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L'orizzonte del senso. Verità e mondo in Bloch, Merleau-Ponty, Paci

2005

. Il libro raccoglie e rielabora gli studi composti tra il 2003 e il 2005. Il senso e l'orizzonte costituiscono il filo conduttore dei tre percorsi critici qui proposti. Essi sono accomunati dal taglio fenomenologico dell'analisi e dall'intento di focalizzare il movimento di pensiero che si snoda negli itinerari speculativi dei pensatori rivisitati, nei quali la verità si incontra e si scontra prassicamente col mondo, finendo comunque per sopravanzarlo. Ciò avviene sia nella filosofia della speranza di Ernst Bloch, sia nell'esistenzialismo di Maurice Merleau-Ponty, sia infine nel relazionismo di Enzo Paci. La novità dell'intepretazione di Bloch è costituita dall'individuazione di due differ…

Ernst Bloch Maurice Merleau-Ponty Enzo Paci rapporto tra verita' e mondo
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I motivi ispiratori dell’intersezione tra storia della filosofia e filosofia nella tradizione filosofica italiana contemporanea. Appunti per una rivi…

2021

Una riflessione a grandi linee sull'evoluzione del rapporto tra filosofia e storia della filosofia nella cultura italiana a partire dal Risorgimento fino a oggi

Filosofia italiana contemporanea Filosofia e Storiografia filosofica in rapportoSettore M-FIL/03 - Filosofia MoraleSettore M-FIL/06 - Storia Della Filosofia
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Abbiamo un grande passato e, forse, un futuro.

2012

Il contributo offre una sintesi di un più ampio studio relativo alla valutazione dei fondi strutturali in Sicilia alla luce del celebre Rapporto indipendente di Fabrizio Barca.

Fondi strutturali Valutazione Rapporto BarcaSettore SECS-S/03 - Statistica Economica
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(S)legati (d)al lavoro. Adulti giovani e occupazione tra ricomposizione e frammentazione sociale

2005

Fra i cambiamenti più rilevanti in atto nel mondo del lavoro vi è certamente quello riguardante la diversa accezione che ha assunto l’identità professionale. In presenza di una accentuata volubilità e di una difficile definzione dell’identità professionale – spesso divisa fra molte occupazioni svolte in luoghi e in momenti della propria vita e della giornata diversi – il bisogno di ricomposizione che caratterizza la frammentata società contemporanea e che si declina nei diversi ambiti istituzionali sembra assumere nel lavoro connotazioni assolutamente specifiche che meritano particolare attenzione. Il volume risultato dell’approfondimento di una ricerca condotta in Italia nel 2004 da dieci sedi universitarie e riguardante i percorsi di ricomposizione sociale degli adulti-giovani intende offrire un’analisi dei cambiamenti determinati dal differente modo in cui si declina per questa fascia di età la dimensione lavorativa. Il lavoro ci si è chiesti può essere considerato un ambito di ricomposizione nella frammentata vita degli adulti giovani? Attraverso l’analisi quali-quantitativa di diverso materiale empirico si è inteso scandagliare nel rapporto esistente fra lavoro progetto biografico e formazione dell’identità professionale in un periodo in cui la difficile “transizione alla vita adulta” assume sempre più i caratteri della dilazione continuata e in cui “ricomporre la vita” diventa anche per gli adulti giovani sempre più difficile.
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The reason for a project that was never performed: Alvar Aalto and the residential complex in Pavia (1966-68)

2015

This paper aims to analyze the characteristics of the project for the residential complex "Patrizia" in Pavia by Alvar Aalto (1966-1968). Although not realized, for political and economic reasons, the project offers an interesting example of urban planning in an “organic key”. In particular, this paper aims to contextualize the project of Aalto in the broader context of the residential building in Italy after World War II, when the problems of reconstruction and "home" are the heart of the debate on architecture. The project, in fact, takes place in the years immediately following the experiments of the social housing plan INA CASA (1949-63), which - with differences in design and architect…

Il presente contributo intende analizzare le caratteristiche del progetto di Alvar Aalto per il complesso residenziale “Patrizia” nella periferia S-O di Pavia ideato tra il 1966 e 1968. Sebbene non realizzato per motivazioni politico-economiche il progetto offre un interessante esempio di pianificazione urbana in chiave organica. Esso reinterpreta infatti le regole dell’insediamento storico pavese integrandosi nell’orografia della valle del fiume Ticino con un intervento a “scala umana” con una rete di percorsi pedonali verde attrezzato agricolo ed edifici ad anse regolari che seguono l’andamento delle curve di livello del luogo. In particolare questo contributo vuole contestualizzare il progetto di Aalto nel quadro più ampio dell’edilizia residenziale in Italia nel secondo dopoguerra quando il problema della ricostruzione e della “casa” sono il cuore del dibattito sull’architettura. Il progetto si colloca infatti negli anni immediatamente successivi alle sperimentazioni del piano sociale per l’edilizia pubblica INA CASA (1949-63) che con differenze progettuali e linguistiche variabili da regione a regione aveva comunque attinto molto dal neoempirismo scandinavo desumendo da quest’ultimo modelli insediativi tipologie edilizie e schemi distributivi interni alle abitazioni spesso però scadendo nel linguaggio vernacolare. Il quartiere “Patrizia” mostra rispetto agli esempi italiani un salto di qualità dovuto alla visione “organica” dell’architettura di Aalto e al suo approccio libero dai pregiudizi e dal “peso della storia” che gravava su tanti architetti italiani. Molti furono infatti gli oppositori al piano pavese che vedevano nel progetto di Aalto una minaccia per il centro storico di Pavia. Per analizzare il progetto ci si servirà quindi di due chiavi di lettura: una interna che ne descriverà le caratteristiche attraverso i disegni le relazioni scritte anche in rapporto ad altre opere del maestro finlandese e una esterna che contestualizzerà il progetto nel particolare momento storico italiano della ricostruzione post-bellica cercando anche di valutare gli apporti e l’influenza di Aalto sull’architettura italiana in particolare su alcuni protagonisti come Giancarlo De CarloSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Riflessi dell'etnomusicologia in Sicilia: la "Due canzoni natalizie etnee trascritte dalla memoria per 11 strumenti" (1982-83) di Francesco Pennisi

2022

The text starts from some reflections on ethnomusicological research in Sicily and on the relationship between cultured composers and music of oral tradition. In particular, the genesis and compositional structure of the "Two Etna Christmas Songs transcribed from memory" of 1982-83 is reconstructed.

Il testo prende le mosse da alcune riflessioni sulla ricerca etnomusicologica in Sicilia e sul rapporto fra compositori colti e musica di tradizione orale. In particolare è ricostruita la genesi e la struttura compositiva delle "Due Canzoni natalizie etnee trascritte dalla memoria" del 1982-83.Settore L-ART/07 - Musicologia E Storia Della Musica
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Inclusive Design for Alzheimer’s Disease: Low-cost Treatments, Design and ICT

2019

Inability to acquire new memories, difficulty to remember recent events and to recognize objects, places and people, visual-spatial disorientation, these are some of the disorders with which who is affected by neurological diseases must learn to live with. In a continuously evolving society, where the decreasing birth rate and the drops in mortality are consistent, the job of Architecture is precisely to interpret the requirements and needs of people who have lost the canonical relationship with the world and give them the possibility to recover it or maintain it through communication channels that use their remaining ability to understand. The indoors and outdoors acquire a “prosthesis fun…

Incapacità di acquisire nuovi ricordi difficoltà nel ricordare eventi osservati recentemente mancata identificazione delle cose dei luoghi e delle persone disorientamento visivo-spaziale sono questi e molti altri i disturbi con cui devono imparare a convivere coloro che sono colpiti da malattie neurologiche. In una società in continua evoluzione dove la diminuzione della natalità e l’innalzamento della soglia di mortalità divengono costanti il compito dell’Architettura è proprio quello d’interpretare le esigenze e i bisogni di persone che hanno perso il rapporto canonico con il mondo e offrire loro le possibilità di recuperarlo o di mantenerlo attraverso canali di comunicazione che sfruttino le loro residue capacità di comprensione. Lo spazio interno ed esterno assume così una “funzione protesica” contenendo ed esprimendo in sé le conoscenze necessarie per la sua corretta fruizione riducendo il senso di frustrazione attraverso la sensazione di sicurezza e di benessere che il malato deve percepire vivendolo. Il presente saggio propone un contributo alla diffusione di conoscenze e di informazioni utili a coloro che operano nel settore della programmazione e della progettazione di strutture socio-sanitarie riportando soluzioni terapeutiche “non farmacologiche” low-cost e sostenibili promosse dalla ricerca tecnologica internazionale e nazionale nel settore della progettazione tecnologica e delle ICT e che hanno dimostrato di essere in grado di produrre significativi benefici sia ai malati sia ai caregivers.Settore ICAR/12 - Tecnologia Dell'Architettura
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Rete Nazionale Interdottorato in Urbanistica e Pianificazione Territoriale e Ambientale. IX Convegno, >. Tra semantica, ricerca di risposte e rilanci…

2011

Interdottorato Urbanistica Pianificazione rapporto città-campagna identità aree agricole innovazioneSettore ICAR/21 - Urbanistica
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L'educazione intellettuale: il rapporto fra docenti e discenti nell'ottica di John Dewey

2019

Attraverso alcune letture di John Dewey, il presente articolo presenterà l’idea di una relazione educativa incentrata sull’equilibrio tra docente e alunno e su un processo educativo finalizzato alla crescita intellettuale e all’avvenimento personale Inoltre, si rifletterà sull’importanza di realizzare tutto questo nelle attuali società tardo-moderne, nelle quali imparare a pensare rappresenta un’emergenza educativa impossibile da trascurare. Through some readings by John Dewey, this article will present the idea of an educational relationship focused on the balance between teacher and student on an educational process aimed at intellectual growth and at personal event. In addition, it will …

John Dewey education intellettual education relationship between teacher and student personal event educational emergencyJohn Dewey educazione educazione intellettuale rapporto docenti e alunni avvenimento personale emergenza educativa
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Infrastructura Naturans. Architetture di trasformazione della circonvallazione di Palermo

2022

The article discusses the theoretical system that supports design themes and processes of recycling large urban road infrastructures, referring to an international research that frames them among the sustainable regeneration processes of the contemporary city, and further evoking the project for the transformation of Palermo's ring road that has been elaborated within this research. Witnesses of past urban seasons, these infrastructures are marked by a peculiar morphology that deserves to be maintained, while they must emancipate themselves from asphalt and adapt to new urban mobilities. By hybridizing vegetation and buildings as never before, the longest roadways in our urban contexts may …

L’articolo facendo riferimento ad una ricerca internazionale orientata a definire temi e processi progettuali per il riciclo delle grandi infrastrutture viarie urbane fra i processi di rigenerazione sostenibile della città contemporanea discute il complesso sistema teorico che li orienta anche in rapporto al progetto di trasformazione della circonvallazione di Palermo elaborato in tale ambito. Testimoni di stagioni urbane passate queste infrastrutture possiedono una morfologia peculiare che merita di essere mantenuta mentre devono emanciparsi dall’asfalto e adeguarsi alle nuove mobilità urbane. Ibridando vegetale e costruito come mai prima i più lunghi tracciati viari dei nostri contesti urbani potranno trasformare i loro bordi in nuovi boschi urbani o foreste lineari contrastando le isole di calore e supportando nuovi habitat interspecisti. Le nuove autostrade urbane del futuro non saranno antagoniste dell'architettura o della città come è stato per secoli. Saranno i luoghi di una natura aumentata e pienamente funzionale all'espressione di un nuovo genere urbano non binario fabbricata per rendere le nostre città vivibili come mai prima. Corridoi ecologici vegetazione altre specie clima fonti energetiche rinnovabili daranno corpo a una nuova infrastruttura: una infrastructura naturans.Settore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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