza nella dimensione familiare, fondandola su componenti emotive e su valori “tradizionali”. Tale rappresentazione – diffusa e condivisa sia all’interno che all’esterno dei contesti mafiosi – oltre a essere il frutto di una riflessione superficiale sul fenomeno, si è rivelata a lungo funzionale alle finalità criminali dell’organizz…
Introduzione
2015
L'introduzione evidenzia come la violenza di genere sia un tema dalla valenza interculturale, poiché la sua performatività si pone al confine di religioni e modelli culturali rilevabili, pur nella loro peculiarità, in contesti europei in cui le differenze si accentuano mentre gli elementi in comune non forniscono un freno adeguato alla stessa prevaricazione maschile. Sottolinea la necessità di una lettura del presente alla luce dei concetti di "oppressione" ed "emancipazione" relazionale che, pur fornendo un'alternativa ad una lettura sociologica più tradizionale, basata sulle categorie di dominio, potere e conflitto, non risultano sufficientemente declinate nelle strategie di comunicazione…
Meticciamento regressivo: donne migranti e donne palermitane
2020
Lo studio proposto restringe in campo d’analisi a un quartiere dei più antichi e popolari di Palermo per descrivere e riflettere sull’interpretazione fornita dalle donne migranti provenienti dell’Africa alle discriminazioni di genere subite dai loro conterranei che ne orientano i codici comportamentali. Un aspetto inatteso che costituisce il cuore della ricerca è in ciò che è stato indicato come la fase aurorale di un meticciamento regressivo, e i cui effetti si sono caratterizzati con sfumature diverse proprio attraverso le riflessioni delle donne autoctone che valutavano positivamente i modelli comportamentali e l’agire quotidiano delle donne immigrate appartenenti alle loro cerchie di so…