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Antonella Armetta

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La volta della cappella dell'Immacolata nella chiesa di San Pietro (Modica)

2013

Fra le volte in pietra realizzate in Sicilia in età moderna, un caso singolare è quello della cappella dell’Immacolata nella chiesa di San Pietro a Modica, del XVII secolo. Si tratta di una volta a padiglione in pietra a vista, a pianta quadrata, i cui conci lapidei presentano delle particolari lavorazioni, che, assemblate, formano un disegno geometrico. Questa particolare tecnica ad incastro evoca i disegni di certi cassettoni lignei che si trovano in alcuni trattati cinquecenteschi, come nel Libro Quarto di Serlio

stereotomia Sicilia MediterraneoSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Il portale della chiesa di San Michele Arcangelo (Scicli)

2013

Costruita fra gli anni quaranta e la fine degli anni cinquanta del Settecento, in luogo della precedente fabbrica distrutta dal terremoto del 1693, la chiesa di San Michele Arcangelo, sul corso principale di Scicli, s’incunea tra il settecentesco palazzo Spadaro e il più recente palazzo Bonelli, in un’integrazione ben riuscita tra architettura e contesto urbano, che sfrutta al meglio l’esiguo spazio a disposizione.

stereotomia Sicilia MediterraneoSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Il Belice prima e dopo il 1968 attraverso le iconografie

2014

Il saggio presenta come l' intero territorio della valle del Belice abbia cambiato identità dopo il terremoto del 1968. Attraverso le iconografie (fotografie, disegni) di architetture esistite e poi distrutte. The 1968 earthquake in western Sicily is a break point in the history of a territory rich and layered. The journalism has mainly dealt with the case Gibellina, but in reality is the entire geographical area to have changed relationships and vocations. The iconography and photographs can witness the difference that occurred within a few years. In fact, the contemporary architecture linked to the reconstruction is only one of the parameters suitable to interpret mutations identity of pl…

terremoto ricostruzione memoria architettura iconografiaEarthquake reconstruction memory architecture iconography.Settore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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I ponti in Sicilia fra XVIII e XIX secolo attraverso la rappresentazione inconografica

2014

Il contributo presenta i primi esiti di una più ampia indagine sui ponti siciliani, finalizzato alla inventariazione dei materiali iconografici relativi alle strutture realizzate o progettate e mai costruite in Sicilia fra XVIII e XIX secolo. I disegni di architettura conservati negli archivi pubblici isolani consentono di verificare conoscenze, tecniche e prerogative dei professionisti chiamati a realizzare o a ristrutturare i ponti. L’intervento prende le mosse dalla celebre incisione del ponte sul fiume Milicia (1729) dell’architetto Ferdinando Fuga, oggetto di una lunga contesa, fino alle sperimentazioni con materiali innovativi e tecniche d’importazione attuate alla metà del XIX secolo…

rivers - engineering – drawing - technique - constructionSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architetturaríos - ingeniería - dibujo - técnica - construcción
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The reason for a project that was never performed: Alvar Aalto and the residential complex in Pavia (1966-68)

2015

This paper aims to analyze the characteristics of the project for the residential complex "Patrizia" in Pavia by Alvar Aalto (1966-1968). Although not realized, for political and economic reasons, the project offers an interesting example of urban planning in an “organic key”. In particular, this paper aims to contextualize the project of Aalto in the broader context of the residential building in Italy after World War II, when the problems of reconstruction and "home" are the heart of the debate on architecture. The project, in fact, takes place in the years immediately following the experiments of the social housing plan INA CASA (1949-63), which - with differences in design and architect…

Il presente contributo intende analizzare le caratteristiche del progetto di Alvar Aalto per il complesso residenziale “Patrizia” nella periferia S-O di Pavia ideato tra il 1966 e 1968. Sebbene non realizzato per motivazioni politico-economiche il progetto offre un interessante esempio di pianificazione urbana in chiave organica. Esso reinterpreta infatti le regole dell’insediamento storico pavese integrandosi nell’orografia della valle del fiume Ticino con un intervento a “scala umana” con una rete di percorsi pedonali verde attrezzato agricolo ed edifici ad anse regolari che seguono l’andamento delle curve di livello del luogo. In particolare questo contributo vuole contestualizzare il progetto di Aalto nel quadro più ampio dell’edilizia residenziale in Italia nel secondo dopoguerra quando il problema della ricostruzione e della “casa” sono il cuore del dibattito sull’architettura. Il progetto si colloca infatti negli anni immediatamente successivi alle sperimentazioni del piano sociale per l’edilizia pubblica INA CASA (1949-63) che con differenze progettuali e linguistiche variabili da regione a regione aveva comunque attinto molto dal neoempirismo scandinavo desumendo da quest’ultimo modelli insediativi tipologie edilizie e schemi distributivi interni alle abitazioni spesso però scadendo nel linguaggio vernacolare. Il quartiere “Patrizia” mostra rispetto agli esempi italiani un salto di qualità dovuto alla visione “organica” dell’architettura di Aalto e al suo approccio libero dai pregiudizi e dal “peso della storia” che gravava su tanti architetti italiani. Molti furono infatti gli oppositori al piano pavese che vedevano nel progetto di Aalto una minaccia per il centro storico di Pavia. Per analizzare il progetto ci si servirà quindi di due chiavi di lettura: una interna che ne descriverà le caratteristiche attraverso i disegni le relazioni scritte anche in rapporto ad altre opere del maestro finlandese e una esterna che contestualizzerà il progetto nel particolare momento storico italiano della ricostruzione post-bellica cercando anche di valutare gli apporti e l’influenza di Aalto sull’architettura italiana in particolare su alcuni protagonisti come Giancarlo De CarloSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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La ricostruzione dell'abside in alcuni esempi della seconda metà del XVI secolo a Palermo

2015

Il contributo ha l’obiettivo di studiare alcuni casi di ricostruzione dell’abside eseguiti in edifici chiesastici palermitani nella seconda metà del XVI secolo. Si tratta delle chiese di San Sebastiano, San Francesco d’Assisi e San Martino delle Scale (all’interno dell’omonima abbazia), in cui, nella seconda metà del Cinquecento, per motivi liturgici, l’abside originaria viene “trasformata”, in un’abside “piatta”, al fine di potervi inserire il Coro ligneo. Il nuovo posizionamento del Coro, in conseguenza della Riforma tridentina - problematica centrale nell’Europa di età moderna – suscita, anche in questi casi palermitani, dibattiti e controversie. Il cambiamento della forma dell’abside de…

Settore ICAR/18 - Storia Dell'ArchitetturaThe paper aims to study some cases of reconstruction of the apse in some churches of Palermo in the second half of the 16th century. These are the churches of St. Sebastiano St. Francesco d’Assisi and St. Martino delle Scale (in the homonymous monastery) in wichfor liturgical reasons the original apse was "transformed" in a "flat" apse to insert in it the wooden choir. The new positioning of the choir after the Tridentine Reform was a central issue in the Europe of the modern age so even in Palermo there were some debates and controversies about this problem. The change of the shape of the apse determined in fact some considerable constructive problems related to its coverage.
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I ponti in Sicilia (XVIII-XIX secolo) fra tradizione e innovazione

2014

N/A
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I ponti in Sicilia fra tradizione e innovazione (XVIII-XIX secolo)

2014

italiano In una regione geograficamente e idrograficamente complessa come la Sicilia il problema di costruire percorsi celeri - e dunque di realizzare ponti - è sempre stato attuale. Le difficoltà dei collegamenti interni spiegano, e in parte giustificano, la percezione che abbiamo oggi della Sicilia, come una realtà costituita da comprensori urbani frammentati ed eterogenei. Gli ostacoli naturali e la geografia hanno disegnato infatti una Sicilia plurale. Nell’Ottocento questa situazione costituiva un limite da infrangere; la borghesia imprenditoriale pretendeva maggiore integrazione, una piazza più ampia di mercato e l’esercizio di un dominio simbolico sullo spazio e sul tempo. I ponti, c…

architettura ingegneria ponti sicilia ottocento costruzioneSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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La cittadella universitaria di Palermo. I piani possibili e le architetture non realizzate

2013

il saggio presenta una serie di piani e di progetti per le architetture universitarie di parco d'OrléAns a Palermo mai realizzate.

architetture universitarieSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Due relazioni di Andrea Gigante per ponti ad arcate in pietra in Sicilia (1776)

2015

Due relazioni dell’architetto trapanese Andrea Gigante (1731-1787) conservate presso l’Archivio di Stato di Palermo, nell’archivio Trabia, consentono di decifrare le modalità e la terminologia con cui un tecnico del XVIII secolo individuasse i rischi più comuni e le cause dei crolli dei ponti ad arcate in pietra e le soluzioni proposte per recuperare o sostituire le strutture esistenti. Questa consistente parte di attività di Andrea Gigante non è ancora stata indagata. I crolli dei ponti, da quanto si può arguire, sono legati alle improvvise piene e al cedimento dei piloni o delle spalle. Questi elementi sono strettamente connessi alla qualità delle fondazioni e alla spinta delle arcate, ch…

ponti in pietra Sicilia Settecento perizie strutturali arcateSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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1949-1963. L’INA CASA NELLA RICOSTRUZIONE ITALIANA IL CASO PALERMO

2011

RICOSTRUZIONEINA CASASettore ICAR/18 - Storia Dell'ArchitetturaPALERMO
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I padiglioni della Facoltà di Agraria di Palermo

2008

Il contributo analizza i progetti per i padiglioni della Facoltà di Agraria di Palermo, all'interno del Parco d'Orléans, valutandone i rapporti con il contesto e le caratteristiche più specificatamente architettoniche.

architettura edilizia universitaria dopoguerra Palermo.Settore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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La città universitaria di Palermo e le connessioni con il parco d'Orléans

2008

L'articolo percorre brevemente la storia della genesi della città universitaria di Palermo, costruita, a partire dagli anni Cinquanta del Novecento, sulla particolare preesistenza dell'ottocentesco parco d'Orléans.

città universitaria Palermo parco d'OrléansSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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L'ultima frontiera della sterotomia. Note su alcuni trattati del primo Ottocento sui ponti obliqui.

2012

l'articolo indaga le caratteristiche e l'apporto dei trattati di stereotomia del primo Ottocento al dibattito sulla costruzione dei ponti in pietra.

stereotomia architettura costruzione ponti pietra trattati.Settore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Alcune osservazioni su Riolo e i suoi disegni

2015

Tommaso Riolo, nacque a Palermo nel 1815 da una famiglia di artisti. Nipote del più famoso pittore Vincenzo (Palermo 1772-1837), il suo apprendistato si svolse proprio presso lo zio paterno, nella città natale. I suoi lavori furono esposti fin dagli esordi della sua carriera nei cataloghi delle Esposizioni di Belle Arti tenutesi a Palermo dal 1841 al 1875 . Sebbene le vedute del pittore riguardino prevelentemente luoghi e architetture palermitane, alcune rappresentano altre località siciliane. Del consistente corpus di più di settanta fra disegni, acquerelli e litografie, custoditi presso il Gabinetto di Disegni e Stampe della Galleria regionale della Sicilia di palazzo Abatellis, nove, dat…

vedute di città architetture siciliane dell'Ottocento Tommaso RioloSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Ponti in Sicilia fra Sette o Ottocento. Il modello dell'acquedotto romano

2015

Nella seconda metà del XIX secolo in Sicilia furono costruiti diversi ponti. Essi riprendevano ancora il modello degli antichi acquedotti romani, modello rilanciato nell'isola, negli anni Settanta del XVIII secolo, da Ignazio Paternò Castello, V principe di Biscari, che costruì un grandioso ponte acquedotto nel feudo di Aragona, presso Catania. Fin dal tado Settecento e nel corso del XIX infatti questo modello fu riattualizzato e si diffuse in tutta Europa attraverso numerosi trattati specialistici, portando alla realizzazione di strutture similari, con diversi ordini di arcate a tutto sesto. In the second half of 19th century some bridges were built in Sicily. They still raised the model o…

ponti acquedotti costruzione in pietrabridges aqueducts stone constructionSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Arcos, apoyos y "capialzati" sicilianos en el Architetto Pratico de Giovanni Amico (1750)

2015

Nel 1750 l’architetto Giovanni Amico (Trapani 1684-1754) pubblicava il secondo volume de L’architetto pratico, in cui metteva a punto le sue conoscenze teoriche e quelle acquisite in cantiere. Tra i vari temi affrontati, due capitoli riccamente illustrati sono dedicati in particolare ai problemi della costruzione geometrica degli archi e al dimensionamento geometrico degli appoggi in relazione alla luce e alla forma dell’arco stesso. Il contributo intende riflettere sugli argomenti e le modalità che l'architetto siciliano espone, in relazione alle consuetudini costruttive in Sicilia e agli eventuali debiti con la trattatistica precedente. L’indagine mirerà infatti a comprendere quali siano …

archi appoggi capialzati siciliani storia della costruzione Sicilia Spagna XVIII secoloArcos apoyos capialzados sicilianos historia de la construcion XVIII sigloSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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La scala di Carlo Giachery nel palazzo dei Ministeri a Palermo. Geometria ed esecuzione

2013

La scala progettata da Carlo Giachery per il palazzo dei Ministeri di Palermo costituisce un prezioso esempio di stereotomia ottocentesca, mostrando una brillante personalizzazione dell'autore di scale in uso in ambiente francese e divulgate attraverso la trattatistica sulla costruzione in pietra.

stereotomia scale trattatistica francese tagliatori di pietraSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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La «grandiosa opera»: il ponte Vecchio di Ragusa (1812-1844).La storia e le rappresentazioni.

2013

L'articolo ricostruisce la storia del ponte dei Cappuccini di Ragusa, attraverso nuove acquisizioni documentarie e iconografie inedite.

Settore ICAR/18 - Storia Dell'ArchitetturaPonte dei Capuccini di Ragusa ingegneri di Ponti e Strade rappresentazione iconografica
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Architetture universitarie del XX secolo e loro modelli di riferimento.

2014

La ricerca si occupa delle architetture universitarie, tema su cui si sono confrontati molti maestri del Novecento e sul quale ancora oggi s’indaga. Le sedi universitarie sono nizialmente legate alle istituzioni ecclesiastiche, e dunque a tipologie claustrali, adatte al raccoglimento e lontane dal tumulto della vita urbana. In Gran Bretagna la tipologia utilizzata è quella dei colleges, basati sulla forma architettonica del quadrangle. Da una destrutturazione dei colleges negli Stati Uniti nasce a metà Ottocento il campus, mentre di origine mitteleuropea è il complesso universitario. Questi modelli, che si sono diffusi in tutto il mondo nell’arco del Novecento, sono legati inscindibilmente …

architetture universitarie progetti di insediamenti universitari storia dell'universitàSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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La chiesa dell'Addolorata (Ragusa)

2013

Esempio unico nell’area iblea, con il suo impianto planimetrico originale e alcune soluzioni stereotomiche “moderne” , la chiesa dell’Addolorata, costruita alla fine del 1799, ha posto numerosi quesiti sulla sua attribuzione, che solo recentemente hanno trovato plausibili risposte.

stereotomia sicilia MediterraneoSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Il perlato di Sicilia. Una pietra per l'architettura del Novecento.

2011

l'articolo indaga l'utilizzo e la diffusione del perlato di Sicilia in architettura a partire dai primi decenni del Novecento a oggi.

perlato di Sicilia architettura.Settore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Prove di bellezza economica. I canoni estetici dell'INA CASA.

2010

Con il suo sistema di norme, anche di carattere linguistico-formale, l'Ina Casa ha determinato il formarsi di un'estetica dell'edilizia sociale nell'Italia del secondo dopoguerra

edilizia sociale residenziale ricostruzione postbellica Italia.Settore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Le volte dell'atrio del palazzo senatorio di Siracusa

2013

Nel palazzo senatorio di Siracusa (XVIII secolo), in cui le velleità di magnificenza si manifestano attraverso citazioni di portali e finestre di architetture cinquecentesche romane, le volte dell’atrio costituiscono un’ulteriore elemento di pregio. Si tratta di due crociere “nude”, cioè senza i costoloni, a base quadrata, divise da un arco a pieno centro, e di una rettangolare, più piccola, realizzate negli anni trenta del Settecento, che coprono il vano di ingresso al palazzo.

stereotomia Sicilia MediterraneoSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Una ricetta insipida per il tonno dei Florio

2009

l'articolo descrive gli interventi di restauro e musealizzazione effettuati nella Tonnara dei Florio a Favignana

Tonnara Florio musealizzazioneSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Recensione del volume:M. R. Nobile e E. Garofalo (a cura di), Gli ultimi indipendenti. Architetti del Gotico nel Mediterraneo tra XV e XVI secolo,Car…

2008

esperienza di rete nell'Ateneo palermitano

recensioni libri storia architetturaSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Ponti di Sicilia (XVI-XIX secolo). Catalogo della mostra

2015

Ad essere esposti sono stati disegni, incisioni, libri, modelli e documenti archivistici, molti dei quali presentati al pubblico per la prima volta, provenienti da archivi, biblioteche, nonché collezioni pubbliche e private, con l'intento di provare a "ricostruire", attraverso le carte le immagini, la storia complessa e stratificata dei ponti siciliani, interpretandone le vicende progettuali e costruttive anche in relazione al più ampio dibattito che ha animato il mondo scientifico europeo, in particolar modo tra XVII e XIX secolo.

Bridges Engineers Engineering SicilyPonti Ingegneri Ingegneria SiciliaSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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