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Il cibo degli uomini nell'area dello zolfo
2011
Nel corso della storia dell’alimentazione, le differenze sociali hanno determinato differenti stili alimentari. In Sicilia Ruffino distingue cucina contadina, marinara, baronale, vastasa (di strada), conventuale, votiva. Fatta eccezione per quest’ultima, che taglia trasversalmente lo spazio e le classi sociali in quanto tutto/tutti coinvolge, le altre cucine riguardano proprio spazi o consumatori privilegiati. All’interno di questo quadro ricco e articolato, una vicenda ancora poco raccontata riguarda l’alimentazione dei minatori, in particolare quelli del settore zolfifero di cui qui ci si propone di rendere conto.
Per una riconsiderazione del vocalismo tonico non dittongante della Sicilia occidentale. Primi appunti
2013
È noto che nella Sicilia occidentale non vi è alcun dittongamento – né metafonetico né «incondizionato» – delle vocali toniche medie. Dal punto di vista fonetico, anche queste vocali sono solitamente segnalate come medio-basse. In questo saggio, si prova a mostrare, con i metodi e gli strumenti della fonetica acustica, come, in realtà, in diverse varietà siciliane occidentali i fonemi medi (/e/ e /o/) siano realizzati, oggi, con timbro medio-alto, tranne in alcuni contesti fonetici che provocano un più o meno forte abbassamento del grado di apertura, soprattutto di /e/. In particolare, si è preso in esame il comportamento delle varietà di Alcamo (a ridosso della costa nord occidentale) e di…
Parole e strumenti dei gessai in Sicilia. Lessico di un mestiere scomparso
2012
Si tratta di una documentata ricerca sul campo, effettuata in circa un decennio, con cavatori di gesso di diversi comuni che insistono sulla fascia gessoso-zolfifera della Sicilia centrale (Montedoro, San Cataldo, Pietraperzia, Milena, Serradifalco, Acquaviva Platani, Favara, Casteltermini, Villafrati, ecc.). L'attività dei gessai, spesso a dimensione familiare e non dichiarata, non ha avuto alcuna rappresentazione letteraria né storico-sociale, pertanto le testimonianze raccolte costituiscono un unicum attraverso cui si sono ricostruiti gesti e parole, consuetudini, aspetti economici e antropologici. Il volume si caratterizza per una attenzione peculiare al lessico di mestiere e alle sue c…
Prefazione a "Scrìviri. Una guida al dialetto siciliano"
2014
Prefazione a un volume che tratta particolarmente aspetti problematici dell'ortografia del siciliano.
Un piatto atipico: la tartaruga marina
2011
Pesca e cibo generalmente casuali costituivano, nei paesi di mare, le sfortunate tartarughe che accidentalmente restavano bloccate nelle reti dei pescatori . Conosciute come cufuruna in area trapanese, sino alla costa saccense, e come tartuchi nella costa occidentale, e come scuzzària nell’estremo lembo sud-orientale, lungi dall’essere rigettate in acqua, esse finivano con il diventare pietanza prelibata e oggi spesso rimpianta.
Quando il cibo si dona o si scambia: ritualità e consuetudini comunitarie
2013
Il contribuno propone uno sguardo sui valori socializzanti connessi alle pratiche alimentari in Sicilia, attraverso la focalizzazione su momenti della vita umana particolarmente connessi, simbolicamente e linguisticamnete, a fasi di passaggio.
Il cibo come fatto culturale
2013
Il contributo propone una classificazione delle pratiche alimentari tradizionali in Sicilia, a partire dagli studi promossi alla fine del XIX sec. da Giuseppe Pitrè, sino agli studi sul campo effettuati per la realizzazione dell'Atlante Linguistico della Sicilia. Viene proposto, a partire da un piatto arcaico, la farinata, il complesso sistema di usi, procedure, simboli, lessemi, connessi all'universo alimentare isolano.
Cibo e identità: percorsi onomastici
2013
L'alimentazione è uno degli elementi identitari più profondamente identitari, sicché se ne trovano riflessi anche nelle denominazioni antroponimiche ufficali e popolari, nei cognomi come nei soprrannomi personali, familiari e/o etnici. Se ne offre un quadro a parire dai meccanismi di formazione linguistica di tali forme onimiche (derivati, alterati e composti).
Cibo e identità: percorsi etnotestuali
2013
Il contributo illustra l'importanza delle fonti orali nella ricostruzioni del sistema alimentare, a partire da esempi concreti di raccolta sul campo e di descrizioni orali. Si evice la differenza tra la prospettiva del ricercatore e quella dell'informatofre, tra prospettiva etica e prospettiva emica nella individuazione di tratti ritenuti invarianti e fondanti del sistema stesso.
Parole del Sottosuolo. Lessico e cultura delle zolfare nissene
1999
Attraverso la voce dei minatori ancora in grado di rendere testimonianza delle tecniche e del lessico settoriale della coltivazione dello zolfo, il volume illustra con ricco corredo di etnotesti la specificità di questo ambito etnodialettale. Il lessico settoriale della miniera, identificato come "linguaggio solfaresco", presenta una osmosi continua con il lessico comune e agricolo, da cui era attinta la manodopera del sottosuolo. Un glossario ampio e fondato anche su fonti storico-documentarie, correda il volume.