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La nuova causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), tra esigenze deflattive e di bilanciamento dei princìpi costi…

2016

Si tratta di uno dei primi commenti all'art. 131-bis c.p., introdotto dall'art. 1, d.lgs. 28/2015. Tale norma viene criticamente esaminata considerando le diverse istanze coinvolte, come quella deflattiva, di offensività, di determinatezza e di difesa sociale.

Cause di non punibilitàParticolare tenuità del fattoArt. 131-bis c.p.
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(S)legati (d)al lavoro. Adulti giovani e occupazione tra ricomposizione e frammentazione sociale

2005

Fra i cambiamenti più rilevanti in atto nel mondo del lavoro vi è certamente quello riguardante la diversa accezione che ha assunto l’identità professionale. In presenza di una accentuata volubilità e di una difficile definzione dell’identità professionale – spesso divisa fra molte occupazioni svolte in luoghi e in momenti della propria vita e della giornata diversi – il bisogno di ricomposizione che caratterizza la frammentata società contemporanea e che si declina nei diversi ambiti istituzionali sembra assumere nel lavoro connotazioni assolutamente specifiche che meritano particolare attenzione. Il volume risultato dell’approfondimento di una ricerca condotta in Italia nel 2004 da dieci sedi universitarie e riguardante i percorsi di ricomposizione sociale degli adulti-giovani intende offrire un’analisi dei cambiamenti determinati dal differente modo in cui si declina per questa fascia di età la dimensione lavorativa. Il lavoro ci si è chiesti può essere considerato un ambito di ricomposizione nella frammentata vita degli adulti giovani? Attraverso l’analisi quali-quantitativa di diverso materiale empirico si è inteso scandagliare nel rapporto esistente fra lavoro progetto biografico e formazione dell’identità professionale in un periodo in cui la difficile “transizione alla vita adulta” assume sempre più i caratteri della dilazione continuata e in cui “ricomporre la vita” diventa anche per gli adulti giovani sempre più difficile.
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Centri storici manomessi: “antichi” come nuovi!

2012

The chapter presents the results of urban planning in Italy since 1950 and introduces the theories developed by Muratori and Caniggia for the restoration of historical centers. The paper critically shows some examples of typological restoration and introduces the debate that has developed around the outcomes of interventions.

Il capitolo espone criticamente gli esiti della pianificazione urbanistica in Italia dal 1950 ad oggi e introduce le teorie elaborate da Muratori e Caniggia per il recupero dei centri storici. Il saggio richiama alcuni esempi di restauro tipologico e introduce il dibattito che si è sviluppato intorno agli esiti degli interventi con una particolare attenzione rivolta al trattamento delle superfici architetoniche.Settore ICAR/19 - Restauro
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Riflessioni e traiettorie di ricerca interdisciplinari sulla transizione digitale

2022

The contribution introduces the topic covered by vol. 12 of AGATHÓN through essays, studies, research and projects on Innovability©® | Digital Transition to investigate the current widespread transformation that unites dichotomies (analogue and digital), enhances oxymorons (artificial intelligence), creates paradoxes (materiality of the intangible), while indiscriminately involving architecture, humanities and social sciences, anthropology, sociology, ecology, biology, physical-mathematical sciences and neurosciences, with impacts that – while already visible today and accelerated in part by the extraordinary global health emergency – will become even more evident in the medium and long ter…

Il contributo introduce il tema trattato dal vol. 12 di AGATHÓN attraverso saggi studi ricerche e progetti su Innovability©® | Transizione Digitale per indagare sulla trasformazione pervasiva e diffusa in atto che unisce dicotomie (analogico e digitale) esalta ossimori (intelligenza artificiale) realizza paradossi (materialità dell’intangibile) coinvolgendo indifferentemente l’architettura le scienze umane e sociali l’antropologia la sociologia l’ecologia la biologia le scienze fisico-matematiche e le neuroscienze con impatti che – visibili già oggi e accelerati in parte dalla condizione straordinaria di emergenza sanitaria mondiale – si renderanno ancor più evidenti a medio e lungo termine. Una trasformazione certamente ‘digitale’ che studiosi come Floridi (2020) e Galimberti (2020) ma anche Haraway (2018) Searle (2017) e Chomsky (2011) hanno posto su un piano innanzitutto ontologico ed epistemologico in quanto coinvolge l’essenza delle ‘cose’ il modo con cui le definiamo il mondo che ci circonda e in particolare la nostra relazione con gli elementi che lo costituiscono.Settore ICAR/12 - Tecnologia Dell'Architettura
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The reason for a project that was never performed: Alvar Aalto and the residential complex in Pavia (1966-68)

2015

This paper aims to analyze the characteristics of the project for the residential complex "Patrizia" in Pavia by Alvar Aalto (1966-1968). Although not realized, for political and economic reasons, the project offers an interesting example of urban planning in an “organic key”. In particular, this paper aims to contextualize the project of Aalto in the broader context of the residential building in Italy after World War II, when the problems of reconstruction and "home" are the heart of the debate on architecture. The project, in fact, takes place in the years immediately following the experiments of the social housing plan INA CASA (1949-63), which - with differences in design and architect…

Il presente contributo intende analizzare le caratteristiche del progetto di Alvar Aalto per il complesso residenziale “Patrizia” nella periferia S-O di Pavia ideato tra il 1966 e 1968. Sebbene non realizzato per motivazioni politico-economiche il progetto offre un interessante esempio di pianificazione urbana in chiave organica. Esso reinterpreta infatti le regole dell’insediamento storico pavese integrandosi nell’orografia della valle del fiume Ticino con un intervento a “scala umana” con una rete di percorsi pedonali verde attrezzato agricolo ed edifici ad anse regolari che seguono l’andamento delle curve di livello del luogo. In particolare questo contributo vuole contestualizzare il progetto di Aalto nel quadro più ampio dell’edilizia residenziale in Italia nel secondo dopoguerra quando il problema della ricostruzione e della “casa” sono il cuore del dibattito sull’architettura. Il progetto si colloca infatti negli anni immediatamente successivi alle sperimentazioni del piano sociale per l’edilizia pubblica INA CASA (1949-63) che con differenze progettuali e linguistiche variabili da regione a regione aveva comunque attinto molto dal neoempirismo scandinavo desumendo da quest’ultimo modelli insediativi tipologie edilizie e schemi distributivi interni alle abitazioni spesso però scadendo nel linguaggio vernacolare. Il quartiere “Patrizia” mostra rispetto agli esempi italiani un salto di qualità dovuto alla visione “organica” dell’architettura di Aalto e al suo approccio libero dai pregiudizi e dal “peso della storia” che gravava su tanti architetti italiani. Molti furono infatti gli oppositori al piano pavese che vedevano nel progetto di Aalto una minaccia per il centro storico di Pavia. Per analizzare il progetto ci si servirà quindi di due chiavi di lettura: una interna che ne descriverà le caratteristiche attraverso i disegni le relazioni scritte anche in rapporto ad altre opere del maestro finlandese e una esterna che contestualizzerà il progetto nel particolare momento storico italiano della ricostruzione post-bellica cercando anche di valutare gli apporti e l’influenza di Aalto sull’architettura italiana in particolare su alcuni protagonisti come Giancarlo De CarloSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Liberalizing Industrial Relations in Southern-Europe: Towards the End of a Coordinated and Egalitarian Model

2016

The paper focuses on the changes that occurred to the architecture of industrial relations in Southern-European countries during the last decade. In particular, the bargaining systems of Italy, France, Spain, Greece and Portugal are compared, with a particular attention to the legislative measures enacted under the influence of international institutions after the 2008 financial and sovereign debt crisis. The theoretical framework, under which the process of transformation is analysed, is the literature on comparative politics as recently reviewed by Thelen. At the same time, the work takes into account the labour law dogmatic category of "inderogability", represented by the couple law-bran…

Il presente lavoro analizza i cambiamenti nell'architettura delle relazioni industriali in Europa del Sud durante l'ultimo decennio. Al riguardo vengono comparati i sistemi di contrattazione collettiva di Italia Francia Spagna Grecia e Portogallo con particolare attenzione ai provvedimenti legislativi emanati dietro influenza delle istituzioni internazionali dopo la crisi finanziaria e del debito sovrano del 2008. Il contesto teorico di riferimento è rappresentato dalla letteratura in materia di politica comparata come di recente rivista da Thelen. Nel contempo l’analisi è svolta alla luce della categoria giuslavoristica di “norma inderogabile” costituita dal binomio legge-contratto collettivo nazionale figlio dei trente glorieuses. Tale architettura delle relazioni industriali è stata fortemente erosa dal rafforzamento della capacità derogatoria degli accordi aziendali. Pertanto attraverso l'uso di una comparazione multidisciplinare l'articolo dimostra che le nazioni oggetto di studio stanno transitando da un contesto di elevata regolazione verso una comune traiettoria “neo-liberale” vista la crescente asimmetria di potere tra lavoro e capitale in favore del secondo.Settore IUS/07 - Diritto Del Lavoro
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Riflessi dell'etnomusicologia in Sicilia: la "Due canzoni natalizie etnee trascritte dalla memoria per 11 strumenti" (1982-83) di Francesco Pennisi

2022

The text starts from some reflections on ethnomusicological research in Sicily and on the relationship between cultured composers and music of oral tradition. In particular, the genesis and compositional structure of the "Two Etna Christmas Songs transcribed from memory" of 1982-83 is reconstructed.

Il testo prende le mosse da alcune riflessioni sulla ricerca etnomusicologica in Sicilia e sul rapporto fra compositori colti e musica di tradizione orale. In particolare è ricostruita la genesi e la struttura compositiva delle "Due Canzoni natalizie etnee trascritte dalla memoria" del 1982-83.Settore L-ART/07 - Musicologia E Storia Della Musica
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Political risks: the “red shift” in debt sustainability analysis

2020

Political stability and economic policy uncertainty can be key determinants of sovereign debt dynamics, and we show how they can be incorporated in debt sustainability analysis. We distinguish between short-term ambiguity and long-term uncertainty about political risk factors, and using a combination of narrative scenarios and calibrated probabilistic scenarios we obtain a comprehensive heatmap of high-risk debt dynamics. We use Italy as an interesting case study and demonstrate a “red shift” in the assessment of vulnerabilities when accounting for political risks. Ignoring these risks can lead to excessive optimism and wrong decisions.

La stabilità del sistema politico istituzionale e l'incertezza riguardo le politiche economiche sono due fattori chiave che possono influenzare la dinamica del debito pubblico. Nell'articolo si propone un modello di analisi della sostenibilità del debito sovrano che tenga conto dei fattori di rischio concernenti l'assetto istituzionale di un paese e le sue politiche economiche. In particolare distinguendo fra ambiguità a breve termine e incertezza a lungo termine dei fattori di rischio politico e utilizzando una combinazione di scenari narrativi e scenari probabilistici si costruisce una "heatmap" che permette di attribuire ad ogni politica fiscale la probabilità che l'obiettivo di riduzione dello stock di debito o del deficit sia soddisfatto. Il modello è applicato al caso Italia. I risultati mostrano un "red shift" della vulnerabilità del debito pubblico italiano quando sono inclusi nell'analisi i fattori di rischio politico. Si può quindi concludere che ignorare i rischi derivanti dall'instabilità del sistema politico-istuzionale o quelli derivanti dall'incertezza delle politiche economiche può condurre a un eccessivo ottimismo e a conseguenti scelte sbagliate.n debt sustainability analysispolitical risksPolitical riskEconomic policymedia_common.quotation_subjectGeneral EngineeringRed shiftSettore SECS-S/06 -Metodi Mat. dell'Economia e d. Scienze Attuariali e Finanz.HD61DebtSustainabilityEconomicsred shiftRisk in industry. Risk managementmedia_commonRisk Management Magazine
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SISTEMI VERDI COME CULTURA RIGENERATIVA: STRUMENTI E TECNOLOGIE

2021

The study analyzes and proposes in the historical and in the area immediately to it adjacent, the "values-nature" of the buildings through the creation of gardens wall and vertical gardens in the elevatiloy of non-monumental buildings. The study deepens in particular the specificity of the garden roof and the garden vertical, recognizing benefits and critical issues that distinguish these green systems for construction. It also deepens the concept of resilience in close relationship sustainability and regenerative design applied to the built environment. The theme of regenerative design is studied and promoted as an adaptive strategy at the design stage; it requires you to leave nature stre…

Lo studio analizza e propone nel centro storico e nell’area immediatamente ad esso adiacente la ”valori-naturazione” degli edifici attraverso la creazione di giardini pensili e di giardini verticali nei prospetti degli immobili non monumentali. Lo studio approfondisce in particolare le specificità del tetto giardino e del giardino verticale riconoscendo benefici e criticità che contraddistinguono questi sistemi verdi per l’edilizia. Si approfondisce inoltre il concetto di resilienza in stretta relazione alla sostenibilità e al regenerative design applicato all’ambiente costruito. Il tema del regenerative design viene studiato e promosso come strategia adattiva in fase di progettazioneesso richiede di lasciare che la natura rafforzi le sue capacità di autoguarigione e la sua integrità mediante l’uso di metodologie rigenerative integrate. Lo studio intende proporre una base su cui poter fondare ulteriori sviluppi scientifici sui sistemi di inverdimento esistenti o su brevetti in fase di sviluppo applicabili ai centri storici del territorio siciliano. Si prevede la redazione di un libretto divulgativo per gli abitanti volto alla disseminazione di una cultura del verde tecnologico ancora poco presente nei centri siciliani. Per quanto concerne le modalità attuative del progetto di ricerca sono state individuate: sia azioni orientate alla sensibilizzazione dei cittadini di Alcamo e dei residenti nella provincia sia l’individuazione di possibili forme di incentivazione per la mobilitazione di risorse private. Tale studio si inserisce nell’ambito di un filone di ricerca in itinere sui sistemi tecnologici di inverdimento per la costruzione di “Città parco” e di “Green hill” le cui linee guida e modalità attuative sono già state individuate dall’autrice per diversi comuni siciliani.Settore ICAR/12 - Tecnologia Dell'Architettura
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«Per non dar moto alle fabriche»: l'ingegnere regio Scipione Basta e la costruzione della cappella Roano nel duomo di Monreale

2015

«PER NON DAR MOTO ALLE FABBRICHE»: THE ROYAL ENGINEER SCIPIONE BASTA AND THE CONSTRUCTION OF THE ROANO CHAPEL IN THE CATHEDRAL OF MONREALE. In December 1686 the Royal Engineer Scipione Basta, a personality still largely to be investigated but which seems to portend a specific expertise in techno-constructive issues and in particular in structural reinforcement, was appointed by the Viceroyal Government to draw up a technical report concerning some delicate constructive aspects of the project of the architect fra Giovanni da Monreale for the chapel commissioned by the archbishop Roano for the cathedral. Due to the particular configuration of the building to be constructed –a domed octagonal …

Nel dicembre del 1686 l'ingegnere del Regno Scipione Basta una figura ancora in gran parte da indagare ma del quale sembra profilarsi una specifica competenza in campo tecno-costruttivo e in particolare nel consolidamento delle strutture veniva incaricato dal governo viceregio di stilare una relazione tecnica riguardo ad alcuni delicati aspetti costruttivi del progetto di fra Giovanni da Monreale per la cappella voluta dall'arcivescovo Roano nel duomo cantiere che da lì a poco avrebbe avuto inizio. Data la particolare configurazione della fabbrica –una cappella cupolata a pianta ottagona costruita su un angiporto per consentire il passaggio della preesistente pubblica via– l'ingegnere dettava una serie di prescrizioni al fine di assicurare non solo la stabilità dell'edificio ma anche che gli elementi spingenti della nuova struttura (archi volte e cupola) con le loro sollecitazioni non causassero danni all'antico duomo normanno e in particolare ai suoi preziosi apparati musivi.Settore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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